Angelo della morte

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L'Angelo della morte, scultura facente parte di una imbarcazione funeraria a Venezia. Foto di Paolo Monti, 1951.

L'Angelo della morte (o angelo sterminatore o angelo distruttore) è una figura soprannaturale che ricorre nella Bibbia e nelle tradizioni delle religioni abramitiche.

Nella Bibbia ebraica[modifica | modifica wikitesto]

Senza specificare il nome, l'Antico Testamento menziona in due passi l'opera di un angelo inviato per uccidere:

  • 2Samuele 24,15-16: tre giorni di pestilenza che uccisero 70 000 israeliti, che avevano disubbidito
  • 2Re 19,35: 185 000 soldati siriani morti in una sola notte, nemici di Israele

Si tratta, per il numero di vittime, delle peggiori stragi della storia di Israele, che non furono superate da nessun'altra battaglia narrata nella Scrittura.

Nel cristianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Apocalisse, troviamo sette coppe che sono versate da altrettanti angeli, cui corrispondono altrettanti flagelli dell'umanità.

Nella teologia cristiana l'Arcangelo Michele è l'angelo della morte che conduce le anime nella luce santa.

Nell'ebraismo talmudico[modifica | modifica wikitesto]

Nelle scritture rabbiniche sono nominati diversi angeli della morte:

Nell'Islam[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione islamica conosce Azrael nonché Munkar e Nakīr come angeli della morte.

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