Angelo Michele Iorio
| Angelo Michele Iorio | |
|---|---|
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| Assessore alle Riforme istituzionali della Regione Molise | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 24 luglio 2023 |
| Presidente | Francesco Roberti |
| Predecessore | Donato Toma[1] |
| Presidente della Regione Molise | |
| Durata mandato | 9 febbraio 1998 – 24 febbraio 1999 |
| Predecessore | Marcello Veneziale |
| Successore | Marcello Veneziale |
| Durata mandato | 27 novembre 2001 – 16 marzo 2013 |
| Predecessore | Giovanni Di Stasi |
| Successore | Paolo Di Laura Frattura |
| Vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome | |
| Durata mandato | 12 dicembre 2002 – 18 marzo 2013 |
| Presidente | Enzo Ghigo Vasco Errani |
| Predecessore | Vasco Errani |
| Successore | Paolo Di Laura Frattura |
| Vicepresidente della Regione Molise | |
| Durata mandato | 10 novembre 1990 – 6 giugno 1995 |
| Presidente | Enrico Santoro Luigi Di Bartolomeo Giovanni Di Giandomenico |
| Predecessore | Roberto Bernabei |
| Successore | Micaela Fanelli |
| Sindaco di Isernia | |
| Durata mandato | 4 marzo 1987 – 6 maggio 1990 |
| Predecessore | Gabriele Biello |
| Successore | Domenico Testa |
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 28 aprile 2006 – 2 novembre 2006 |
| Legislatura | XV |
| Gruppo parlamentare | Forza Italia |
| Coalizione | Casa delle Libertà |
| Circoscrizione | Molise |
| Sito istituzionale | |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 30 maggio 2001 – 15 gennaio 2003 |
| Legislatura | XIV |
| Gruppo parlamentare | Forza Italia |
| Coalizione | Casa delle Libertà |
| Circoscrizione | Molise |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Fratelli d'Italia (dal 2019) In precedenza: DC (1975-1994) PPI (1994-1998) FI (1998-2009) PdL (2009-2013) FI (2013-2017) NcI (2017-2018) DI (2017-2019) |
| Titolo di studio | Laurea in medicina |
| Università | Università di Roma "La Sapienza" |
| Professione | Medico |
Angelo Michele Iorio (Morrone del Sannio, 17 gennaio 1948) è un politico italiano, Presidente della Regione Molise dal 1998 al 1999 e dal 2001 al 2013, e attuale assessore regionale per le riforme istituzionali nella giunta Roberti.
Ex consigliere comunale e sindaco di Isernia, è eletto per la prima volta in consiglio regionale nel 1990, e confermato nelle successive tornate, diventando così il più longevo consigliere della ventesima regione. Ha assunto la presidenza della Giunta Regionale del Molise la prima volta dal 1998 al 1999 con due diverse composizioni. Candidatosi cinque volte alla carica di Presidente della Regione Molise, perde nel 2000 ma, nelle successive elezioni conseguenza di un suo ricorso che ha portato alla scioglimento del consiglio, è stato eletto nel 2001, confermato nel 2006 e nuovamente nel 2011, le cui elezioni sono state però annullate per la seconda volta dal TAR in data 17 maggio 2012 l'annullamento confermato dal Consiglio di Stato in data 29 ottobre 2012. Si ricandida nel 2013, ma non viene eletto.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nato a Morrone del Sannio (Campobasso), si trasferisce da giovanissimo, insieme alla sua famiglia, ad Isernia dove, dopo aver conseguito la laurea in medicina all'Università di Roma "La Sapienza", svolge l'attività di chirurgo all'Ospedale civile di Isernia.[2]
Nel 1975 aderisce alla Democrazia Cristiana (DC), dove, oltre a ricoprire incarichi di partito (componente della Direzione Provinciale, Vicesegretario e componente della Direzione Regionale)[2], tra il 1980 e il 1990 riveste diverse cariche presso le amministrazioni locali: assessore ai lavori pubblici della provincia di Isernia, assessore all'urbanistica e sindaco del comune di Isernia (dal 1989 al 1990).
Consigliere e Assessore regionale del Molise
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni regionali in Molise del 1990 viene candidato al consiglio regionale del Molise, tra le liste della DC nel collegio di Isernia, risultando eletto con 7183 preferenze consigliere regionale[3]. Successivamente viene nominato assessore con deleghe prima all'urbanistica, poi ai lavori pubblici e infine alla sanità; assume inoltre il ruolo di vicepresidente della giunta regionale dal 1990 al 1995 nelle giunte presiedute dai democristiani Enrico Santoro, Luigi Di Bartolomeo e Giovanni Di Giandomenico.[4]
Nel 1994, con lo scioglimento della DC, aderisce alla rinascita del Partito Popolare Italiano (PPI) di Mino Martinazzoli, e alle regionali molisane del 1995 si ricandida con la lista Popolari (legata all'ala del PPI guidata da Gerardo Bianco), a sostegno del candidato presidente di centro-sinistra Marcello Veneziale, venendo confermato nel medesimo collegio con 3199 preferenze consigliere regionale (risultando il secondo più votato nella regione)[5]. Successivamente viene nominato assessore nella giunta regionale molisana presieduta da Veneziale, rimanendo in carica fino al 1998.[4]
In vista delle elezioni politiche del 1996 viene candidato alla Camera dei deputati nel collegio elettorale di Isernia, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra L'Ulivo; tuttavia, a causa di un vizio di forma, la sua candidatura viene esclusa.[6]
Abbandono del PPI e passaggio al centro-destra
[modifica | modifica wikitesto]A febbraio 1998 Iorio si fece promotore di una maggioranza in Molise diversa da quella scaturita alle elezioni del '95 e sostenuta fino a quel momento, distaccandosi dalla linea politica del Partito Popolare Italiano e sfiduciano la giunta Veneziale (del quale faceva parte come assessore), portando alla nascita di una nuova maggioranza di centro-destra, di cui diventa presidente della giunta regionale sostituendo Veneziale[7][8]. Questo portò alla sua successiva espulsione dal PPI, assieme agli altri transfughi che lo hanno seguito, per volere del segretario Franco Marini[9], che intendeva rimanere ancorato alla coalizione di centro-sinistra L'Ulivo[8]. Successivamente dopo l'uscita dal Partito Popolare, Iorio abbandona il gruppo consiliare del PPI, col quale era stato eletto, per aderire a Forza Italia.
Tuttavia la sua prima presidenza, dove affrontò un rimpasto ad ottobre dello stesso anno, ebbe vita breve, visto che l'anno successivo venne scalzato proprio da Veneziale, che tornò alla guida della Regione e riprendendosi la carica persa precedentemente a favore di Iorio.
Candidatura alle regionali del 2000
[modifica | modifica wikitesto]In vista della elezioni regionali del 2000, Iorio viene candidato alla presidenza della Regione Molise, venendo sostenuto dalla coalizione di centro-destra Casa delle Libertà formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Centro Cristiano Democratico, Cristiani Democratici Uniti, Partito Socialista - Socialdemocrazia, Popolari d'Ispirazione Cristiana e Liberal Sgarbi - I Libertari, dove alla tornata elettorale ottiene il 48,57% dei voti ma viene sconfitto di poco (930 voti) dal candidato di centro-sinistra, nonché deputato dei Democratici di Sinistra, Giovanni Di Stasi (49,02)[10], che viene quindi eletto presidente. Viene comunque eletto consigliere regionale del Molise, in quanto candidato secondo classificato, diventando presidente della Commissione consiliare speciale per la riforma dello statuto.[2]
Elezione a deputato
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni politiche del 2001 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste proporzionali di Forza Italia nella circoscrizione Molise, risultando eletto deputato[11]. Nel corso della XIV legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione (2001-2002) e della 6ª Commissione Finanze (2002-2003). Venne poi dichiarato decaduto dal seggio parlamentare a causa dell'incompatibilità con la carica di presidente della giunta regionale (sarà sostituito da Riccardo Tamburro nel 2005)[senza fonte].
Presidente della Regione Molise
[modifica | modifica wikitesto]Secondo mandato
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2001, a causa di alcuni vizi di forma nella presentazione delle liste, le elezioni molisane dell'anno prima vengono invalidate. Con le nuove elezioni regionali che si tengono nel novembre 2001, viene ricandidato come presidente di Regione, e questa volto Iorio riesce ad imporsi con il 58,21% (pari a 115.714 voti) contro sempre Giovanni Di Stasi, Presidente del Molise da meno di un anno, per il centrosinistra che ottiene il 41,79%, pari a 83.089 voti[12].

In seguito al terremoto del Molise del 2002, Iorio viene nominato commissario straordinario per la ricostruzione; ha gestito la fase post-sisma per circa un decennio. A dicembre dello stesso anno diventa vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, venendo confermato nel 2005.[2]
Elezione a senatore e Terzo mandato
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni politiche del 2006 viene candidato al Senato della Repubblica, come capolista di Forza Italia nella circoscrizione Molise, risultando eletto senatore[13]. Nella XV legislatura della Repubblica è stato membro della 13ª Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali e della Commissione parlamentare di vigilanza RAI.
Deve così affrontare nuovamente la questione dell'incompatibilità tra la carica di parlamentare e la presidenza della regione (gli subentra come senatore l'ex presidente del Molise Luigi Di Bartolomeo).
Ricandidato alle elezioni regionali del 2006 per la Casa delle Libertà, sconfigge il candidato de L'Unione, l'ex Vicepresidente del Molise durante la breve giunta Di Stasi Roberto Ruta, riconfermandosi alla Presidenza della Regione con un margine più ristretto: 111.881 a 95.246 ovvero 54,14% a 45,86%[14].
Quarto mandato
[modifica | modifica wikitesto]Grazie a un vantaggio di appena lo 0,79%, pari a 1.505 voti, sullo sfidante di centrosinistra Paolo Di Laura Frattura[15], alle elezioni regionali dell'ottobre 2011 Michele Iorio è rieletto, per il terzo mandato consecutivo, alla presidenza della Regione Molise con il sostegno de Il Popolo della Libertà con il 46,94% contro il 46,15% del principale concorrente (89.142 Iorio contro 87.637 Frattura)[16] e di altre sei liste.[17][18]
Decadenza e sconfitta
[modifica | modifica wikitesto]Il 17 maggio 2012 il TAR del Molise ha annullato le elezioni regionali del 2011, con conseguente ritorno alle urne per la scelta del nuovo presidente di regione[19]. Il Consiglio di Stato, che ha analizzato i ricorsi, il 29 ottobre dello stesso anno, ha confermato la sentenza del TAR.[20]
Iorio si ricandida per la quinta volta in 13 anni alla guida della Regione. Alle elezioni regionali in Molise del 2013, la coalizione che sostiene Iorio (PdL, UDC, Grande Sud, Progetto Molise e La Destra) ottiene solo il 25,80%, pari a 49.567 voti (perdendo in meno di un anno oltre 40.000 voti), e viene sconfitta dalla coalizione del centro-sinistra, guidata sempre da Paolo Di Laura Frattura, che diventa Presidente della Regione Molise con il 44,70%, pari a 85.881 voti.[21]
Dopo la presidenza della Regione
[modifica | modifica wikitesto]A gennaio 2017 abbandona Forza Italia e aderisce a Direzione Italia (DI) di Raffaele Fitto[22], e a settembre dello stesso anno annuncia la propria ricandidatura in vista delle regionali del 2018.[23][24]
Alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato al Senato nel collegio uninominale Molise - 01 (Campobasso), sostenuto dalla coalizione di centro-destra in quota Noi con l'Italia - UDC (lista elettorale a cui aderiva DI)[25], ma raccoglie il 30,86% dei voti e viene nettamente sconfitto dal candidato del Movimento 5 Stelle Luigi Di Marzio (44,5%).
Alle elezioni regionali molisane del 2018, dopo aver rinunciato a una possibile sesta candidatura consecutiva a presidente, viene eletto per l'ottava volta consigliere regionale nella lista Iorio per il Molise-Noi con l'Italia con 2106 preferenze[26]. Quasi subito però, si porta all'opposizione al presidente Donato Toma, e due anni dopo aderisce a Fratelli d'Italia.
In vista delle elezioni regionali in Molise del 2023, dopo aver nuovamente valutato una candidatura autonoma[27], sostiene il candidato del centro-destra Francesco Roberti, presidente della provincia di Campobasso, e viene nuovamente riconfermato consigliere regionale nelle liste di Fratelli d'Italia con 2.741 preferenze[28]. Diventa poi assessore con deleghe alle Riforme istituzionali, al Coordinamento fondi europei, al PNRR, alle Politiche di coesione e ai Rapporti con i Ministeri per l'attuazione del piano di rientro sanitario della Regione Molise.[29]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]È stato sposato con Laura Carnevale, deceduta nel 2025[30], e ha tre figli: Raffaele, Luca e Davide[2]; i primi due sono medici, mentre il terzo è un economista. Ha una sorella: Rosa, avvocatessa, che è stata candidata sindaco di Isernia per il centro-destra alle elezioni amministrative del 2012, venendo tuttavia sconfitta al ballottaggio da Ugo De Vivo per il centro-sinistra.
Vicende giudiziarie
[modifica | modifica wikitesto]Il 18 gennaio 2008 è indagato per concussione e abuso d'ufficio dalla procura di Campobasso[31]. In autunno, sarà di nuovo indagato, dalla procura di Larino, nello scandalo Black Hole. Il 22 settembre 2009 cade l'accusa di concussione, ma resta quella per abuso d'ufficio, per cui viene rinviato a giudizio.
Il 6 dicembre 2010 Iorio è nuovamente indagato nell'ambito dello smaltimento rifiuti per la nomina di Antonio Del Torto, presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno (Cosib), arrestato nella stessa inchiesta.[32]
Il 22 febbraio 2012 viene condannato in primo grado ad un anno e 6 mesi per abuso di ufficio, indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato, concorso formale per reato reiterato. La sentenza è stata emessa dai giudici del tribunale di Campobasso al termine del processo per la vicenda Bain&Co. All'epoca commissario delegato, avrebbe esteso abusivamente l'area del cratere "non avendone la competenza, né la legittimazione"[33][34]. Dopo la conferma in appello, la Cassazione ha poi dichiarato prescritto il reato.
Sotto accusa per abuso d'ufficio in relazione alla cessione delle quote societarie dell’ex Zuccherificio del Molise, il 25 gennaio 2018 la Corte d'appello di Campobasso lo condanna a 6 mesi di reclusione con interdizione dai pubblici uffici per un anno con pena sospesa ribaltando così la sentenza di assoluzione di primo grado del 20 ottobre 2016; per effetto della legge Severino decade da consigliere regionale.[35]
Il 20 aprile 2022, al termine del processo di primo grado presso il Tribunale di Campobasso sul cosiddetto "Sistema Iorio", è stato assolto da tutte le accuse insieme agli altri 11 imputati.[36]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Presidente con delega
- 1 2 3 4 5 Curriculum del Presidente, foto, su regione.molise.it. URL consultato il 18 novembre 2021 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2021).
- ↑ Regionali 06/05/1990 Area ITALIA Regione MOLISE Provincia ISERNIA, su elezionistorico.interno.gov.it.
- 1 2 Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it.
- ↑ Regionali 23/04/1995 Area ITALIA Regione MOLISE Provincia ISERNIA, su elezionistorico.interno.gov.it.
- ↑ Dalla Dc al terzo mandato in Molise: le mille vite di Michele Iorio, il governatore che ha vinto senza il Cav, su Il Sole 24 ORE.
- ↑ scheda_presidente, su www.regioni.it.
- 1 2 Sandro Medici, La croce del Molise, su il manifesto, 28 marzo 1998.
- ↑ Corriere della Sera - " Non faccio politica: Marini è stato un cattivo cristiano ", 23 febbraio 1998, p. 11, su archiviostorico.corriere.it.
- ↑ Regionali 16/04/2000 Area ITALIA Regione MOLISE, su elezionistorico.interno.gov.it.
- ↑ Camera 13/05/2001 Area ITALIA Circoscrizione MOLISE, su elezionistorico.interno.gov.it.
- ↑ Regionali 11/11/2001 Area ITALIA Regione MOLISE, su elezionistorico.interno.gov.it.
- ↑ Senato 09/04/2006 Area ITALIA (escl. Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige) Regione MOLISE, su elezionistorico.interno.gov.it.
- ↑ Regionali 05/11/2006 Area ITALIA Regione MOLISE, su elezionistorico.interno.gov.it.
- ↑ Molise, Iorio vince con lo 0,79% in più - Corriere della Sera, su corriere.it.
- ↑ Alfano, in Molise ottimo risultato - Corriere della Sera, su corriere.it.
- ↑ TG La7 - Apcom - 18/10/2011 : Molise/ Iorio incassa terzo mandato: la battaglia è stata dura[collegamento interrotto]
- ↑ ELEZIONI - Iorio pronto a partire, ecco liste e candidati, su altromolise.it. URL consultato il 19 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2011).
- ↑ Il Giornale- Blitz del Tar in Molise: dà ragione alla sinistra Annulla il voto del 2011, su ilgiornale.it. URL consultato il 17 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2012).
- ↑ Elezioni Molise, il Consiglio di Stato le annulla. Si torna al voto - Il Fatto Quotidiano, su ilfattoquotidiano.it.
- ↑ Molise - Elezioni Regionali 24-25 febbraio 2013 - la Repubblica.it repubblica.it
- ↑ Iorio con Raffaele Fitto, nel movimento 'Direzione Italia', su isnews.it.
- ↑ Iorio candidato con Direzione Italia, su ansa.it.
- ↑ Regionali, Forza Italia lancia il ‘contratto con i molisani’, su primopianomolise.it.
- ↑ SENATO - COLLEGI UNINOMINALI* (PDF), su labparlamento.it.
- ↑ i 21 eletti nel Consiglio regionale, tutte le preferenze per lista, su ilmolise.net.
- ↑ Iorio presidente, iniziata la raccolta di firme per l’ex governatore, su quotidianomolise.com, 13 maggio 2023. URL consultato il 13 maggio 2023 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2023).
- ↑ Regionali, Iorio scopre le carte: «Pieno sostegno al candidato del centrodestra», su quotidianomolise.com, 16 maggio 2023. URL consultato il 17 maggio 2023 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2023).
- ↑ Roberti nomina assessori Iorio e Micone, su RaiNews, 1º agosto 2023. URL consultato il 17 ottobre 2023.
- ↑ Lutto per l'assessore Iorio, scomparsa la moglie Laura. I messaggi della politica, su Molise Tabloid, 4 luglio 2025.
- ↑ Il presidente del Molise Iorio (Fi) indagato per concussione e abuso d'ufficio - RaiNews24, 18 gennaio 2008, su rainews24.rai.it. URL consultato il 18 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2008).
- ↑ Rifiuti, indagato il governatore Iorio - Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato il 27 giugno 2023.
- ↑ Processo Bain & Company, Iorio condannato ad un anno e sei mesi[collegamento interrotto]
- ↑ Terremoto in Molise, Michele Iorio indagato "Allargò area anche per fini propagandistici", su Il Fatto Quotidiano, 3 marzo 2012. URL consultato il 27 giugno 2023.
- ↑ Iorio condannato in Appello per abuso, terremoto politico: scatta Severino, candidature in bilico, su primonumero.it. URL consultato il 6 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2018).
- ↑ Sistema Iorio: assolti ex presidente Molise e altri 11 - Notizie - Molise, su Agenzia ANSA, 20 aprile 2022. URL consultato il 27 giugno 2023.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Angelo Michele Iorio
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Angelo Michele Iorio, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Angelo Michele Iorio, su Senato.it - XV legislatura, Parlamento italiano.
- Angelo Michele Iorio, su Anagrafe degli amministratori locali e regionali, Ministero dell'interno.
- Senatori della XV legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della XIV legislatura della Repubblica Italiana
- Politici italiani del XX secolo
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- Politici di Forza Italia (1994)
- Politici del Popolo della Libertà
- Politici di Forza Italia (2013)
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