Angelo Masieri

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Angelo Masieri (Villa Santina, 1921Bedford, 28 giugno 1952) è stato un architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Villa Santina (1921), figlio secondogenito dell'ingegner Paolo Masieri e di Olga Passalenti.

Frequenta le scuole medie superiori al liceo classico Stellini di Udine e, terminati gli studi, si iscrive all'IUAV, vincendo le resistenze del padre che lo avrebbe voluto ingegnere per proseguire l'attività di famiglia.[senza fonte] Durante gli anni universitari fra i vari docenti ha l'occasione di conoscere l'architetto Carlo Scarpa con il quale instaura una prolifica collaborazione che sfocia ben presto in un'amicizia basata sulla stima e fiducia reciproca.

Terminati gli studi universitari, Masieri incomincia l'attività professionale (1946) incentrata sui dettami dell'architettura organica, della quale il massimo rappresentante era l'architetto statunitense Frank Lloyd Wright. Nel 1947 si reca a Parigi per visitare l'atelier di Le Corbusier, avendo così l'occasione di studiare alcune opere del celebre architetto.

Lo studio e successivamente l'abitazione privata di Masieri trovano collocazione nel Palazzo della Porta in via Treppo ad Udine: lo studio venne ricavato nelle scuderie, ripensate e ridisegnate al fine di creare lo spazio e l'ambiente necessari alle attività progettista.

Il 14 aprile 1951, Angelo Masieri sposa Savina Rizzi.

Sempre nel 1951, in giugno, conosce il suo "maestro" Frank Lloyd Wright in occasione della mostra a lui dedicata a Venezia. È in tale circostanza che Masieri commissiona all'architetto americano il progetto per la casa posseduta dalla sua famiglia a Venezia, in “volta di Canal”. Nel giugno 1952 l'architetto friulano viaggia negli Stati Uniti per concordare l'incarico del progetto veneziano. Durante la permanenza può visitare numerose opere di Wright ed altri lavori di architettura moderna. Il 28 giugno del 1952, di ritorno da Taliesin West, dove si era recato per incontrare Wright (peraltro senza riuscirci), Angelo Masieri perde la vita in un incidente stradale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. L. Wright, Architettura organica. Architettura della democrazia, a cura di A. Gatto e G. Veronesi, Milano, Muggiani 1945
  • L Giacomuzzi Moore, Ricordo e rivisitazione in Angelo Masieri Architetto. La Casa Giacomuzzi, Udine 1949
  • E. N. Rogers, Seguito ad un incontro, in "Metron", n° 49-50, gennaio-aprile 1954
  • A. Gatto, Destino di Angelo Masieri, in "Metron", n° 49-50, gennaio-aprile 1954
  • A. Rudi, Introduzione in Angelo masieri architetto. La casa Giacomuzzi, Udine 1949. Istituto per L'enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia, Udine 1986
  • F. Tentori, Friuli: anni '50, in Friuli-Venezia Giulia. Guida critica dell'architettura contemporanea, a cura di S. Polano ed L. Semerani, Arsenale, Venezia 1992
  • Licio Damiani, Quel Masieri alla Wright. La tomba monumentale dei Veritti esempio di canto lirico in architettura, in "Messaggero Veneto", Udine 27-4-1993
  • Massimo Bortolotti (a cura di), Angelo Masieri Architetto 1921-1952, Edizioni Arti Grafiche Friulane, Udine 1995

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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