Angeli Sanguinari

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Angeli Sanguinari
Nome originale Blood Angels
Primarca Sanguinius
Grido di battaglia Per il sangue di Sanguinius! o Per Sanguinius e per l'Imperatore!
Colori Rosso e nero
Altri capitoli

Nell'universo di Warhammer 40.000, gli Angeli Sanguinari sono una delle venti Legioni di prima fondazione degli Space Marine. Sono conosciuti per la loro sete di sangue in battaglia, e temuti per la maledizione che portano dentro di sé. Sono tra i Capitoli di più vecchia fondazione tra quelli che attualmente compongono gli Space Marine, al servizio dell'Imperatore da migliaia di anni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sanguinius[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni storici imperiali hanno avanzato una rischiosa ipotesi che sostiene che, quando i venti Superuomini migliorati geneticamente, successivamente conosciuti come Primarchi, furono dispersi nella galassia, furono toccati dal Caos. Quindi probabilmente i semi del tradimento furono impiantati in alcuni dei primarchi che furono mutati sia nel fisico che nello spirito. Tra questi forse il più cambiato era il bimbo dalle ali d'angelo, il possente guerriero che sarebbe stato chiamato Sanguinius. Il piccolo bimbo-Primarca fu spinto dalle correnti del fato su uno dei sistemi più inospitali della galassia: il sistema Baal. Le informazioni sugli albori della storia baalita sono ormai ridotte a leggende e miti perduti, ma le ricerche archeologiche degli explorator hanno portato a conoscere molte verità sul sistema Baal. Il pianeta centrale era interamente coperto da aridi deserti rossi, mentre le due lune erano la culla di una potente ed evoluta civiltà, che aveva come ambizioni la scienza e la cultura e non la conquista od il dominio. Inizialmente le due lune divennero come paradisi per gli uomini, ma millenni prima dell'arrivo di Sanguinius, delle sconosciute ragioni portarono allo scoppio di una guerra terribile dove furono utilizzate antiche e mortali bombe atomiche e virali che trasformarono la superficie di tutti i tre pianeti in un enorme deserto di cenere, totalmente contaminato da radiazioni e letali tossine che portarono gli abitanti umani sull'orlo dell'estinzione. Eppure, incredibilmente, resistettero usando rappezzate e logore tute antiradiazione, vivendo di saccheggio e nomadismo sui resti dell'antica civiltà Baaliana. Gli umani dei tre pianeti vivevano una vita breve e dolorosa, cercando di sopravvivere al deserto, alla mancanza di cibo, risorse, combattendo contro mutanti e tribù di cannibali per la sopravvivenza. Il piccolo Primarca giunse su questo pianeta desolato e fu trovato dalla tribù Baalita conosciuta come Sangue. Sebbene sulle prime, a causa della sua mutazione, lo volessero uccidere, ben presto la Tribù riconobbe la natura angelica nella sua figura di piccolo cherubino, nudo ma intatto e salvo nel deserto radioattivo di Baal Secundus. Così la Tribù lo adottò dandogli il nome di Sanguinius, l'Angelo Sanguinario.

Sanguinius, come tutti i Primarchi, crebbe ad una velocità incredibile. dopo tre settimane, era forte a sufficienza da sconfiggere a mani nude uno Scorpione di Fuoco, una creatura alta il doppio di un uomo adulto, il cui pungiglione inietta un veleno in grado di bruciare un uomo dall'interno. Un anno dopo il suo atterraggio su Baal Secundus, Sanguinius era più alto di qualsiasi altro uomo sul satellite. Il suo fisico era perfetto, nonostante la spaventosa quantità di radiazioni cui era stato esposto. Le sue ali erano diventate forti, con penne bianchissime, e gli permettevano di volare, torreggiando sui laceri abitanti di Baal come un dio sulla terra.

Sotto la sua guida la tribù Sangue prosperò poiché erano difesi dai mutanti che infestavano Baal Secundus. Il Primarca era capace di battere da solo centinaia di nemici, rivelando un innato senso tattico e strategico. In pochi anni tutte le altre tribù di sangue puro furono riunite sotto la sua guida e venne intrapresa una guerra contro le tribù di mutanti e di cannibali che si concluse con il loro sterminio e la purificazione di tutto il sistema.

La Venuta dell'Imperatore[modifica | modifica wikitesto]

Quando l'Imperatore trovò Baal nella sua ricerca dei primarchi, scese sulla superficie del pianeta per accertarsi che le tracce psichiche che aveva percepito fossero davvero di uno dei suoi figli. L'Imperatore entrò nell'anfiteatro naturale usato per le grandi occasioni conosciuto come Conclave del Sangue, e stette tra i soldati del Sangue, ascoltando con umiltà il discorso di Sanguinius. Il discorso infiammò le anime del popolo di Sanguinius, ed alla sua conclusione, egli spiccò il volo con un grido che ogni uomo riprese.

Si disse anche che Sanguinius riconobbe subito l'Imperatore per quello che era, e si inginocchiò, offrendogli i propri servigi. In questo, Sanguinius fu uno dei pochi primarchi che non sfidarono l'Imperatore, al loro primo incontro. L'Imperatore prese con sé Sanguinius ed un gruppo dei suoi migliori guerrieri e lo mise al comando degli Angeli Sanguinari, una legione di Space Marine.

La Crociata e L'Eresia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Angeli Sanguinari si gettarono nella Grande Crociata, trovando rapidamente la loro specializzazione come truppe d'assalto, creando una rivalità con la legione dei Divoratori di Mondi, similmente votata agli assalti.

Signus Primo[modifica | modifica wikitesto]

Un libro contenuto negli Archivi Imperiali sull'Eresia di Horus racconta che la Legione degli Angeli Sanguinari venne inviata per sedare una rivolta su Signus Primo. Scoprirono che il pianeta era infestato da demoni. Durante il combattimento Sanguinius fu quasi ucciso dal potente Assetato di Sangue Ka'Bandha. Le gambe del primarca erano spezzate, ma prima di uccidere l'indifeso Primarca, il demone disse "Le tue gambe guariranno ma questa ferita rimarrà per sempre" quindi il demone sterminò centinaia dei marine del primarca con un solo assalto. Il lampo psichico di così tante morti dei suoi figli genetici causò il coma al possente primarca.

Mentre il loro primarca era privo di sensi gli Angeli Sanguinari rimasti vennero presi da una folle sete di sangue e sterminarono i cultisti del Caos e le legioni demoniache senza pietà. Le stesse legioni di Khorne, normalmente considerate invincibili, vennero sbaragliate (in seguito al tradimento del Custode dei Segreti di Slaanesh, Kyriss, autoproclamatosi signore di Signus, che uccise lo stesso Ka'Bandha).

Quando Sanguinius rinvenne, gli space marine sopravvissuti erano pochi e dispersi, la furia cieca che avevano provato aveva lasciato una ombra di sangue sulle loro anime.

La Crociata e L'Eresia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Angeli Sanguinari parteciparono a molte delle battaglie più importanti dell'Eresia di Horus, difendendo molti mondi dal Signore della Guerra Horus e dalle Legioni Traditrici. Erano presenti alla battaglia finale, l'assalto al Palazzo Imperiale. Gli Angeli Sanguinari difesero il Palazzo Imperiale con fervore religioso. Sanguinius stesso guidava le difese e riunì le Truppe Imperiali mentre combatteva in volo contro ogni demone assetato di sangue che cercava di sfondare le mura. Quando le mura esterne vennero assaltate in tre punti diversi, Sanguinius scese a terra alle loro spalle e impedì alle forze del Caos di aprire una breccia.

Quando gli attacchi dei Titani del Caos aprirono un varco nelle mura, Sanguinius guidò la ritirata nella fortezza interna. All'Ultimo Cancello, Sanguinius combatté da solo contro le orde del Caos e le tenne a bada, proteggendo la ritirata dei suoi uomini. Quando anche l'ultimo ferito fu portato all'interno, Sanguinius volse le spalle all'orda ed entrò nel Palazzo, ma prima che il cancello venisse richiuso, Ang'grath, il più grande dei Divoratori di Anime, attaccò il Primarca alle spalle. L'angelo ed il demone combatterono in aria, ma Sanguinius, stanco e colto di sorpresa, fu abbattuto. Ang'grath torreggiò sul corpo di Sanguinius, ridendo del dolore dell'Angelo Sanguinario, ma Sanguinius non era battuto: rialzandosi, prese Ang'grath per la gola, sollevò il demone in aria e, torcendogli il corpo, spezzò la schiena di Ang'grath sul suo ginocchio.

Quando Horus inspiegabilmente abbassò gli scudi che proteggevano la sua nave da battaglia (probabilmente per attirare l'Imperatore in uno scontro diretto prima dell'arrivo delle Legioni degli Angeli Oscuri e dei Lupi Siderali), Sanguinius, Rogal Dorn dei Magli dell'Imperatore, e l'Imperatore stesso guidarono un assalto alla nave, teletrasportandosi a bordo. Le magie del Caos dispersero le forze dell'Imperatore per tutta la nave. Dei tre leader, Sanguinius arrivò per primo sul ponte di comando della nave, a confronto con il corrotto signore della guerra. si disse che Sanguinius avesse il dono della preveggenza, e quando Horus gli offrì di unirsi a lui egli rifiutò restando fedele all'Imperatore.

Horus attaccò Sanguinius, ma non riuscì a superarlo nel combattimento. Fu costretto a usare i poteri psichici degli dei del Caos. Il Signore della Guerra fece in modo che la morte di Sanguinius fosse l'esperienza più dolorosa possibile. L'attacco del Signore fu così potente che gli ultimi istanti di Sanguinius restarono impressi nel seme genetico degli Angeli Sanguinari. Probabilmente, Sanguinius fu però in grado di contrattaccare l'attacco mentale del Signore della Guerra; si dice che i suoi attacchi crearono una piccola scalfittura nella corazza di Horus, favorendo la sua successiva sconfitta da parte dell'Imperatore. L'uccisione di Sanguinius ha una parte nella maledizione che da diecimila anni affligge gli Angeli Sanguinari.

La Maledizione[modifica | modifica wikitesto]

La Maledizione degli Angeli Sanguinari viene attribuita alla combinazione dei difetti negli impianti di seme genetico della legione, ed alle turbe psichiche create negli ultimi istanti di vita del Primarca Sanguinius. Ogni space marine creato dal seme genetico di Sanguinius era destinato a soccombere alla Maledizione, e nei diecimila anni di storia della legione (e dopo la Seconda Fondazione del Capitolo), solo due space marine sono riusciti a sconfiggere la Maledizione (il bibliotecario Mephiston ed il fratello Rafen, entrambi con l'assistenza del primarca).

La Rabbia Nera[modifica | modifica wikitesto]

Gli Angeli Sanguinari ed i loro capitoli successori soffrono ancora per l'impronta psicologica lasciata dalla morte di Sanguinius (o dalla furia di Signus Primo). Ciò li può portare alla follia prima o durante una battaglia e provare la rabbia di Sanguinius stesso durante la Battaglia per la Terra. Questa condizione generalmente è irreversibile e solo pochi Angeli Sanguinari sono riusciti a battere la "Maledizione Genetica". Le vittime vengono rinchiuse nella "Torre di Amareo" (dal nome di un antico Gran Maestro del capitolo) sul mondo natale degli Angeli Sanguinari. Questa pazzia è chiamata Rabbia Nera.

Piuttosto che attendere una lenta e folle morte, gli Angeli Sanguinari che da poco sono caduti preda della maledizione alla Rabbia Nera entrano a far parte di una speciale unità conosciuta come "Compagnia della Morte". Vestono armature dipinte di nero, e sono guidati dai pochi ufficiali del Capitolo, generalmente i cappellani, in grado di comunicare ordini a questi soldati impazziti. Vengono inviati a compiere le imprese più disperate, sperando in una rapida ed onorevole morte in combattimento.

La Sete Rossa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 005.M31, Horus inviò gli Angeli Sanguinari nel sistema Signus, dicendo che la popolazione era stata invasa dai Nephilim, una razza aliena che Horus e Sanguinius avevano affrontato insieme in passato. Sanguinius non ebbe alcun motivo per non fidarsi di Horus perché la sua corruzione ai poteri del Caos non era ancora stata rivelata, perciò condusse la Legione verso Signus. In realtà, si trattava di una trappola, infatti, il sistema era stato invaso dai Demoni del Caos di Khorne e di Slaanesh. Durante le battaglie verificatesi nel sistema, Sanguinius affrontò per due volte l'Assetato di Sangue Ka'Bandha. La prima volta, però, venne brutalmente abbattuto. Ka'Bandha spezzò le gambe a Sanguinius, poi uccise cinquecento Angeli Sanguinari in un solo colpo, distruggendo moralmente il Primarca a tal punto da mandarlo in coma. Ciò causò un contraccolpo nella mente degli Angeli Sanguinari, i quali caddero tutti in preda della Sete Rossa, una piaga che li continuò ad affliggere anche nel 41° Millennio. Durante gli eventi di Signus, gli Angeli Sanguinari in preda alla Sete Rossa arrivarono a sbranare numerosi Demoni del Caos e persino una squadra di Lupi Siderali, inviata mesi prima sulle navi di Sanguinius per controllarlo a sua insaputa, in modo da evitare un tradimento simile a quello di Magnus il Rosso.

Gli affetti da Sete Rossa sono generalmente molto pallidi, e sentono la necessità di bere il sangue dei loro nemici. Queste caratteristiche sono state trasmesse ai capitoli successori, come i Supplizianti, i Vampiri e gli Angeli Sanguine.

Un capitolo successore, i Prefici, è riuscito, con mezzi sconosciuti, ad eliminare i difetti del seme genetico di Sanguinius, ma a causa della cattiva sorte avuta in battaglia il capitolo si è quasi estinto. Il loro esiguo numero è stato ulteriormente ridotto con la Guerra di Badab, durante la quale si schierarono con gli Artigli Astrali, capitolo separatista che passò al Caos, rinominandosi Corsari Rossi. Dopo la Guerra di Badab, i Prefici si pentirono e ora conducono una crociata volta alla propria redenzione.

Angeli Sanguinari che hanno sconfitto la maledizione[modifica | modifica wikitesto]

  • Fratello Rafen: Rafen fu colpito dalla maledizione durante la battaglia di Sabien quando un maleficio del demone Malfallax scatenò la Rabbia Nera negli Angeli Sanguinari ma grazie alla natura divina della lancia di Telesto Rafen riuscì a contrastare la maledizione.
  • Lord Mephiston: originariamente Fratello Calistarius, venne sopraffatto dalla Maledizione durante la battaglia di Armageddon e ne fu preda per sette giorni e sette notti fino a quando la visione di Sanguinius lo aiutò a debellarne gli effetti. Era rinato come Mephiston – Signore della Morte. Mephiston guidò una spedizione su Sabien e, come tutti i suoi confratelli, venne colpito dalla Maledizione quando l'ospite di Malfallax fu ucciso (la sua ultima trappola – aveva pianificato la sua morte per scatenare il gene maledetto degli Angeli Sanguinari). Mephiston fu preda della Rabbia Nera finché attaccò Fratello Rafen che fu abile ad usare la lancia di Telesto per superare gli effetti della Maledizione.
  • Truppe di Lord Mephiston: tutti gli Angeli Sanguinari che presero parte alla Battaglia di Sabien furono colpiti dalla Maledizione incluso il reparto di Lord Mephiston composto da 379 Angeli. Molti di loro morirono nel momento in cui l'ospite di Malfallax venne ucciso, le truppe rimaste, colpite dal potere di Malfallax, caddero in preda alla Rabbia Nera che gli diede la forza di distruggere non una ma tre armate, i Predicatori, il Signore del Cambiamento (Malfallax ed i suoi seguaci) ed i soldati umani di Arkio portati con sé da Shenlong. Dopo la battaglia, la natura divina della Lancia di Telesto li salvò dalla maledizione. Gli Angeli Sanguinari che erano caduti nell'inganno di Arkio ma rinnovarono la loro fedeltà al capitolo, se colpiti dalla Rabbia Nera vennero curati.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli Angeli Sanguinari ed i loro successori generalmente seguono il Codex Astartes, ma talvolta se ne discostano notevolmente. Il caso più ovvio è la preponderanza di truppe da corpo a corpo. Gli Assaltatori vengono dispiegati in gran numero, e l'intera Prima Compagnia combatte come truppe d'assalto quando non viene impiegata come Terminator. Tutta l'Ottava Compagnia è equipaggiata per il combattimento d'assalto; i marine che non sono dotati di reattore dorsale prima della battaglia spesso sono utilizzati in supporto dei loro più rapidi confratelli, montati sui Land Speeder e sulle moto da guerra. Anche i bibliotecari degli Angeli Sanguinari sono temibili combattenti nel corpo a corpo.

Le restanti Compagnie sono dispiegate secondo i dettami del Codex Astartes, ma spesso modificano i motori dei Rhino nei motori modello lucifero loro assegnati per dar loro maggiore velocità. Queste modifiche hanno un effetto negativo sull'affidabilità del veicolo, e i Rhino degli Angeli Sanguinari hanno una predisposizione ai guasti se sfruttati a fondo.

Altri veicoli sono stati modificati dagli Angeli Sanguinari. I Predator Baal montano un cannone d'assalto binato,o un cannone tempesta di fiamme modificato per sviluppare un fiume di fuoco per coprire l'avanzata degli Angeli Sanguinari, in grado di devastare la fanteria ed i veicoli leggeri. Il Dreadnought Furioso rinuncia alle armi pesanti usualmente in dotazione ai Dreadnought degli space marine, sostituendoli con una seconda arma da combattimento ravvicinato (generalmente, sotto una chela monta un fucile termico e sotto l'altra un requiem d'assalto o un lanciafiamme pesante).

Lo stato maggiore degli Angeli Sanguinari annovera molte specialità che non sono presenti negli altri Capitoli degli Space Marine. I sacerdoti del sangue sono i custodi del sangue dello stesso Sanguinius. Servono come apotecari, e lo fanno così bene da essere considerati delle guide spirituali all'interno del capitolo. Per la trasformazione di una recluta veniva usato il sangue del primarca, dopo la sua morte ne restò un calice, il Graal Rosso, perché non andasse perduto fu iniettato ai sacerdoti. Oggi è il loro sangue ad essere usato come catalizzatore per la metamorfosi. Il cappellano negli Angeli Sanguinari ha esclusivamente il compito di prevenire quanto possibile la Furia Nera e seguire chi cade preda della Sete Rossa.

La più evidente deviazione dal Codex Astartes è la Compagnia della Morte. Non fa parte dell'organigramma standard degli Angeli Sanguinari, La Compagnia della Morte è composta dagli sfortunati che cadono in preda alla Furia Nera subito prima di una battaglia. Queste truppe fanatiche vengono guidate in battaglia da un sacerdote del sangue o da un cappellano. La Compagnia della Morte è inarrestabile, i suoi membri continuano a combattere con ferite che ucciderebbero qualsiasi altro Space Marine.

Quartier Generale[modifica | modifica wikitesto]

Il Monastero Fortezza degli Angeli Sanguinari si trova sul pianeta Baal, le reclute provengono dalla luna Baal Secondo. Il pianeta e le sue lune avevano un clima simile a quello della Terra, ma oggi sono lande devastate. Evidentemente sono stati il teatro di una guerra nucleare prima dell'Era dei Conflitti, che ha distrutto la civiltà avanzata che lì prosperava.

I pochi sopravvissuti divennero tribù di cacciatori nomadi, costretti ad indossare tute antiradiazioni per l'elevato livello di contaminazione dei loro mondi, e scavavano tra le rovine della loro un tempo evoluta civiltà per sopravvivere. Alcuni degli scampati ricorsero al cannibalismo per sopravvivere[1], altri subirono orribili mutazioni causate dalle radiazioni nucleari.

Reclutamento[modifica | modifica wikitesto]

Per stabilire chi è degno di entrare nei ranghi degli Angeli Sanguinari, gli adolescenti delle tribù di Baal Secondo prendono parte a violenti tornei, combattendo contro il duro ambiente e i loro pari. I tornei si tengono alla 'Caduta dell'Angelo', il luogo che viene indicato come l'atterraggio della capsula contenente Sanguinius dopo la riemersione del Primarca neonato dal warp, e sono annunciati dall'arrivo delle cannoniere Thunderhawk del Capitolo.

La prima sfida è raggiungere il 'luogo della Sfida' da parte dei candidati di ogni tribù nomade. Gli aspiranti devono attraversare deserti ostili, superando irte pareti rocciose con le proprie forze senza nessun aiuto. Devono sopravvivere a tutti i pericoli del viaggio come gli Scorpioni di Fuoco (insetti giganti) e gli altri predatori che vivono nelle gole, quindi scalare la montagna fino alla cima, luogo della Sfida. E questa funge da prima selezione dei candidati: solo i più forti, furbi, coraggiosi e motivati passano alla fase successiva la prova vera e propria di reclutamento.

All'arrivo, devono affrontarsi in giochi gladiatori ai quali sopravvive solo un sparuto pugno degli aspiranti originali. da questo gruppo, i cinquanta più forti (coloro che non hanno riportato ferite negli scontri) vengono cooptati negli Angeli Sanguinari. Gli eventuali altri sopravvissuti non selezionati possono scegliere di restare a protezione del luogo santuario teatro della Sfida o tornare alle proprie tribù. Non è detto che si raggiunga il numero di 50 ad ogni selezione, il viaggio per raggiungere il luogo della sfida può pretendere costi altissimi in termini di vite umane.

I prescelti vengono condotti al Monastero-Fortezza degli Angeli Sanguinari su Baal, e schierati davanti ai membri del Capitolo, prima di venire scortati nella Grande Cappella. Qui, gli aspiranti, possono vedere i volti dei loro nuovi confratelli senza gli elmetti, giganti muscolosi con chiome fluenti e privi di difetti, tutto il contrario degli aspiranti piagati da radiazioni e vite al limite della sopravvivenza denutriti e malridotti dagli stenti patiti non solo per raggiungere il luogo della prova per l'arruolamento. Gli aspiranti devono osservare una veglia di purificazione di tre giorni senza cibo né riposo; chi si addormenta viene portato via, nessuno ha mai saputo cosa gli accada. Alla fine dei tre giorni, un gruppo di Sacerdoti del Sangue entra ed offre ad ogni aspirante un sorso dal Graal Rosso che si dice contenga il sangue di Sanguinius. Dopo averlo bevuto, l'aspirante cade in un sonno profondo, durante il quale viene immesso nel suo corpo l'impianto di seme genetico del Capitolo.

Ancora addormentati, gli aspiranti vengono portati nel Corridoio dei Sarcofagi, e posti in un grande Sarcofago dorato, grande il doppio di un uomo adulto. L'aspirante viene attaccato ad un macchinario di supporto vitale, prima di essere tumulato per un anno nel sarcofago. Viene nutrito dal macchinario per via endovenosa, la combinazione di nutrienti e di Sangue di Sanguinius innesca i mutamenti nel corpo dell'aspirante necessari per fare di lui uno Space Marine. Molti aspiranti falliscono in questo cambiamento, i loro corpi non sono in grado di metabolizzare gli enormi cambiamenti causati dal seme genetico. Chi sopravvive cresce forte e puro. L'aspirante dorme per tutto l'anno di metamorfosi e durante questo ha visioni/sogni provocati dal seme genetico che gli danno il ricordo degli ultimi istanti di vita di Sanguinius. In rare occasioni, un aspirante si sveglia prima che l'anno sia concluso, ed è costretto a vivere in una claustrofobica, sanguigna oscurità. Sovente questi sfortunati emergono dai sarcofaghi catatonici, malati o pazzi.

Dopo che l'anno è passato, l'aspirante viene risvegliato e liberato dal suo sarcofago. Ha solo una vaga somiglianza con il fragile adolescente minato dalle radiazioni tumulato un anno prima. Il suo corpo risorto assume una forma che ricorda il loro primarca, più puro e forte di qualsiasi altro uomo. A questo punto, ha compiuto il primo passo per diventare uno space marine. Come tradizione, servirà nella 10ª Compagnia Scout[2] prima di unirsi ad una delle altre compagnie come un completo space marine.

Dottrina di Combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Le Compagnie degli Angeli Sanguinari generalmente combattono come gli altri capitoli degli Space Marine. Tuttavia, non si può pensare che tengano una posizione nello stesso modo ordinato degli Ultramarine o degli Angeli Oscuri, perché la Rabbia Nera li può prendere in qualsiasi momento della battaglia, spingendoli a caricare furiosamente per fare letteralmente a pezzi i loro nemici. Questo spesso permette di creare vittorie in situazioni disperate, tuttavia molti Comandanti Imperiali sono restii a chiedere l'aiuto degli Angeli Sanguinari a meno che non abbiano altra via d'uscita.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Gli Angeli Sanguinari dipingono le loro armature color rosso sangue, con il simbolo del Capitolo in nero, ed i simboli tattici nei colori delle Compagnie dei Marine. i caschi sono dipinti secondo il ruolo assegnato; rosso per le Squadre Tattiche, blu per i Devastatori e giallo per gli Assaltatori. I membri della Prima Compagnia spesso portano caschi dorati.

Le uniformi degli appartenenti alla Compagnia della Morte sono molto diverse da quelle dei loro Confratelli; le loro armature vengono ridipinte in nero, con croci rosse, simboleggianti il sacrificio di Sanguinius.

I più forti sono la Guardia Sanguinaria, indossano armature dell'artefice con fucili termici sul braccio e reattori dorsali alati, hanno armature dorate.

Il simbolo del Capitolo è una rossa goccia di sangue affiancata da due candide ali. Quando è portato sull'armatura, questo simbolo viene stilizzato e dipinto in nero o in giallo.

A seguito di anomalie genetiche dell'impianto del Melanocromo (che scurisce progressivamente la pelle in condizioni di forti radiazioni solari, in modo da schermare il marine), gli Angeli Sanguinari presentano una pelle molto chiara, al limite dell'albinismo.

Ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

Sanguinius deriva dai classici miti sugli Angeli, in particolare San Michele che viene considerato il generale dei Serafini. In qualche modo Sanguinius sembra collegarsi a Gesù: è il figlio preferito di un dio, è perfetto, e sacrifica se stesso per il bene dell'Umanità. Il sangue di Sanguinius è usato dagli Angeli Sanguinari nella loro tecnologia di miglioramento genetico, un possibile riferimento al rito della Comunione.

Poteri psionici usati dagli Angeli Sanguinari[modifica | modifica wikitesto]

  • Ali di Sanguinius - dalla schiena dello psionico crescono delle ali rosso sangue come quelle di Sanguinius e per un breve tempo egli può volare.
  • Lancia di Sangue - lo psionico fa apparire un'enorme lancia rosso sangue sul campo di battaglia, ferendo ogni nemico sulla sua linea d'azione.

Angeli Sanguinari noti[modifica | modifica wikitesto]

  • il Sanguinor - eroe che appare nelle situazioni più difficili, molti dicono che sia l'incarnazione di Sanguinius o che sia il fondatore della guardia sanguinaria, Azkaellon.
  • Comandante Dante - Maestro del Capitolo nel 41º millennio. Comanda il Capitolo da più di mille anni e sembra che la Maschera Funeraria di Sanguinius che porta in battaglia sia stata realmente modellata sul viso del Primarca.
  • Lord Mephiston - Capo Bibliotecario del Capitolo nel 41º millennio, guidò la spedizione su Sabien per affrontare Arkio. Sconfiggendo la Rabbia Nera grazie alla visione di Sanguinius, acquisì un potere psionico immenso dopo aver sconfitto la Rabbia Nera.
  • Fratello-Capitano Erasmus Tycho - Comandante della Terza Compagnia degli Angeli Sanguinari. Metà del suo volto fu maciullato durante la Seconda Guerra di Armageddon con effetti sulla sua psiche. Fu costantemente ossessionato dalla sete di vendetta contro gli Orki che lo avevano ferito. Trovò finalmente la pace morendo in azione durante la Terza Guerra di Armageddon.
  • Cappellano Lemartes - Conosciuto come il "Guardiano dei Perduti", è il più anziano cappellano del capitolo. La sua voce stentorea e tagliente riesce a controllare la frenesia della battaglia indotta dalla Rabbia Nera. Per il suo prestigio gli è stato accordato l'onore di indossare una Maschera Funeraria, antico e potente Manufatto.
  • Fratello Corbulo - Sommo Sacerdote Sanguinario degli Angeli Sanguinari (equivalente del Capo Apotecario negli altri Capitoli). è l'attuale custode del Graal Rosso.
  • Moriar il Prescelto - Un tempo Capitano degli Angeli Sanguinari, caduto in battaglia. Il suo valore era così grande che venne onorato con la sepoltura in un Dreadnought - un sarcofago meccanico deambulante pesantemente armato. Accadde che mentre il moribondo eroe veniva posto nel sarcofago egli ebbe la visione di Sanguinius durante l'Eresia e fu preso dalla Furia Nera, divenendo così il Dreadnought della Compagnia della Morte - una forza inarrestabile in battaglia.
  • Fratello Rafen - Secondo i libri Deus Encarmine e Deus Sanguinius salvò il Capitolo degli Angeli Sanguinari da una sanguinosa guerra civile ma per far questo fu costretto ad uccidere il suo fratello di sangue Arkio, è uno dei pochi Angeli Sanguinari riusciti a debellare la Maledizione del Capitolo.
  • Arkio il Salvato - Secondo i libri Deus Encarmine e Deus Sanguinius era un seguace di Tzeentch mutato per somigliare a Sanguinius e prendere il controllo degli Angeli Sanguinari, ma venne ucciso dal suo fratello genetico, Rafen, nella Battaglia di Sabien.
  • Capitano Leonatos - Eroe della Blood Quest, esiliato fino al ritrovamento della Lama Encarmine.
  • Astorath il Tetro - Sommo Cappellano degli Angeli Sanguinari e Redentore dei Perduti.
  • Maestro Capitolare Raldoron - Primo Capitano della Legione Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata. Dopo l'Eresia di Horus, Raldoron divenne il primo Maestro Capitolare degli Angeli Sanguinari.
  • Capitano Nassir Amit - Capitano della V Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata. Dopo l'Eresia di Horus, Amit divenne il primo Maestro Capitolare dei Supplizianti.
  • Capitano Furio - Capitano della IX Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus. Era famoso per la sua grande statura e forma fisica, persino per gli standard degli Astartes, infatti, molti scherzavano dicendogli che sarebbe stato meglio all'interno di un'armatura Terminator Cataphractii, invece di una normale Armatura Potenziata.
  • Capitano Galan - Capitano della XVI Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus.
  • Capitano Dar Nakir - Capitano della XXIV Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus.
  • Capitano Tagas - Capitano della CXI Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus.
  • Tenente Comandante Reznor - Tenente Comandante della CLXIV Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus.
  • Dahka Berus - Sommo Guardiano (equivalente del Sommo Cappellano) degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus.
  • Yason Annellus - Guardiano degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e nelle prime fasi dell'Eresia di Horus. Perse la vita durante l'assalto finale alla Cattedrale del Marchio durante la Campagna su Signus.
  • Apotecario Meros - Apotecario della IX Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e nelle prime fasi dell'Eresia di Horus. Durante la Campagna su Signus, si sacrificò al posto di Sanguinius per essere posseduto da un potente Demone, diventando così l'Angelo Rosso.
  • Venerabile Leonatus - Un Dreadnought Venerabile che prestò servizio nella I Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus.
  • Cloten - Un Dreadnought che prestò servizio nella LXXXVIII Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus.
  • Sergente Orexis - Sergente della I Compagnia degli Angeli Sanguinari ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus.
  • Mkani Kano - Aiutante del Primo Capitano Raldoron ai tempi della Grande Crociata e dell'Eresia di Horus.

Flotta del Capitolo[modifica | modifica wikitesto]

La Flotta degli Angeli Sanguinari ha contenuto questi vascelli. Vengono nominati anche quelli presenti durante la Grande Crociata e l'Eresia di Horus.

  • Red Tear - Nave da Battaglia classe Gloriana. Fu la Nave Ammiraglia durante la Grande Crociata e l'Eresia di Horus.
  • Bellus - Nave da Battaglia.
  • Blade of Vengeance - Nave da Battaglia.
  • Bloodcaller - Nave da Battaglia.
  • Celaeno - Nave da Battaglia. Distrutta dalla Legione Traditrice Predicatori.
  • Ignis - Nave da Battaglia.
  • Victus - Nave da Battaglia. Dopo l'Eresia di Horus, venne donata al Capitolo dei Supplizianti, per poi essere disassemblata sul pianeta Cretacia, in modo da costruire la Fortezza-Monastero per il Capitolo.
  • Covenant of Baal - Nave da Battaglia.
  • Chalice - Incrociatore Pesante.
  • Blod's Son - Incrociatore.
  • Encarnadine - Incrociatore.
  • Helios - Incrociatore. Disperso sotto circostante misteriose durante la Campagna di Signus.
  • Hermia - Incrociatore. Dotato di sistemi di occultamento.
  • Nine Crusaders - Incrociatore.
  • Numitor - Incrociatore.
  • Paleknight - Incrociatore. Distrutto sul pianeta Holst durante la Campagna di Signus.
  • Requiem Axona - Incrociatore.
  • Sable - Incrociatore.
  • Scarlet Liberty - Incrociatore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La pratica del cannibalismo di alcuni degli abitanti di Baal Secondo viene talvolta tirata in ballo per spiegare le tendenze vampiresche degli Angeli Sanguinari, e tuttora non è chiaro se la sete di sangue è un difetto degli aspiranti stessi, o insita nei geni di Sanguinius.
  2. ^ Questa tipica tradizione è oggetto di discussione per il riferimento nel Codex: Angeli Sanguinari che il Capitolo non ha una 10ª compagnia pertanto "gli scouts vengono scelti tra gli individui più selvaggi del Capitolo".

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Index Astartes – Blood Angels, in White Dwarf: Australian Edition, n. 262, ottobre 2001, ISSN 0265-8712 (WC · ACNP).
  • James Swallow, Deus Encarmine, Nottingham, Black Library, 2004, ISBN 1-84416-154-4.
  • James Swallow, Deus Sanguinius, Nottingham, Black Library, 2004, ISBN 1-84416-155-2.
  • Gav Thorpe, Warhammer 40,000 Codex: Blood Angels (3th Edition), Nottingham, Games Workshop, 2001, ISBN 1-869893-45-X.
  • Matthew Ward, Warhammer 40,000 Codex Blood Angels (5th Edition), Nottingham, Black Library, 2010, ISBN 978-1-84154-960-6.
  • James Swallow, Fear to Tread, Nottingham, Black Library, 2012, ISBN 978-1-84970-196-9.
  • Alan Bligh, Imperial Armour Volume Nine - The Badab War - Part One, Forge World, 2010.
  • Alan Bligh, Imperial Armour Volume Ten - The Badab War - Part Two, Forge World, 2011.
  • Andy Smillie, Flesh of Cretacia, Nottingham, Black Library, 2012, ISBN 978-1-84970-452-6.