Angela Pellicciari

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Angela Pellicciari (Fabriano, 8 aprile 1948) è una saggista e insegnante italiana.

Biografia

Nata a Fabriano, in provincia di Ancona, vive attualmente a Roma. Nel 1969, ottiene una borsa di studio presso la SISPE (Scuola Italiana di Specializzazione in Politica ed Economia), gestita da Claudio Napoleoni e Franco Rodano. Laureata in Storia e filosofia, negli anni settanta e ottanta collabora con la RAI.

Nel 1995 ottiene il dottorato in Storia ecclesiastica presso l'Università Gregoriana ed insegna storia e filosofia al liceo fino al 2008. Attualmente insegna storia della Chiesa nei seminari Redemptoris Mater, scrive su riviste e quotidiani e tiene su Radio Maria una rubrica intitolata “La vera storia della Chiesa”.

Sempre per Radio Maria, ha realizzato un'intervista a Kiko Arguello e Padre Mario Pezzi il 21 agosto 2005, il giorno precedente l'incontro vocazionale di Bonn, in appendice alla XX Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia.

Opere

Angela Pellicciari è più che altro conosciuta per le sue opere revisioniste sul Risorgimento. Nel saggio I panni sporchi dei Mille asserisce che l'invasione del Regno delle Due Sicilie e i sistemi con cui fu preparata e realizzata siano ben lontani dalla storiografia risorgimentale classica: attraverso alcune testimonianze scritte (epistolari, diari e pamphlet) di tre esponenti del mondo liberale e pro-Savoia (il segretario della Società Nazionale, Giuseppe La Farina, l'ammiraglio Carlo Pellion di Persano e il deputato Pier Carlo Boggio) evidenzia quelli che a suo dire sono i «lati nascosti» degli avvenimenti che portarono la dinastia savoiarda alla conquista del sud d'Italia.

Mentre altri scrittori come Carlo Alianello prima, Gigi Di Fiore e Lorenzo Del Boca dopo, basano la loro rivisitazione storiografica sulla conquista del Regno delle Due Sicilie, la Pellicciari, fervente cattolica, porta la sua tesi concentrandosi perlopiù sugli avvenimenti che portarono alla caduta dello Stato Pontificio ad opera di Casa Savoia. Secondo la scrittrice, il Risorgimento fu il più grande e spietato attacco al cattolicesimo e alla società cristiana mai avvenuto nel corso della storia italiana.[1]

Nelle sue opere muove critiche nei confronti di Cavour che, assieme al suo ministro Urbano Rattazzi, elaborò la legge per la soppressione (e relativo incameramento di beni) di alcune comunità e ordini religiosi,[2] e di Garibaldi per il suo odio incondizionato verso i clericali in generale.[3]

Controversie

La Pellicciari è stata al centro di polemiche per il suo metodo di insegnamento che prevedeva di basare lo studio della storia sulla consultazione delle fonti quindi, per esempio nel caso delle dittature del Novecento, sulla lettura di documenti come il Il Manifesto di Karl Marx e i discorsi di Benito Mussolini.
Il giorno 11 Febbraio 2006 fu attaccata da alcuni quotidiani nazionali, tra cui Repubblica[4], Il Corriere della Sera [5], il Messaggero e altri, con articoli che sostanzialmente contenevano due accuse: la prima di aver adottato il proprio libro "L'altro Risorgimento" per studiare la storia dell'unità d'Italia e la seconda di aver commissionato ai propri alunni del liceo romano "Lucrezio Caro", l'acquisto del libro "Le conversazioni segrete", che contiene discorsi di Adolf Hitler con i suoi ospiti nei quartier generali di Rastenberg e di Vinnycja.
La scrittrice inviò una circonstanziata smentita che fu pubblicata soltanto sul Corriere della Sera [6] e sul Messaggero.
Nei giorni successivi ci furono diversi interventi di opposto tenore: a favore della scrittrice sul Corriere della sera [7], sul Il Giornale [8] e su Il Foglio [9] [10] [11] [12] mentre Repubblica continuava a riportare tesi opposte.[13]
Ci furono, sulla stampa, anche diversi interventi di alunni, ex-alunni e altre personalità in generale a lei favorevoli. [14], [15], [16], [17]
La Pellicciari, si assentò dalle lezioni per preparare la sua difesa. Durante la sua assenza, fu invitato per un intervento nella scuola Piero Terracina, un sopravvissuto del lager di Auschwitz, che tenne un discorso sulla sua esperienza nel campo di concentramento. Terracina difese la scrittrice dalle accuse di nazismo, sostenendo soltanto che non aveva saputo lanciare il suo messaggio.[18] Il suo approccio scolastico fu anche discusso da diversi storici come Giovanni Sabbatucci, professore di Storia contemporanea dell'università La Sapienza nonché collaboratore di Renzo De Felice, e Nicola Tranfaglia, che accusarono la Pellicciari di negazionismo.[19] Altri come Lucio Villari e Vittorio Vidotto condivisero invece, in linea generale, le scelte della scrittrice.[19]

Bibliografia

  • Risorgimento da riscrivere. Liberali e massoni contro la Chiesa, Ares, 1998
  • L'altro Risorgimento. Una guerra di religione dimenticata, Piemme, 2000
  • I panni sporchi dei Mille. L'invasione del Regno delle Due Sicilie, Liberal, 2003
  • Risorgimento anticattolico, Piemme, 2004
  • I papi e la massoneria, Ares, 2007
  • Family day Roma-Madrid e dopo?, Fede & Cultura, 2008
  • Risorgimento ed Europa, Fede & Cultura, 2008
  • Leone XIII in pillole, Fede & Cultura 2010

Note

  1. ^ Bibliografia di Angela Pellicciari, su angelapellicciari.it. URL consultato il 17-11-2010.
  2. ^ Angela Pellicciari, Risorgimento da riscrivere:liberali & massoni contro la Chiesa, Ares, Milano, 1998, p. 254.
  3. ^ Angela Pellicciari, "Due" parole su Garibaldi, l'eroe dei due mondi, o dei due milioni., in www.libertaepersona.org. URL consultato il 17-11-2010.
  4. ^ Beatrice Rutiloni, Studiate su quel testo di Hitler a Roma è polemica in un liceo, in www.larepubblica.it. URL consultato il 17-11-2010.
  5. ^ Flavia Fiorentino, Hitler entra a scuola, contestata la prof, in www.ilcorriere.it. URL consultato il 17-11-2010.
  6. ^ Angela Pellicciari, Il nazismo lo condanno anch'io, in www.corriere.it. URL consultato il 17-11-2010.
  7. ^ Pierluigi Battista, Perché quesi genitori sbagliano a contestare la prof di storia, in www.corriere.it. URL consultato il 17-11-2010.
  8. ^ Stefania Scarpa, Nessuna apologia di fascismo dalla nostra insegnante, in www.ilgiornale.it. URL consultato il 17-11-2010.
  9. ^ Nicoletta Tiliacos, Scene di caccia alla strega cattolica del Lucrezio Caro, in www.ilfoglio.it. URL consultato il 17-11-2010.
  10. ^ Giulio Meotti, Far lezione coi testi del periodo che "si criticano, ma non si proibiscono", in www.ilfoglio.it. URL consultato il 17-11-2010.
  11. ^ Giorgio Israel, Il peccato grave della professoressa Pellicciari è di credere ancora alla libertà d’educazione, in www.ilfoglio.it. URL consultato il 17-11-2010.
  12. ^ Francesco Agnoli, Caccia alla strega, in www.ilfoglio.it. URL consultato il 17-11-2010.
  13. ^ Beatrice Rutiloni, Libro su Hitler, il preside lo ritira, in www.larepubblica.it. URL consultato il 17-11-2010.
  14. ^ Calisti, Caruso, Interventi e repliche, in www.corriere.it. URL consultato il 17-11-2010.
  15. ^ Rocco Buttiglione, Interventi e repliche, in www.corriere.it. URL consultato il 17-11-2010.
  16. ^ Micol Nahon, Interventi e repliche, in www.corriere.it. URL consultato il 17-11-2010.
  17. ^ Alessadro Lusi, Interventi e repliche, in www.corriere.it. URL consultato il 17-11-2010.
  18. ^ Beatrice Rutiloni, Dopo Hitler fa lezione Terracina, in www.larepubblica.it. URL consultato il 17-11-2010.
  19. ^ a b Simona Casalini, Hitler in classe, l'accusa degli storici, in www.larepubblica.it. URL consultato il 17-11-2010.

Collegamenti esterni