Andris Nelsons

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Andris Nelsons nel settembre 2015

Andris Nelsons (Riga, 18 novembre 1978) è un direttore d'orchestra lettone.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Andris Nelsons è nato a Riga da una famiglia di musicisti che lo ha portato, all'età di cinque anni, a vedere una rappresentazione del Tannhäuser di Richard Wagner, esperienza considerata da Nelsons profondamente formativa[1].

Ancora molto giovane, Nelsons ha imparato a suonare il pianoforte e la tromba e ha cantato in molte orchestre e opere come basso-baritono. Ha suonato nell'orchestra dell'Opera Nazionale Lettone come trombettista[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nelsons ha studiato come direttore d'orchestra con Alexander Titov a San Pietroburgo e partecipato ad alcuni corsi di perfezionamento con Neeme Järvi e Jorma Panula. Quando ha sostituito all'ultimo momento un trombettista della Filarmonica di Oslo, Nelsons ha attirato l'attenzione di Mariss Jansons, che lo ha accettato come suo studente e che Nelsons considera un mentore[3].

Una scena del documentario Nelsons No. 5 con l'Orchestra reale del Concertgebouw

Nel 2003 Nelsons è diventato il direttore d'orchestra principale dell'Opera Nazionale Lettone, carica che ha ricoperto fino al 2007[4]. nel 2006 è stato nominato capo direttore d'orchestra della Nordwestdeutsche Philharmonie di Herford, in Germania, dove è restato fino al 2009. Nel luglio 2010 Nelsons ha fatto il suo debutto nel Festival di Bayreuth dirigendo il Lohengrin come opera d'apertura del festival[5].

Nell'ottobre 2007 l'Orchestra Sinfonica di Birmingham (CBSO) lo ha nominato suo dodicesimo principale direttore d'orchestra e direttore musicale, inizialmente con un contratto di tre anni[3]. La sua prima direzione del CBSO si è svolta durante un matinée l'11 novembre 2007 per poi esordire in un concerto a pagamento nel marzo del 2008[6]. Nel luglio 2009 Nelsons ha firmato un contratto per restare a capo del CBSO per altri tre anni, attraverso la stagione 2013/2014. Nell'estate 2012 il suo contratto è stato nuovamente rinnovato affinché il direttore d'orchestra lettone restasse a capo della CBSO anche durante la stagione 2014/2015. Nel 2013 è stato annunciato che Nelsons non avrebbe rinnovato il suo contratto dopo quest'ultima stagione[7].

Negli Stati Uniti, Nelsons si è mostrato per la prima volta sostituendo all'ultimo momento James Levine e dirigendo la Boston Symphony Orchestra nel marzo 2011[8]. In seguito ha più volte diretto la BSO prima di esserne ufficialmente nominato direttore musicale per cinque anni nel maggio 2013[9].

Nell'estate 2014 Nelsons ha guidato il Festival di Lucerna, dirigendo anche la Sinfonia n. 3 di Gustav Mahler in memoria di Claudio Abbado[10].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Andris Nelsons ha sposato nel 2011 il soprano lettone Kristīne Opolais dalla quale ha avuto una figlia, Adriana Anna[11].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Brahms, Conc. pf. n. 1-2 - Grimaud/Nelsons/WPO, 2012 Deutsche Grammophon
  • Bruckner, Sinf. n. 3 (Live, Lipsia, giugno 2016) - Nelsons/GOL, 2016 Deutsche Grammophon
  • Chopin, Conc. pf. n. 1-2 (Live, Essen, luglio 2010) - Barenboim/Nelsons/SKB, 2011 Deutsche Grammophon
  • Dvořák: Symphonie Nr. 9, 'Aus der Neuen Welt" - Heldenlied, Op. 111 - Andris Nelsons/Bavarian Radio Symphony Orchestra, 2013 BR
  • Shostakovich, Sinf. n. 5, 8 e 9/Amleto (Musiche di scena) - Nelsons/BSO, 2016 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Orchestral Performance 2017
  • Shostakovich, Sinf. n. 10/Passacaglia da Lady Macbeth - Nelsons/BSO, 2015 Deutsche Grammophon - Grammy Award for Best Orchestral Performance 2016
  • Wagner: Der fliegende Holländer - Kwangchul Youn/Anja Kampe/Christopher Ventris/Jane Henschel/Russell Thomas/Terje Stensvold/Royal Concertgebouw Orchestra/Andris Nelsons, 2015 RCO
  • Beethoven Complete Symphonies - Andris Nelsons/Vienna Symphony Orchestra, 2019 Deutsche Grammophon

DVD & BLU-RAY[modifica | modifica wikitesto]

  • Puccini, Turandot - Nelsons/Guleghina/Giordani, 2009 Decca
  • Puccini: La boheme (Royal Opera House, 2009) - Opus Arte/Naxos
  • Wagner: Lohengrin (Bayreuth Festival, 2011) - Opus Arte/Naxos

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Richard Morrison, Andris Nelson's rapid rise to the top, The Times, 18 dicembre 2009. URL consultato il 15 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2012).
  2. ^ (EN) Terry Grimley, Andris Takes the CBSO Helm, The Birmingham Post. URL consultato il 15 giugno 2015.
  3. ^ a b (EN) Charlotte Higgins, Young Latvian steps up to lead City of Birmingham orchestra, The Guardian, 9 ottobre 2007. URL consultato il 15 giugno 2015.
  4. ^ (EN) Geoffrey Norris, The young ones seize the baton, The Telegraph, 26 novembre 2007. URL consultato il 15 giugno 2015.
  5. ^ (EN) George Loomis, Young Conductor at the Forefront of His Field, The New York Times, 20 aprile 2010. URL consultato il 15 giugno 2015.
  6. ^ (EN) Andrew Clements, CBSO/Nelsons, Symphony Hall, Birmingham, su theguardian.com, 7 marzo 2008. URL consultato il 15 giugno 2015.
  7. ^ (EN) Graeme Brown, CBSO music director Andris Nelsons to stand down at end of contract, The Birmingham Post, 2 ottobre 2013. URL consultato il 15 giugno 2015.
  8. ^ (EN) James R. Oestreich, MUSIC REVIEW; A Fresh Face Confronts a Seasoned Mahler, The New York Times, 19 marzo 2011. URL consultato il 15 giugno 2015.
  9. ^ (EN) Geoff Edgers, Andris Nelsons named new music director of BSO, The Boston Globe, 16 maggio 2013. URL consultato il 15 giugno 2015.
  10. ^ (EN) James R. Oestreich, For a Festival, Change Comes, Invited or Not, The New York Times, 17 agosto 2014. URL consultato il 15 giugno 2015.
  11. ^ (EN) Cristopher Morley, Orchestral manoeuvres for Andris Nelsons, The Birmingham Post, 17 giugno 2011. URL consultato il 15 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN59411995 · ISNI (EN0000 0001 0977 3403 · LCCN (ENn2008048568 · GND (DE135471206 · BNF (FRcb15633588v (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n2008048568