Andrewsarchus mongoliensis

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Andrewsarchus mongolensis
Stato di conservazione: Fossile
Andrewsarchus mongoliensis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Acreodi
Famiglia Triisodontidae
Genere Andrewsarchus
Specie Andrewsarchus mongoliensis
Nomenclatura binomiale
Andrewsarchus mongoliensis
Pao, 1924

L'andrewsarco (Andrewsarchus mongoliensis) era un enorme mammifero carnivoro vissuto nell'Eocene superiore (circa 38 milioni di anni fa) in Mongolia.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Andrewsarchus è stato attribuito in onore dell'esploratore e ricercatore di fossili Roy Chapman Andrews. Il reperto fossile fu infatti scoperto nel giugno del 1923 da Kan Chuen Pao, un membro della spedizione di Andrews, nel deserto del Gobi in Mongolia, nel sito denominato Irdin Mahna (o Erdeni-Mandal).

Lupi lunghi 5 metri[modifica | modifica sorgente]

Tutto quello che si conosce di questo incredibile animale è un cranio, lungo 83 cm e largo 56 cm,[1] e pezzi di ossa ritrovati nelle sabbie del deserto del Gobi nel 1923. Da questo ritrovamento, però, è stato possibile ricostruire l'intero animale sulla base di resti di mammiferi simili rinvenuti in Nordamerica, come Mesonyx. L'andrewsarco è probabilmente il più grande mammifero carnivoro terrestre finora conosciuto.[2] L'aspetto, in generale, era forse simile a quello di un enorme lupo, lungo e basso sulle zampe. Il corpo doveva avere una lunghezza, compresa la coda, di circa 5 metri, con un'altezza al garrese di quasi 2 m, più grande di qualsiasi mammifero carnivoro terrestre attuale o estinto. Confrontando le sue dimensioni con quelle di altri carnivori come l'orso bruno e il lupo, si stima che il suo peso potesse raggiungere i 1000 kg, che è prossimo al limite massimo raggiungibile da un carnivoro terrestre anche in funzione dei limiti del suo metabolismo.[3]

Cranio di Andrewsarchus mongoliensis

Il cranio era lungo e stretto, munito di denti poderosi ma di mascelle stranamente sottili. Per questo motivo, e non solo, molti paleontologi ritengono che l'andrewsarco si cibasse principalmente di carogne. È probabile che, come i suoi parenti mesonichidi, l'andrewsarco avesse le zampe fornite di zoccoli anziché di unghie affilate, e questo testimonierebbe la sua origine tra gli ungulati arcaici. Probabilmente, piccoli gruppi di queste immense creature si aggiravano per le pianure della Mongolia, azzannando qualunque cosa capitasse loro a tiro o nutrendosi di animali morti. È possibile che, tra le sue prede, vi fossero i giganteschi brontoteri, enormi animali simili a rinoceronti, o forse i loro cuccioli.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Questo grosso predatore compare per la prima volta nella serie televisiva I predatori della preistoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Benton, M.J. (2005). Vertebrate Palaeontology. Oxford, 333.
  2. ^ Henry Fairfield Osborn, Andrewsarchus, giant mesonychid of Mongolia (PDF) in American Museum Novitates, n. 146, The American Museum of Natural History, 11 novembre 1924.
  3. ^ Chris Carbone, Amber Teacher e J Rowcliffe, The Costs of Carnivory in PLoS Biology, vol. 5, n. 2, 2007, p. e22. DOI:10.1371/journal.pbio.0050022.

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