Andrea Carandini

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Carandini ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano, maggio 2014

Andrea Carandini (Roma, 3 novembre 1937) è un archeologo e nobile italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il conte Andrea Carandini dei marchesi di Sarzano, Patrizio di Modena, Nobile di Bologna, terzo figlio dell'ambasciatore e ministro della Repubblica Nicolò Carandini e di Elena Giacosa. Ha tre sorelle, Maria, Margherita e Silvia, e un fratello maggiore di nome Guido. Fu allievo di Ranuccio Bianchi Bandinelli, con il quale si laureò nel 1962 con una tesi sui mosaici della villa di Piazza Armerina.

Nel 1963 è iniziata la sua carriera accademica, prima come assistente volontario e poi come assistente incaricato presso la cattedra di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana dell'Università La Sapienza di Roma. Tra il 1967 ed il 1980 ha ricoperto il ruolo di assistente ordinario presso la medesima cattedra. Contemporaneamente, tra il 1971 ed il 1981, è stato professore incaricato di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana presso l'Università di Siena e tra il 1980 ed il 1983 è stato professore straordinario di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana presso la stessa Università. Dal 1983 al 1992 è stato professore ordinario di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana presso l'Università di Pisa. Dal 1984 è stato direttore e titolare dell'insegnamento di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell'Università di Pisa. Dal 1992 è stato Professore ordinario di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha insegnato anche Metodologia e tecnica degli scavi e Archeologia e Storia dell'arte greca e romana presso la Scuola di Specializzazione di Archeologia dell'Università di Roma. Da novembre 2010 è in pensione.

Nel 2007 è stato Presidente della “Commissione paritetica per la realizzazione del Sistema Informativo Archeologico delle città italiane e dei loro territori (istituita con DM 24 gennaio 2007)”.

Nello stesso anno è stato membro della “Commissione Mista Stato-Comune per la sistemazione dell'Area monumentale Centrale di Roma” Dal 17 marzo 2009 è stato Presidente del “Consiglio Superiore dei Beni Culturali”, nominato dal Ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi[1], in sostituzione del dimissionario Salvatore Settis, e confermato dai ministri Giancarlo Galan e Lorenzo Ornaghi.

Ha presentato le sue dimissioni dalla presidenza del “Consiglio Superiore dei Beni Culturali” il 24 maggio del 2012.

Il 19 febbraio 2013 subentra ad Ilaria Borletti Buitoni nella carica di presidente del Fondo per l'Ambiente Italiano.

Opera[modifica | modifica wikitesto]

È noto soprattutto per la scoperta a Roma, durante gli scavi sulle pendici settentrionali del Palatino, dei resti di una fortificazione facente parte del circuito murario difensivo che avrebbe circondato il colle nell'VIII secolo a.C.[2]. La datazione di questo rinvenimento, se corretta, sarebbe particolarmente importante per la ricostruzione delle prime fasi della città di Roma in accordo con quanto trasmesso dalla leggenda sulla fondazione e sulle vicende dell'età regia. Romolo e Remo sono infatti dalle fonti collocati cronologicamente proprio alla metà dell'VIII secolo a.C. Ampia diffusione riscontrano i suoi scavi nella villa romana di Settefinestre (vicino Capalbio, GR), anche per la diffusione in Italia della tecnica archeologica di scavo stratigrafico e per aver condotto alla ricostruzione del sistema di produzione agricolo e schiavistico delle ville romane.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Roma alla romanità 2005
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma, 20 aprile 2006
  • Premio alla Carriera Capitello d'Oro 2007
  • Premio Fregene 2010
  • Premio Capri 2012 (con P. Conti)
  • Premio Capalbio 2012
  • Premio Roma per la Saggistica 2016
  • Premio Isaiah Berlin 2016

Scavi e ricerche[modifica | modifica wikitesto]

  • 1964-1982: Piazza Armerina. Scavo stratigrafico della villa romana e studi sulla decorazione musiva.
  • 1966-1977: Ostia. Terme del Nuotatore. Scavo stratigrafico di un complesso termale romano e indagini sull'instrumentum domestico romano.
  • 1974-1985: Settefinestre. Scavo stratigrafico di una villa romana e studi sul modo di produzione schiavistico.
  • 1974-1985: Valli dell'Albegna e del Fiora. Ricognizione di superficie nei territori delle antiche città di Cosa, Heba, Saturnia e Vulci e ricostruzione della sequenza dei paesaggi agrari.
  • 1985: Cartagine. Scavo stratigrafico nell'ambito del progetto UNESCO in un'area della città antica e analisi del tessuto urbano e dei rapporti dalla città con il territorio.
  • 1987-1992: Valle del Cecina. Ricognizione di superficie nel territorio della antica città di Volterra e sperimentazione di nuove metodologie di indagine.
  • 1987-1992: Volterra. Scavo stratigrafico nell'area del teatro romano e indagini sullo sviluppo urbanistico della città.
  • 1989: Tipasa. Scavo stratigrafico della villa romana del Nador.
  • Dal 1985: Roma. Scavi stratigrafici sulla pendice settentrionale del Palatino e ricostruzione di un quartiere di Roma antica.
  • 1990-1993: Basilicata. Scavo stratigrafico di una villa romana in località S. Pietro - Tolve (Potenza).
  • Dal 1993: Comune di Roma. Ricognizione di superficie del territorio dei Municipi II, IV, IX (terminata) e dei Municipi X e XVIII (in corso).
  • Dal 1993: Pompei. Scavi stratigrafici presso il Foro Triangolare e le insulae VII, 9 e VIII, 2.
  • Dal 1996: Veio. Scavi stratigrafici di monumenti privati e pubblici (tra cui il foro e le terme del municipio augusteo) in località Macchiagrande e di un monumentale complesso pubblico in località Campetti.
  • 1996-1997: Roma. Scavo stratigrafico ed edizione della fattoria e della villa individuate presso l'Auditorium Parco della Musica costruito da Renzo Piano nel quartiere Flaminio.
  • 1996-2012: Studio ed edizione delle fonti letterarie relative alla fondazione di Roma (La leggenda di Roma, voll. I-IV, Mondadori, Fondazione Lorenzo Valla, Milano).
  • Dal 1998: Coordinatore di un progetto di ricerca per la gestione informatizzata dei dati archeologici.
  • 2005-2007: Coordinatore del progetto Imago Urbis per la realizzazione e implementazione di un sito web per la gestione, conoscenza e aggiornamento dei dati relativi a Roma antica. Il progetto è stato approvato dalla “Commissione Infrastrutture Cultura” e finanziato da Arcus S.p.A.
  • Dal 2007 al 2012: Progetto "Atlante di Roma" per l'edizione dei dati raccolti grazie al progetto Imago Urbis.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Monografie

  • Ricerche sullo stile e la cronologia dei mosaici della villa di Piazza Armerina, L'Erma di Bretschneider («Studi Miscellanei» 7), Roma 1964.
  • La secchia Doria: una «storia di Achille» tardo-antica. Contributo al problema dell'industria artistica di tradizione ellenistica in Egitto, L'Erma di Bretschneider, Roma 1965.
  • Vibia Sabina. La funzione politica, l'iconografia dell'Augusta e il problema del classicismo adrianeo, Olschki, Firenze 1969.
  • Archeologia e cultura materiale. Lavori senza gloria nell'antichità classica, De Donato, Bari 1975, (Bari 1979) (trad. sp.: Arqueologia y cultura material, Barcelona 1984).
  • L'anatomia della scimmia. La formazione economica della società prima del capitale (con un commento alle Forme che precedono la produzione capitalistica dai Grundrisse di Marx), Einaudi, Torino 1979.
  • Storie dalla terra. Manuale dello scavo archeologico, Bari 1981 (Trad. sp.: Historias en la tiera, Manual de excavación arquelógica, Barcelona 1997).
  • con A. Ricci e M. De Vos, Filosofiana. La villa di Piazza Armerina. Immagine di un aristocratico romano al tempo di Costantino, Flaccovio, Palermo 1982.
  • Schiavi in Italia: gli strumenti pensanti dei Romani fra tarda Repubblica e medio Impero, Nuova Italia Scientifica, Roma 1988.
  • con L. Anselmino, M. Bouchenaki, Ph. Leveau, D. Manacorda, C. Pavolini, P. Salama, Il Castellum del Nador. Storia di una fattoria tra Tipasa e Cesarea (I-VI sec. d. C.), L'Erma di Bretschneider (Monografie di Archeologia libica 23), Roma 1989.
  • La nascita di Roma. Dèi, Lari, eroi e uomini all'alba di una civiltà, Einaudi, Torino 1997 (traduzione in tedesco: A. Carandini, Die Geburt Roms. Aus dem Italienischen vom K. Pichler, Artemis&Winler Verlag, Düsseldorf*Zürich, 2002; edizione corretta e aggiornata nel 2003).
  • Giornale di Scavo: pensieri sparsi di un archeologo, Einaudi, Torino 2000.
  • Archeologia del mito. Emozione e ragione fra primitivi e moderni, Einaudi, Torino 2002.
  • Palatino, Velia e Sacra via. Paesaggi urbani attraverso il tempo, «Quaderni di Workshop di Archeologia Classica» 1, Fabrizio Serra Editore, Pisa-Roma 2004.
  • Remo e Romolo. Dai rioni dei Quiriti alla città dei Romani (775/750 – 700/675 a.C.), Einaudi, Torino 2006.
  • Sindrome Occidentale. Conversazioni fra un archeologo e uno storico sull'origine a Roma del diritto, della politica e dello stato, Il Melangolo, Genova 2007.
  • Roma. Il primo giorno, Laterza, Roma-Bari 2007.
  • Cercando Quirino. Traversata sulle onde elettromagnetiche nel suolo del Quirinale, Einaudi, Torino 2007.
  • con D. Bruno, La casa di Augusto. Dai Lupercalia al Natale, Laterza, Roma-Bari 2008.
  • Archeologia classica. Vedere il tempo antico con occhi del 2000, Einaudi, Torino 2008.
  • Le case del potere nell'antica Roma, Laterza, Roma-Bari 2010.
  • Re Tarquinio e il divino bastardo. Storia della dinastia segreta che rifondò Roma, Rizzoli, Milano 2010.
  • Res publica. Come Bruto cacciò l'ultimo re di Roma, Rizzoli, Milano 2011.
  • La fondazione di Roma raccontata da Andrea Carandini, Laterza, Roma-Bari 2011.
  • Il nuovo dell'Italia è nel passato, Intervista a cura di Paolo Conti, Laterza, Roma-Bari 2012.

Opere a cura di

  • con C. Panella, Ostia III. Le terme del Nuotatore. Scavo degli ambienti III, VI, VII. Scavo dell'ambiente V e di un saggio nell'area SO, L'Erma di Bretschneider («Studi Miscellanei» 21.1*2), Roma 1973.
  • con C. Panella, Ostia IV. Le Terme del Nuotatore. Scavo dell'ambiente XVI e dell'area XXV, L'Erma di Bretschneider («Studi Miscellanei» 23), Roma 1977.
  • con S. Settis, Schiavi e padroni nell'Etruria romana. La villa di Settefinestre: dallo scavo alla mostra, De Donato, Bari 1979 (trad. Esclaves et Maîtres en Étrurie Romaine. Les fouilles de la villa de Settefinestre, edizione aggiornata a cura del Centre de documentation Sciences Humaines, Paris 1981).
  • Atlante delle forme ceramiche. I. Ceramica fine romana nel bacino mediterraneo (medio e tardo impero), Enciclopedia dell'Arte Antica, Roma 1981.
  • Settefinestre: una villa schiavistica nell'Etruria romana, i*-i**, Franco Cosimo Panini, Modena 1985.
  • La romanizzazione dell'Etruria: il territorio di Vulci, catalogo della mostra (Orbetello 25 maggio - 20 ottobre 1985), Electa, Milano 1985.
  • con L. Cracco Ruggini, A. Giardina, Storia di Roma, 3.2. L'età tardoantica. ii.I luoghi e le culture, Einaudi, Torino 1993.
  • con R. Cappelli, Roma. Romolo, Remo e la fondazione della città, Catalogo della mostra (Roma, 28 giugno - 29 ottobre 2000), Electa, Milano 2000.
  • con P. Carafa, Palatium e Sacra Via I. Prima delle mura, l'età delle mura e l'età delle case arcaiche, «Bollettino di Archeologia» 31*34, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 2000.
  • con F. Cambi, Paesaggi d'Etruria. Valle dell'Albegna, Valle d'Oro, Valle del Chiarore, Valle del Tafone, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2002.
  • con E. Papi, Palatium e Sacra via II. L'età tardo-repubblicana e la prima età imperiale (fine del III secolo a.C. - 64 d.C.), «Bollettino di Archeologia» 59*60, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 2006.
  • La leggenda di Roma, volume I. Dalla nascita dei gemelli alla fondazione della città, Mondadori - Fondazione Valla, Milano 2006.
  • con M. T. D'Alessio e H. Di Giuseppe, La fattoria e la villa dell'Auditorium nel quartiere flaminio di Roma («BCAR Serie monografica» 14), Roma 2006.
  • La leggenda di Roma, volume II. Dal ratto delle donne al regno di Romolo e Tito Tazio, Mondadori - Fondazione Valla, Milano 2010.
  • La leggenda di Roma, volume III. La costituzione, Mondadori - Fondazione Valla, Milano 2011.
  • con P. Carafa, Atlante di Roma antica. Ritratti e biografia della Città dalle origini al VI secolo d.C., Electa, Milano 2012.
  • La leggenda di Roma, volume IV. Dalla morte di Tito Tazio alla fine di Romolo, Mondadori – Fondazione Valla, Milano, in corso di stampa.
  • con P. Carafa e D. Filippi, Palatium e Sacra via III. Pendice settentrionale del Palatino verso il Foro. Il settore occidentale. L'abitato preromuleo, le mura e l'isolato di Vesta, dalle origini al 64 d.C., in corso di stampa.

Per la bibliografia completa fino al 2008 si veda: M.C. Capanna, M.T. D'Alessio (a cura di), Bibliografia di Andrea Carandini in occasione dei suoi settanta anni, Fabrizio Serra Editore, Pisa-Roma 2008.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

È cugino di terzo grado dell'attore britannico Christopher Lee e bis-nipote del commediografo e librettista Giuseppe Giacosa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per approfondimenti sulle vicende del Consiglio, si rimanda alla sezione su Sandro Bondi.
  2. ^ Diversi dubbi in proposito sono riassumibili in un intervento dello storico romano Augusto Fraschetti in Romolo il fondatore, Roma-Bari, Laterza, 2002, in particolare pagg. 67-74.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Fondo per l'Ambiente Italiano Successore FondoAmbiente.jpg
Ilaria Borletti Buitoni dal 19 febbraio 2013
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