Andrea Bottazzi

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Andrea Bottazzi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 81 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Carriera
Giovanili
non conosciuta Libertas
Piacenza
Squadre di club1
1986-1988 Piacenza 1 (0)
1988-1989 Centese 29 (0)
1989-1990 Virescit Bergamo 29 (1)
1990-1991 Pergocrema 28 (3)
1991-1994 SPAL 93 (14)
1994 Venezia 4 (0)
1994-1996 Fiorenzuola 50 (4)
1996-1997 Modena 26 (1)
1997-1998 Leffe 29 (1)
1998-2001 Montichiari 84 (12)
2001-2005 Carpenedolo 113 (34)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Andrea Bottazzi (Piacenza, 19 dicembre 1967) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocava come mezzapunta[1] o come regista con attitudini offensive[2][3]. Sul finire di carriera avanza il suo raggio d'azione giocando da attaccante[4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili della Libertas[5] e del Piacenza, debutta in prima squadra nella Coppa Italia Serie C 1986-1987[6]. L'anno successivo fa il suo esordio in campionato, il 17 aprile 1988, giocando da titolare nella partita Piacenza-Modena (1-2)[1][7].

Restano le sue uniche presenze con il Piacenza, poiché nelle stagioni successive viene ceduto nelle serie inferiori: milita nella Centese in Serie C1, poi nella Virescit Bergamo in Serie C2. Nell'autunno 1990 passa al Pergocrema, nella stessa categoria: qui vive una stagione di rilancio personale dopo alcune annate deludenti[2], sfiorando la promozione[4]. Nel 1991 passa alla SPAL, espressamente richiesto dall'allenatore Giovan Battista Fabbri[4], e con gli estensi appena promossi in Serie C1 ottiene la promozione in Serie B contribuendo con 9 reti in 34 partite; viene riconfermato da titolare anche nel successivo campionato cadetto, nel quale disputa 29 partite con 2 reti.

Dopo un'ulteriore stagione in Serie C1 a Ferrara, nel 1994 torna brevemente in Serie B con il Venezia, ma in autunno, dopo aver disputato 4 partite, viene ceduto al Fiorenzuola, di nuovo in terza serie. Nella formazione valdardese gioca come mezzapunta alle spalle del tandem d'attacco Serioli-Clementi, e raggiunge la finale dei play-off contro la Pistoiese: la partita si decide ai calci di rigore, e Bottazzi fallisce l'ultimo e decisivo penalty colpendo la traversa[8][9]. Resta al Fiorenzuola anche per il campionato 1995-1996, nel quale gli emiliani mancano l'accesso ai playoff, prima di essere ceduto al Modena dove gioca per una stagione con esiti deludenti[10].

Nel 1997, a 30 anni, scende in Serie C2 militando nel Leffe. L'anno successivo vince il Campionato Nazionale Dilettanti con il Montichiari, ottenendo la promozione in Serie C2, e si ripete nel campionato 2003-2004 con il Carpenedolo; nel 2003 vince anche la prima edizione del Pallone d'Oro del calcio bresciano[11]. Con i rossoneri bresciani chiude la carriera nel 2005, all'età di 38 anni.

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Resta al Carpenedolo come direttore generale dal 2005 al 2008, sotto la gestione di Tommaso Ghirardi che poi lo porta per un anno al Parma come osservatore[4]. Dal 2012 al 2014 è direttore sportivo del Castiglione[4][12], ruolo che ricopre dall'estate 2014 anche al Piacenza, in Serie D[13]; rassegna le dimissioni per motivi personali il 10 febbraio 2015[14].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Piacenza: 1986-1987
SPAL: 1991-1992
Montichiari: 1998-1999
Carpenedolo: 2003-2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Filippo De Rienzo, Gilberto Guerra, Alessandro Simonini, Modena F.C. 1912-2012, Modena, Artioli, 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]