Andrés D'Alessandro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
D'Alessandro
DAlessandro.jpg
Nome Andrés Nicolás D'Alessandro
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 174 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Squadra River Plate
Carriera
Giovanili
1998-2000 River Plate
Squadre di club1
2000-2003 River Plate 70 (19)
2003-2006 Wolfsburg 61 (8)
2006 Portsmouth 13 (1)
2006-2008 Real Saragozza 50 (5)
2008 San Lorenzo 15 (2)
2008-2016 Internacional 181 (45)[1]
2016- River Plate 17 (3)
Nazionale
2001 Argentina Argentina U-20 7 (2)
2004 Argentina Argentina olimpica 6 (1)
2001-2011 Argentina Argentina 28 (3)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Atene 2004
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Perù 2004
Transparent.png Mondiali di Calcio Under-20
Oro Argentina 2001
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º marzo 2016

Andrés Nicolás D'Alessandro (La Paternal, 15 aprile 1981) è un calciatore argentino, centrocampista del River Plate, in prestito dall'Internacional.

È soprannominato El cabezón ("Il testone").[2]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Ha grande abilità nel fornire assist[3] ed è un eccellente tiratore di punizioni. Tipica del suo repertorio tecnico è la cosiddetta "boba", una finta che "emboba" gli avversari, ossia li stordisce, permettendogli di superare l'avversario col tunnel o sfilando con la palla dal fianco[2][3].

Nel 2001 viene inserito nella lista dei 100 migliori giovani calciatori stilata da Don Balón[4].

Nel 2002, quando ancora militava nel River Plate, Diego Armando Maradona disse di lui:[3]

« È il giocatore che più mi assomiglia, l'unico che mi fa divertire guardando una partita di calcio. »

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Argentina, possiede la cittadinanza italiana, suo nonno materno si chiamava Davide Roca, essendo di origini maceratesi. Cresciuto nelle giovanili del River Plate, il 28 maggio del 2000 debutta in prima squadra a soli 19 anni contro l'Unión de Santa Fe, incontro che i "Milionari" perdono per 2 a 1 alla 13ª giornata del Torneo di Clausura; con una sola presenza ottiene il suo primo titolo di campione con il River. Segna la sua prima rete il 2 settembre 2001 contro l'Estudiantes contribuendo alla vittoria per 3 a 0 alla quarta giornata del Torneo di Apertura. In questa stagione D'Alessandro viene impiegato in quattro occasioni senza segnare, con il River che giunge secondo alle spalle del Racing Club. Il 22 febbraio 2001 debutta in Coppa Libertadores contro i boliviani The Strongest entrando al posto di Nelson Cuevas, ma segna il suoi primo gol nella competizione il 9 aprile del 2003 contro il Club Libertad di Paraguay.

Nella stagione 2001/2002 inizia a giocare con più continuità e si laurea campione del Torneo di Clausura. Nella stagione successiva, la 2002/2003, vince ancora una volta il Clausura.

Approda al Wolfsburg nell'estate del 2003, firmando con un contratto quinquennale[5].

L'argentino non riesce ad affermarsi alla Volkswagen-Arena, totalizzando 61 presenze, 14 ammonizioni e solo 8 gol[3]. Il 21 settembre 2005 segna il gol numero 4000 della Bundesliga dalla sua creazione nel 1963[2] nella partita vinta per 4 a 2 dal Wolfsburg contro l'Hannover 96. Passa poi al Portsmouth, ma anche in questo caso la stagione non è brillante. L'anno successivo viene acquistato dal Real Saragozza nella Liga spagnola. Anche quest'avventura non è delle più fortunate e, nel febbraio 2008, decide di tornare in patria nelle file del San Lorenzo.

Il 22 luglio 2008 viene acquistato dai brasiliani dell'Internacional, con cui vince nel dicembre 2008 la Coppa Sudamericana, e nell'agosto del 2010 la Libertadores. Nel dicembre dello stesso anno vince il titolo di Calciatore sudamericano dell'anno[6] e anche il premio come terzo miglior giocatore della Coppa del mondo per club FIFA. Il 4 dicembre 2011 arriva a 100 presenze con la maglia dell'Internacional (compreso il Campionato Gaúcho) e, nel derby col Gremio vinto per 1 a 0, segna all'ultima giornata di campionato il gol decisivo - su calcio di rigore - che consente alla squadra di accedere alla successiva Libertadores.

Il 4 febbraio 2016, a distanza di 13 anni, ritorna ufficialmente al River Plate, in prestito per un anno.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale Argentina Under-20 ha vinto il campionato mondiale di categoria nel 2001. Ha vestito 26 volte la maglia della Nazionale maggiore mettendo a segno 4 reti. Ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Atene nel 2004.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 25 agosto 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
gen.-giu. 2006 Inghilterra Portsmouth PL 13 1 FACup+CdL - - - - - - - - 13 1
2006-2007 Spagna Real Saragozza PD 36 2 CR 5 2 - - - - - - 41 4
2007-gen. 2008 PD 14 2 CR 3 0 CU 2 0 - - - 19 2
Totale Real Saragozza 50 4 8 2 2 0 - - 60 6
gen.-giu. 2008 Argentina San Lorenzo PD 15 2 - - - CL 9 0 - - - 24 2
2008 Brasile Internacional PD/RS+A 0+11 2 CB - - CS 7 2 - - - 18 4
2009 PD/RS+A 9+22 4+6 CB 7 1 CS 1 0 RS 2 0 41 11
2010 PD/RS+A 9+20 3+1 - - - CL 13 0 Cmc 2 1 44 5
2011 PD/RS+A 10+30 5+9 - - - CL 6 1 RS 2 0 48 15
2012 PD/RS+A 7+21 1+1 - - - CL 5 1 - - - 33 3
2013 PD/RS+A 16+35 5+11 CB 7 4 - - - - - - 58 20
2014 PD/RS+A 10+33 2+6 CB 3 0 CS - - - - - 46 8
2015 PD/RS+A 8+15 1+0 CB 2 0 CL 11 4 - - - 36 5
gen.-feb. 2016 PD/RS+A 2+0 0 CB 0 0 - - - - - - 2 0
Totale Internacional 71+186 21+36 19 5 43 8 6 1 325 71
2016 Argentina River Plate PD 7 0 CA 1 0 CL 7 3 RS 2 0 17 3
Totale carriera 340 64 27 7 58 9 6 1 439 83

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

River Plate: 2000C, 2002C, 2003C
Internacional: 2009, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Internacional: 2008
Internacional: 2009
Internacional: 2010
Internacional: 2011
River Plate: 2016

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Argentina 2001
Atene 2004

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 223 (55) se si considerano anche le partite disputate nel Campionato Gaúcho.
  2. ^ a b c Si affloscia la "boba" di Andres D'Alessandro. Il cabezon torna in Argentina, in www.affaritaliani.it, 09 febbraio 2008. URL consultato il 5 febbraio 2009.
  3. ^ a b c d Matteo Dotto, D' Alessandro, la maledizione del mancato Maradona, in archiviostorico.corriere.it, 07 febbraio 2006. URL consultato il 5 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  4. ^ (EN) Don Balon’s 2001 list, thespoiler.co.uk, 2 novembre 2010. URL consultato il 22 novembre 2011.
  5. ^ (EN) Wolfsburg snap up D'Alessandro, in www.uefa.com, 12 luglio 2003. URL consultato il 5 febbraio 2009.
  6. ^ Calcio Sudamericano: Andres D'Alessandro è il Balon de Oro 2010, calcioblog.it. URL consultato il 9 giugno 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]