André Juillard

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

André Juillard (Parigi, 9 giugno 1948) è un fumettista francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver studiato alla École nationale supérieure des arts décoratifs di Parigi comincia la sua carriera collaborando con la rivista francese Formule 1 per cui disegna la storia western La Longue Piste de Loup Gris su testi di Claude Verrien. Per la rivista Djin riadatta Romeo e Giulietta. Nel 1976 comincia a disegnare su testi di Claude Verrien le storie del cavaliere Bohémond de Saint-Gilles pubblicato su Formule 1. Nello stesso periodo per Djin collabora a due storie a fumetti: Isabelle Fantouri su testi di Jacques Josselin e Les Cathares su testi di Didier Convard.

Fra il 1983 e il 1991 disegna il ciclo Le 7 vies de l'Épercier con la sceneggiatura di Patrick Cothias per la casa editrice francese Glénat.

Nel 1995 vince il premio Alph-Art du meilleur album français al Festival international de la bande dessinée d'Angoulême con il fumetto Le Cahier bleu pubblicato dalla casa editrice Casterman.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

In Italia sono stati pubblicati i volumi:

Ciclo: Le 7 vite dello Sparviero Le 7 vies de l'Épercier per il quale ha realizzato i disegni e i colori.

  • Vol. 1 – La morte bianca - La Blanche morte (1983)
  • Vol. 2 - Il tempo dei cani - Le Temps des chiens (1984)
  • Vol. 3 - L'albero della cuccagna - L'Arbre de mai (1986)
  • Vol. 4 - Hironimus - Hyronimus (1988)

pubblicati in Italia nel Volume: Historica - Le 7 vite dello Sparviero - Enrico IV, (Mondadori 2013), ISBN 9788877599063

  • Vol. 5 – Il signore degli uccelli - Le Maître des oiseaux (1989)
  • Vol. 6 – La parte del diavolo - La Part du diable (1990)
  • Vol. 7 – Il segno del Condor - La Marque du condor (1991)

pubblicati in Italia nel Volume: Historica - Le 7 vite dello Sparviero - Luigi XIII, (Mondadori 2013), ISBN 9788877599094

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le palmarès 1995, toutenbd.com. URL consultato il 29 settembre 2012.
  2. ^ Le palmarès 1996, toutenbd.com. URL consultato il 29 settembre 2012.
  3. ^ PREMIOS HAXTUR 2000, elwendigo.net. URL consultato il 29 settembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN34458539 · LCCN: (ENno97069066 · ISNI: (EN0000 0001 2278 182X · GND: (DE120128438 · BNF: (FRcb119091845 (data)