Anatra zoppa

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L'espressione anatra zoppa è un idiotismo della lingua inglese, corrispondente a lame duck, diffuso quasi esclusivamente nel gergo giornalistico e politico.

Significato[modifica | modifica sorgente]

Viene definito anatra zoppa negli Stati Uniti un uomo politico che, malgrado occupi ancora una carica istituzionale elettiva, non sia ritenuto del tutto in grado di esercitare il relativo potere politico, per vari motivi:

  • Il suo mandato è in scadenza (certe istituzioni prevedono che negli ultimi mesi la carica politica perda parte delle sue prerogative: un esempio è il semestre bianco durante il quale il Presidente della Repubblica Italiana non può sciogliere le Camere).
  • Il suo successore è stato già eletto.
  • Una legge gli impedisce di candidarsi ancora per la stessa carica (ad esempio, un Presidente degli Stati Uniti al secondo mandato può essere considerato un'anatra zoppa).
  • Il suo potere è limitato da un altro (ad esempio, un Presidente degli Stati Uniti il cui partito perda le elezioni di metà mandato può essere considerato un'anatra zoppa).

Negli Stati Uniti e in Australia l'epiteto lame duck viene adoperato in diverse situazioni, ma nel lessico giornalistico italiano l'espressione corrispondente viene di solito riferita esclusivamente al Presidente degli Stati Uniti al secondo mandato che sia privo di una maggioranza al Congresso, anche se il suo significato originale è riferito al periodo di tempo che intercorre fra l'elezione presidenziale (a novembre) e l'effettivo insediamento presidenziale (nel gennaio successivo). Per estensione, può essere utilizzata anche per designare un politico che a dispetto del ruolo stia perdendo il suo effettivo potere.

Origine[modifica | modifica sorgente]

L'uso figurato dell'espressione lame duck è attestato già nel Settecento presso la Borsa di Londra: era il soprannome infamante riservato ai broker che non riuscivano a pagare i propri debiti[1]. L'espressione è attestata per la prima volta in una lettera di Horace Walpole all'amico Horatio Mann.

Il termine sarebbe stato utilizzato per la prima volta in politica contro il Presidente degli Stati Uniti James Buchanan, per stigmatizzare la mancanza d'iniziativa con la quale egli assistette all'aggravarsi della crisi che sarebbe sfociata nella Guerra di secessione americana[2]

In Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia il termine Anatra zoppa è usato[3] anche per indicare quei rari casi in cui un sindaco, pur eletto a maggioranza, si trova a "convivere" con un consiglio comunale la cui maggioranza è rappresentata da liste che avevano sostenuto un diverso candidato a sindaco.

Questo, con l'attuale legge elettorale per i comuni, si verifica nel caso in cui un gruppo di liste collegate al primo turno ottenga almeno il 50% +1 dei voti validi, mentre la maggioranza dei voti per il candidato a sindaco vada ad un sindaco sostenuto da un altro gruppo di liste. In questo caso, non scatta il "premio di maggioranza" a favore delle liste che sostengono il candidato sindaco effettivamente eletto. [4] Il premio di maggioranza non scatta nemmeno nel caso di sindaco eletto al primo turno, se le liste che lo appoggiano non raggiungono il 40% dei voti.

Resta oggetto di dibattito giurisprudenziale se nel computo dei "voti validi", in riferimento alla precedente norma, si debbano includere anche i voti in cui viene espressa esclusivamente la scelta del candidato a sindaco, senza l'espressione della scelta di una lista.[5] Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha avvalorato l'ipotesi che il “50 per cento dei voti validi” debba essere calcolato... sui voti validi complessivi conseguiti al primo turno dai candidati alla carica di sindaco (e dunque, oltreché sui voti di lista... anche sui voti espressi singolarmente a favore dei soli candidati sindaci senza voti di lista). [6]

L'evento dell'anatra zoppa, seppur raramente, si è talvolta verificato nei comuni italiani, ad esempio nel caso dei comuni di Isernia[7] e Torremaggiore[8], e in entrambi i casi le amministrazioni hanno avuto durata molto breve.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Emergence of the London Stock Exchange as a Self-Policing Club
  2. ^ Philip S. Klein, President James Buchanan: A Biography, 1962, Newtown, Connecticut: American Political Biography Press - ISBN 0945707118
  3. ^ *[1]
  4. ^ Testo unico enti locali Art. 73 Comma 10
  5. ^ [2]
  6. ^ Sentenza 03022/2010 del Consiglio di Stato
  7. ^ *[3]
  8. ^ *[4]