Anatomia di un rapimento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Anatomia di un rapimento
Anatomia di un rapimento.jpg
Al centro: Toshirō Mifune nel ruolo di Gondo
Titolo originale天国と地獄
Tengoku to jigoku
Paese di produzioneGiappone
Anno1963
Durata104 min (versione italiana) 143 min (versione integrale)
Dati tecnicib/n
Generedrammatico
RegiaAkira Kurosawa
SoggettoEd McBain
SceneggiaturaEijirô Hisaita
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Anatomia di un rapimento è un film del 1963, diretto da Akira Kurosawa. Il regista, al suo 23° lungometraggio dà un'ulteriore prova della sua riconosciuta versatilità nell'affrontare i generi più diversi, cimentandosi per la prima volta in un vero e proprio noir.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il ricco imprenditore Kingo Gondo, dopo aver preso in prestito un'ingente somma, è in procinto di compiere il passo più importante della propria carriera: acquisire il controllo dell'importante fabbrica di scarpe in cui lavora da sempre estromettendo il resto del consiglio di amministrazione, a lui apertamente ostile. Ma una chiamata al telefono interrompe i suoi progetti: una voce gli comunica che suo figlio Jun è stato rapito e che, se vuole rivederlo vivo, dovrà pagare un riscatto pari a trenta milioni di yen, cosa che gli renderebbe impossibile la scalata azionaria.

L'imprenditore non ha dubbi, e in un primo momento intende pagare il riscatto, ma poco dopo suo figlio riappare nel salotto di casa, poiché il rapitore, per sbaglio, non ha rapito lui, ma il figlio dell'autista di Gondo, Shinichi. Ciò malgrado, il rapitore continua a esigere da Gondo la somma richiesta.

Dopo una notte insonne, e pur sapendo che pagando il riscatto sarebbe irrimediabilmente destinato a cadere in rovina, Gondo decide di pagare; la polizia, capitanata dal giovane ma capace ispettore Tokura, organizza un piano per arrestare il rapitore al momento della consegna, ma questi si rivela più furbo del previsto riuscendo a recuperare il riscatto per poi dileguarsi con i suoi due complici dopo aver liberato Shinichi.

Come previsto il consiglio di amministrazione, venuto a conoscenza del piano iniziale di Gondo, lo sbatte fuori dall'azienda, ma l'opinione pubblica e la stampa si schierano apertamente in suo favore esaltandone la generosità, mentre di contro l'azienda viene vilipesa e screditata a tal punto da finire quasi in bancarotta.

Nel mentre, Tokura e la sua squadra, lavorando sugli scarsi indizi, stringono il cerchio attorno al rapitore e ai suoi complici, fino a trovare il covo dove era stato segregato Shinichi, in cui sono rinvenuti i cadaveri dei due carcerieri, morti di overdose. Ritenendo che si tratti di omicidi commessi dal rapitore, e grazie anche ad un segnale inviato inconsapevolmente dallo stesso, la polizia restringe le ricerche tra gli studenti di medicina, fino a individuare il sospettato, il giovane Ginjiro Takeuchi. Benché vi siano abbastanza prove per correlarlo al rapimento, tuttavia, Tokura decide di prendere tempo, nella speranza di poterlo incastrare anche per l'omicidio dei complici e mandarlo così nel braccio della morte.

Pertanto, facendogli credere che i suoi complici siano ancora vivi e pronti a ricattarlo, la polizia lo spinge a tornare nel covo per somministrare una seconda overdose, e lì Takeuchi viene finalmente arrestato. Prima che venga eseguita la sentenza capitale, il rapitore chiede però di incontrare Gondo in carcere.

Influenza[modifica | modifica wikitesto]

Anche questo film ha influenzato registi americani. Kurosawa fu il primo a inserire un dettaglio a colori (il fumo rosso dalla ciminiera) in un film in bianco e nero. Il dettaglio fu imitato da Francis Ford Coppola in Rusty il selvaggio e Steven Spielberg in Schindler's List.

In realtà già nel film La corazzata Potëmkin di Ėjzenštejn del 1925 la bandiera della nave nel porto di Odessa era colorata (a mano) di rosso.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema