Analisi grammaticale

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L'analisi grammaticale è il procedimento per riconoscere quale sia la categoria lessicale (e le relative sottocategorie) di ogni parola nel contesto nel quale è usata.[1]

Ogni parola può appartenere ad una delle nove categorie lessicali dell'italiano, cinque variabili: articolo, aggettivo, sostantivo o nome, pronome, verbo, e quattro invariabili: avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione o esclamazione.[1] Per la corretta identificazione della categoria lessicale, la valutazione del contesto è essenziale. Infatti vi sono parole che possono appartenere a categorie lessicali differenti quando usate in differenti contesti. Un semplice esempio ci mostra questo fatto per la comunissima parola la, che può essere sia articolo sia pronome: dammi la (articolo) mela che la (pronome) porto a scuola. Occorre quindi considerare le relazioni con le parole adiacenti e con le parole correlate all'interno di una frase o di un discorso.

Le cinque parti del discorso che si dicono variabili possono mutare le loro terminazioni: p.es. bambino, bambini (sostantivo, rispettivamente singolare e plurale), bello, bell (aggettivo, rispettivamente maschile e femminile), mangio, mangiamo (verbo, indicativo presente prima persona singolare e plurale). Le altre quattro si dicono invariabili perché non possono mutare le loro terminazioni: p.es. presto, tardi (entrambi avverbio), e non possono prendere una forma maschile o femminile, né singolare o plurale. si può dire in termini precisi che essa sia una specificazione di ogni parola di una determinata frase in base al linguaggio italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivium, Analisi Grammaticale, su Analisi Grammaticale. URL consultato il 15 settembre 2017.

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