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Valutazione del rischio

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Con valutazione del rischio si intende una determinazione quantitativa o qualitativa del rischio associato ad una situazione ben definita e ad una minaccia conosciuta (detta anche "pericolo").

La valutazione del rischio può essere applicata a molteplici ambiti,[1][2] tra cui: l'agricoltura, l'industria, i servizi ospedalieri e i servizi sociali. A seconda del particolare campo di applicazione, possono essere utilizzate diverse metodologie per la valutazione del rischio, che può essere utilizzata ad esempio per prendere decisioni in ambito finanziario, per valutare l'impatto ambientale di un processo oppure le ripercussioni di un'attività sulla salute pubblica.

Ad esempio, durante la progettazione di sistemi complessi, valutazioni del rischio piuttosto sofisticate sono spesso svolte da esperti nell'ambito dell'ingegneria dell'affidabilità e dell'ingegneria della sicurezza, in modo da scongiurare i pericoli che possano mettere a repentaglio l'incolumità delle persone, la salute, l'ambiente e il buon funzionamento delle macchine (sicurezza funzionale).

Gestione, valutazione e analisi del rischio

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Lo stesso argomento in dettaglio: Gestione del rischio.

La valutazione del rischio (risk assessment) non va confusa con la gestione del rischio (risk management). La valutazione del rischio è infatti una singola fase del processo di gestione del rischio. La gestione del rischio comprende infatti anche, tra l'altro, l'identificazione dello scopo della gestione del rischio e il trattamento del rischio.[1]

La valutazione del rischio è a sua volta costituita dalle seguenti tre fasi, così come spiegato nella definizione di "valutazione del rischio" della norma ISO 31073 Risk management — Vocabulary (in lingua inglese) e dal suo recepimento in Italia UNI ISO 31073 Gestione del rischio - Vocabolario (in lingua italiana):[3]

  1. Identificazione del rischio (risk identification)
  2. Analisi del rischio (risk analysis)
  3. Ponderazione del rischio (risk evaluation)

Le definizioni di "identificazione del rischio", "analisi del rischio" e "ponderazione del rischio" sono date nella ISO/IEC Guide 51 Safety aspects — Guidelines for their inclusion in standards e nella ISO Guide 73 Risk management — Vocabulary e sono richiamate all'interno della norma ISO 31073.[3][4][5]

Tecniche di identificazione del rischio

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Tecniche di analisi del rischio

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Tecniche di ponderazione del rischio

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Esempio di matrice del rischio (adottata dalla Federal Aviation Administration del Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti).

Le principali tecniche di ponderazione del rischio sono descritte dalla norma tecnica internazionale IEC 31010 Risk management — Risk assessment techniques,[6] recepita in Europa dalla norma EN IEC 31010 e in Italia dalla norma UNI CEI EN IEC 31010 Gestione del rischio - Tecniche di valutazione del rischio.[1] Tali tecniche includono:[1]

Alcune di tali tecniche possono applicarsi a una molteplicità di ambiti (ad esempio: matrice del rischio), mentre altre sono pensate per essere applicate ad un ambito ben specifico (ad esempio: valutazione del rischio tossicologico).

Valutazione del rischio per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

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La valutazione del rischio per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è uno strumento fondamentale che permette al datore di lavoro di individuare le misure di prevenzione e protezione e di pianificarne l'attuazione, il miglioramento ed il controllo al fine di verificarne l'efficacia e l'efficienza. Tale valutazione è utilizzare per verificare che le misure di sicurezza già in atto (di tipo progettuale, organizzativo o dispositivi di protezione individuale) siano sufficienti a ridurre il rischio fino ad un livello accettabile e, in caso contrario, aggiungere ulteriori misure di sicurezza o apportare delle modifiche al fine di migliorarle, tenendo conto dell'avanzamento tecnologico e dei costi associati all'introduzione o al miglioramento delle misure di sicurezza.

Uno dei metodi più utilizzati nella valutazione del rischio per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è la matrice del rischio, dove il rischio è calcolato come prodotto della gravità del danno per la salute o la sicurezza (ad esempio: lesioni personali, malattie professionali, morte, ecc.) e della probabilità che l'evento dannoso si verifichi.[7]

Esistono molti metodi che possono essere applicati per la valutazione di rischi specifici, ad esempio il metodo MoVaRisCh per la valutazione del rischio chimico[8] e i metodi OCRA e NIOSH per la valutazione del rischio ergonomico.[9][10]

Valutazione del rischio di macchinari e apparecchiature

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Valutazione del rischio di impatto della Stazione spaziale internazionale da parte di detriti spaziali.

La valutazione del rischio associato a macchinari, apparecchiature elettriche e elettroniche e altre apparecchiature è finalizzata a valutare:

  • rischi per la salute e la sicurezza di persone e animali
  • rischi per l'ambiente
  • rischi di malfunzionamenti o guasti (sicurezza funzionale).

Il rischio per salute e la sicurezza delle macchine può essere valutato utilizzando le indicazioni contenute nello standard ISO 12100 Safety of machinery — General principles for design — Risk assessment and risk reduction,[11] recepito negli Stati Uniti dallo standard ANSI/ISO 12100[12][13] e in Europa dallo standard EN ISO 12100.[14]

La valutazione del rischio è utilizzata anche nell'ambito aerospaziale al fine di minimizzare il rischio di disastro attraverso l'applicazione di vari metodi di valutazione, tra cui la matrice del rischio e la valutazione probabilistica del rischio (PRA).[15]

Valutazione del rischio alimentare

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Le valutazioni del rischio alimentare sono svolte da organizzazioni sulla sicurezza alimentare (tra cui ad esempio Codex Alimentarius, JECFA, EFSA, ANSES e BfR) allo scopo di verificare che gli alimenti siano idonei al consumo umano.[16] Nell'ambito di tali valutazioni il rischio alimentare è stimato a partire dall'esposizione all'alimento o ingrediente in oggetto della popolazione e di gruppi della popolazione (ad esempio: neonati, bambini, adulti, vegetariani, vegani, ecc.). Maggiore è l'esposizione a tale alimento o ingrediente (anche in considerazione della dose e della durata di esposizione), maggiore è l'esposizione agli eventuali agenti chimici e biologici contenuti nell'alimento o ingrediente e quindi il rischio alimentare associato ad esso.[16]

Un altro metodo di valutazione del rischio utilizzato in ambito alimentare è l'analisi costi-benefici, che tiene in considerazione non solo i pericoli, bensì anche i benefici per la salute associati al consumo dell'alimento.[17]

L'analisi del rischio in ambito alimentare non va confusa con l'analisi del pericolo (utilizzata ad esempio nella stesura di un piano HACCP). L'analisi del rischio si concentra infatti sui rischi, ovvero sulla probabilità che si manifesti un danno (cioè l'effetto di un possibile pericolo, non necessariamente significativo), mentre l'analisi del pericolo si concentra su quelli che sono stati identificati come pericoli significativi.[18] Tali due tipi di analisi seguono inoltre un processo diverso, tranne nella fase iniziale, ovvero l'identificazione dei pericoli, che è comune ad entrambe le valutazioni.[18]

Valutazione del rischio per l'ambiente

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Lo stesso argomento in dettaglio: Valutazione di impatto ambientale.

Valutazione del rischio di estinzione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Stato di conservazione (biologia).

Il rischio di estinzione di una specie (o stato di conservazione), secondo il metodo di classificazione dell'IUCN, è un indicatore della probabilità che quella specie continui a sopravvivere. La valutazione di tale rischio considera vari fattori, che includono, tra l'altro, il numero degli esemplari, l'aumento o la diminuzione generale col tempo della popolazione, il successo della riproduzione in cattività e le minacce conosciute.

Le specie sono così classificate in apposite categorie di rischio, che vanno da "basso rischio" (specie a rischio minimo e specie prossima alla minaccia) a "estinto" o "estinto in natura", passando da "minacciato" (specie vulnerabile, specie in pericolo o specie in pericolo critico).

Categorie di rischio definite dalla classificazione IUCN.

Valutazione del rischio di catastrofe

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La valutazione del rischio di catastrofe ha come obiettivo la valutazione della probabilità di perdita di vite umane, lesioni o distruzione e danni derivanti da un disastro (associato a cause naturali o antropiche) in un dato periodo di tempo.[19]

L'Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di catastrofi (UNDRR - United Nations Office for Disaster Risk Reduction) esprime il rischio di catastrofe a partire da 3 fattori: pericolo (hazard), vulnerabilità (vulnerability) e esposizione (exposure):[19]

I disastri naturali per i quali è valutato il rischio possono includere ad esempio: terremoti, straripamento fluviale, cicloni, ondate anomale, frane, fulmini, siccità e pandemie.[19] I disastri con cause umane sottoposti alla valutazione del rischio riguardano invece principalmente conflitti armati in corso o che potrebbero avvenire in futuro.[19]

Per lo svolgimento della valutazione, sono utilizzate le statistiche sulle catastrofi, osservando le serie storiche e in particolare le tendenze delle perdite associate alle catastrofi avvenute in passato. Da tali dati statistici si valuta il rischio di catastrofi future tenendo conto anche dell'influenza dei cambiamenti climatici e dell'efficacia delle misure adottate per prevenire o diminuire il rischio.[19]

Esempio di simulazione per prevedere il rischio tsunami.

Un approccio più moderno, che sfrutta le capacità computazionali dei computer, consiste nell'utilizzo di modelli matematici (modelli di rischio) per svolgere simulazioni da cui è possibile stimare la probabilità di una catastrofe e le possibili conseguenze.[19]

Valutazione del rischio clinico

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Esempio di applicazione della matrice del rischio per la valutazione del rischio di infarto e morte.

La valutazione del rischio è utilizzata nell'ambito medico, generalmente ospedaliero, allo scopo di valutare la possibilità e la gravità di un evento dannoso per i pazienti o per il personale sanitario.[20]

Oltre all'ambito ospedaliero, valutazioni del rischio clinico possono essere svolte per valutare il rischio associato alla sperimentazione clinica[21] e all'utilizzo di dispositivi medici[22] (ad esempio dispositivi medici impiantabili attivi, come pacemaker e protesi acustiche).

Valutazione del rischio economico

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È una disciplina applicata a tutti gli strumenti finanziari (titoli di stato/azionari/obbligazionari/ beni mobili/immobili) che prevedono un rischio finanziario dovuto a potenziali cambiamenti che i mercati potrebbero subire in relazione ad alcune variabili: (economiche/geopolitiche/sociali/sanitarie) che ne potrebbero condizionare/modificare il valore iniziale innescando un deprezzamento e conseguente svalutazione del bene portando l’investitore a potenziali perdite di denaro quindi, a un tangibile rischio economico. La sua valutazione è un’attività complessa e articolata che prevede l’utilizzo di strumenti per il calcolo predittivo come la simulazione finanziaria che intercetta e calcola tutti gli eventuali scostamenti sul prezzo inglobando potenziali profitti e perdite del bene analizzato.

Valutazione del rischio assicurativo

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Valutazione del rischio informatico

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Lo stesso argomento in dettaglio: Valutazione del rischio informatico.

Valutazione del rischio per la privacy

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  1. ^ a b c d UNI CEI EN IEC 31010:2019 Gestione del rischio - Tecniche di valutazione del rischio, su Uni Store. URL consultato il 14 novembre 2025.
  2. ^ (EN) Risk Analysis Introduction, su Society for Risk Analysis. URL consultato il 16 novembre 2025.
  3. ^ a b UNI ISO 31073:2022 Gestione del rischio - Vocabolario, su Uni Store. URL consultato il 18 novembre 2025.
  4. ^ (EN) risk analysis, su Electropedia. URL consultato il 18 novembre 2025.
  5. ^ (EN) risk evaluation, su Electropedia. URL consultato il 18 novembre 2025.
  6. ^ (EN) IEC 31010:2019 Risk management — Risk assessment techniques, su ISO. URL consultato il 14 novembre 2025.
  7. ^ (EN) Roger Jensen, Royce L. Bird e Blake W. Nichols, Risk Assessment Matrices for Workplace Hazards: Design for Usability, in International Journal of Environmental Research and Public Health, MDPI, 27 febbraio 2022, PMID 35270456. URL consultato il 17 novembre 2025.
  8. ^ Modello di Valutazione del Rischio Chimico (MoVaRisCh): versione aggiornata 2025, su Confindustria Toscana centro e costa. URL consultato il 16 novembre 2025.
  9. ^ Software gratuiti in Italiano, su Epm International Ergonomics School. URL consultato il 16 novembre 2025.
  10. ^ Lo strumento per la mappatura del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: la checklist OCRA (PDF), su INAIL. URL consultato il 16 novembre 2025.
  11. ^ (EN) ISO 12100:2010 Safety of machinery — General principles for design — Risk assessment and risk reduction, su ISO. URL consultato il 17 novembre 2025.
  12. ^ (EN) Alexandra Schirn, ANSI/ISO 12100:2012—Machine Safety Risk Assessments, su ANSI Webstore. URL consultato il 17 novembre 2025.
  13. ^ (EN) ANSI/ISO 12100:2012 Safety of Machinery - General Principles for Design - Risk Assessment and Risk Reduction, su ANSI Webstore. URL consultato il 17 novembre 2025.
  14. ^ (EN) CEN/TC 114 - Safety of machinery, su CEN-CENELEC. URL consultato il 17 novembre 2025.
  15. ^ (EN) David Loyd, NASA Risk and Safety Culture: Minimizing the Risk of Catastrophe by Bringing the Lessons of Space Home (PDF), su NTRS - NASA Technical Reports Server. URL consultato il 17 novembre 2025.
  16. ^ a b (EN) What are food safety risk assessments and why are they used?, su European Food Information Council (EUFIC). URL consultato il 17 novembre 2025.
  17. ^ (EN) Guidance on risk–benefit assessment of foods, in EFSA Journal, 16 luglio 2024, DOI:10.2903/j.efsa.2024.8875. URL consultato il 17 novembre 2025.
  18. ^ a b (EN) Omar A. Oyarzabal, Understanding the Differences between Hazard Analysis and Risk Assessment, su Food Safety magazine. URL consultato il 19 novembre 2025.
  19. ^ a b c d e f (EN) Disaster Risk, su United Nations Office for Disaster Risk Reduction - PreventionWeb. URL consultato il 16 novembre 2025.
  20. ^ (EN) Raffaele La Russa e Stefano Ferracuti, Clinical Risk Management: As Modern Tool for Prevention and Management of Care and Prevention Occupational Risk, in International Journal of Environmental Research and Public Health, 12 gennaio 2022, PMID 35055652. URL consultato il 16 novembre 2025.
  21. ^ (EN) Risk-Adapted Approach to clinical trials and Risk Assessments, su GOV.UK. URL consultato il 16 novembre 2025.
  22. ^ (EN) ISO 14971:2019 Medical devices — Application of risk management to medical devices, su ISO. URL consultato il 16 novembre 2025.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàLCCN (ENsh87002638 · BNF (FRcb121361270 (data) · J9U (ENHE987007532063205171 · NDL (ENJA00982332