An Ideal for Living

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
An Ideal for Living
ArtistaJoy Division
Tipo albumEP
Pubblicazione3 giugno 1978
Durata12:47
Tracce4
Genere[1]Punk rock
EtichettaEnigma
ProduttoreJoy Division
RegistrazionePennine Sound Studios, Oldham; 14 dicembre 1977
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 3/5 stelle[2]
Melody Maker buono[3]

An Ideal for Living è l'EP d'esordio del gruppo post-punk inglese Joy Division, pubblicato il 3 giugno 1978.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le tracce furono registrate ai Pennine Sound Studios, Oldham, il 14 dicembre 1977.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

La pubblicazione rispecchia le prime influenze punk della band,[4] in contrasto con lo stile post-punk che la band avrebbe sviluppato in seguito.

Copertina del disco[modifica | modifica wikitesto]

La copertina dell'album consiste nella figura in bianco e nero di un biondo membro della Gioventù Hitleriana che suona un tamburo, disegnata dal chitarrista Bernard Sumner (chiamato "Bernard Albrecht" all'interno della custodia) e le parole "Joy! Division" stampate in scrittura gotica. Il disegno di copertina, accoppiato alla natura del nome del gruppo, alimentò polemiche sul fatto che la band avesse simpatie naziste. Quando l'EP fu ripubblicato in vinile 12 pollici, la copertina originale fu sostituita dall'illustrazione di un ponteggio.[5]

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Una versione 7" fu pubblicata nel giugno del 1978 dall'etichetta stessa della band Enigma Records (da non confondere con la casa discografica americana con lo stesso nome) che fu esaurita a settembre, seguita da una versione 12" il 10 ottobre dall'etichetta di proprietà della band Anonymous Records.

Tutte le tracce furono ripubblicate nella raccolta del 1988 Substance.

Una versione rimasterizzata dell'EP fu ristampato dalla Rhino Entertainment in concomitanza con il Record Store Day del 2014.

Lascito[modifica | modifica wikitesto]

L'EP ispirò il singolo A Design for Life dei Manic Street Preachers.

Accoglienza critica[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua recensione retrospettiva, David Cleary di AllMusic scrisse che "[la] qualità del suono e la produzione di questa distribuzione è estremamente primitiva", mentre descrive l'uscita come "un eufemismo interessante, se non un grande EP." Notò anche che con la ripubblicazione delle tracce uno e tre sull'album di rarità Substance (le altre due furono originariamente incluse solo nelle versioni CD e cassetta dell'album), diminuì notevolmente il bisogno degli irriducibili fan dei Joy Division di procurarsi questo disco.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

7": Enigma / PSS 139 (UK)[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche dei Joy Division.

Lato 1
  1. Warsaw - 2:26
  2. No Love Lost - 3:42
Lato 2
  1. Leaders of Men - 2:34
  2. Failures - 3:44
  • pubblicato anche nell'ottobre del 1978 in 12" (Anonymous Record / ANON 1)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia delle versioni[modifica | modifica wikitesto]

Vinile Data Etichetta
7" 3 giugno 1978 Enigma Records
12" 10 Ottobre 1978 Anonymous Records[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) An Ideal for Living, allmusic.com. URL consultato il 27 settembre 2008.
  2. ^ Tim DiGravina, Ju Ju – Siouxsie and the Banshees, su AllMusic, AllRovi. URL consultato l'11 marzo 2013.
  3. ^ Chris Brazier, Joy Division: An Ideal for Living, in Melody Maker, 24 giugno 1978, pp. 23.
  4. ^ David Cleary, An Ideal for Living [EP] – Joy Division | Songs, Reviews, Credits, Awards | AllMusic, su AllMusic. URL consultato il 10 aprile 2015.
  5. ^ Josh Terry, Joy Division’s debut EP, An Ideal For Living, receives long overdue reissue, su Consequence of Sound, 20 marzo 2014. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  6. ^ George Gimarc, Punk Diary: The Ultimate Trainspotter's Guide to Underground Rock 1970–1982, Backbeat Books, 2005, pp. 141, 163, ISBN 0-87930-848-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Punk Portale Punk: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di musica punk