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Ampiezza

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L'ampiezza, in fisica, è la massima variazione di una grandezza in un'oscillazione periodica.

Consideriamo una grandezza fisica che varia in modo periodico rispetto a una qualche variabile (non per forza il tempo). Essa è quindi descritta da una funzione : indichiamo il suo valor medio con , il massimo valore assunto con e il minimo con . In questo contesto, e sono anche chiamate rispettivamente "ampiezza di cresta" e "ampiezza di valle".

In teoria dei segnali, un segnale è esattamente una grandezza fisica descritta in questo modo: è una funzione periodica che varia intorno a un valore di riferimento . In questo caso, se è diverso da zero è anche detto "componente continua" o "offset" del segnale.

Ampiezza di picco

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Se il valor medio è zero, l'ampiezza di picco è il massimo valore assunto dal segnale, in valore assoluto:

.

In altre parole, l'ampiezza di picco sarà o o , a seconda che sia maggiore o .

Se è diverso da zero (componente continua del segnale), essa è la massima differenza tra il segnale e il valor medio, in valore assoluto:

.

In caso di segnali di tensione si parla di tensione di picco, e si indica con .

Ampiezza picco-picco

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L'ampiezza picco-picco è invece definita come l'escursione massima del segnale:[1]

(in caso di segnali di tensione, ).

Talvolta anch'essa è chiamata, ambiguamente, solo ampiezza.

Per semiampiezza si intende la metà dell'ampiezza picco-picco.

Valore efficace

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Per il valore efficace di una funzione periodica, si veda la relativa pagina.

Per le onde periodiche simmetriche, come la sinusoide, l'onda quadra e l'onda triangolare, l'ampiezza di picco e la semiampiezza sono la stessa cosa.

Tuttavia, i segnali possono anche non essere sinusoidali, e di fatto non lo sono mai nei casi reali. Per un'onda periodica asimmetrica, quindi, il termine ampiezza di picco diventa ambiguo: il suo valore può essere diverso a seconda che il massimo segnale positivo sia preso rispetto al valore medio, il massimo valore negativo sia preso rispetto al valor medio, o il massimo valore positivo sia preso rispetto al massimo valore negativo (ampiezza picco-picco) e diviso per due (semiampiezza).

Nel caso semplice di un'onda sinusoidale

,

rappresenta l'ampiezza di picco dell'onda[2], ma non è né il massimo né il minimo valore assunto dalla funzione; infatti e .

  1. Vincenzo Villa, Segnali variabili, su vincenzov.net. URL consultato il 31 gennaio 2022.
  2. Gianpaolo Parodi, Marco Ostili, Guglielmo Mochi Onori, L'evoluzione della Fisica (Volume 2), Paravia, 2006, ISBN 88-395-1610-7.

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