Ammodytidae

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Ammodytidae
Northern sand lance.jpg
Ammodytes dubius
Classificazione scientifica
Dominio Eukarya
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Teleostei
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Ammodytidae

Gli Ammoditidi (Ammodytidae) sono una famiglia di pesci ossei marini dell'ordine Perciformes.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questi pesci sono diffusi nei mari freddi di entrambi gli emisferi, solo poche specie si incontrano nei mari temperati caldi ed alcune addirittura alle Hawaii. Sono comunissimi con molte specie lungo le coste europee dell'Oceano Atlantico ma nel mar Mediterraneo è presente solo l'endemico Gymnammodytes cicerelus o cicerello.
Sono tipici dei fondi sabbiosi di solito a basse o bassissime profondità.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Sono pesci molto caratteristici per il corpo molto allungato e compresso lateralmente, con testa piccola, appuntita e la mandibola più lunga della mascella, terminante con una punta acuta. La bocca è estensibile a tubo. La pinna dorsale, unica, è molto lunga, la pinna anale è lunga più o meno la metà. La pinna caudale è biloba. Le pinne pettorali sono piccole e impiantate in basso, le pinne ventrali sono minuscole e spesso mancano del tutto. Mancano i raggi spinosi in tutte le pinne. Le scaglie sono molto piccole o assenti.
Sono pesci dalle tinte smorte e mimetiche, grigio sabbia o verdastro, con ventre bianco madreperlaceo e, talvolta, una fascia argentata iridescente sui fianchi.
La taglia è modesta e supera raramente i 20 cm.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Sono carnivori e catturano invertebrati bentonici nella sabbia.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le uova sono deposte sul fondo.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Ammodytes hexapterus spunta dal fondale

Sono gregari. Passano molto tempo infossati nel sedimento.

Predatori[modifica | modifica sorgente]

Vengono catturati in gran numero dagli uccelli marini e dai pesci predatori, alcuni dei quali (come Pleuronectes platessa) di notevole importanza per la pesca. La loro rilevanza nelle catene alimentari dei mari settentrionali è grandissima.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Vengono catturati soprattutto con gli sciabichelli, particolari reti a strascico recuperate da terra. Hanno carni molto buone ma ciò nonostante hanno valore più come esche che come cibo. Fa eccezione il cicerello mediterraneo che ha un certo mercato soprattutto nel sud Italia; viene consumato fritto.

Generi e specie[modifica | modifica sorgente]

La famiglia presenta 23 specie divise in 7 generi:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X
  • Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975
  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani, Mursia, 1991 ISBN 88-425-1003-3
  • Lythgoe J. e G Il libro completo dei pesci dei mari europei, Mursia, 1971

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