Amleto (da Shakespeare a Laforgue)

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Amleto (da Shakespeare a Laforgue)
Titolo originaleAmleto (da Shakespeare a Laforgue)
Paese di produzioneItalia
Anno1974
Durata62 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, commedia
RegiaCarmelo Bene
SoggettoJules Laforgue, William Shakespeare
SceneggiaturaCarmelo Bene
MontaggioMauro Contini
MusicheAA. VV., Luigi Zito (musiche originali), Carlo Scartocci (assistente musicale)
ScenografiaCarmelo Bene
Interpreti e personaggi

Amleto (da Shakespeare a Laforgue) è un film[1] del 1974 diretto e interpretato[2] da Carmelo Bene, ed è una versione televisiva, riveduta e aggiornata, derivata da quella cinematografica di Un Amleto di meno del 1972.

Caratteristiche del film[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Un Amleto di meno.

La "trama" del film è simile e si rifà a quella di Un Amleto di meno, ma molte sono le differenze, e sono talmente importanti che fanno di questa nuova versione televisiva un'opera a sé stante. Prima di tutto il film è in uno splendido bianco e nero, cosa tutt'altro che secondaria per un autore come Carmelo Bene, che disdegna l'immagine, l'effettistica e tutti gli altri orpelli ornamentali fini a sé stessi. Infatti lo predilige alla versione cinematografica a colori. Rispetto a questa, l'opera shakespeariana-lafoguiana televisiva è più setacciata e ridotta all'essenziale, senza fronzoli, dove la phoné e la voce mirabile di Carmelo Bene hanno più risalto e vigore, mentre l'immagine, privata del colore, segue gli effetti chiaroscurali e la luce e si adatta così meglio ad appoggiare il suono.
La versione televisiva del testo laforguiano è simile a quella filmica precedente con gli stessi insert di Gozzano...

Ed io non voglio più essere io!
Non più l'esteta gelido, il sofista,
ma vivere nel tuo borgo natio,
ma vivere alla piccola conquista
mercanteggiando placido, in oblio
come tuo padre, come il farmacista...
Ed io non voglio più essere io!

Resta ugualmente l'insert neroniano in lingua latina "Qualis artifex pereo" dell'ormai moribondo Amleto, pugnalato inavvertitamente da Laerte.

Altre precisazioni[modifica | modifica wikitesto]

Spariscono le scene del cimitero marino e le sequenze dei personaggi della Tavola rotonda, così come il fiasco teatrale di Amleto nella sua recita in un teatro vuoto. Ci sono alcune aggiunte laforguiane come il dialogo monologato in lingua francese tra Amleto e sua madre. Il nudo femminile, rispetto alla precedente versione filmica è più decantato e meno sensuale. C'è inoltre meno movimento o azione; vengono privilegiate le inquadrature con primissimi piani.

Il degenere[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il film possa sembrare di poter essere ricondotto al genere della tragedia, bisogna considerare la sua devianza, ovvero il degenere, l'impossibilità di una definizione precisa ed univoca, sia del genere che del senso, come quelli riferiti alla tragedia classica e alla sedimentazione del suo senso storico.

Edizioni degli Amleti di C.B.[modifica | modifica wikitesto]

Teatro:

  • Amleto, da William Shakespeare. Con R. B. Scerrino, C. Sonni, L. Mezzanotte. Roma, Teatro Laboratorio (1961).
  • Amleto o le conseguenze della pietà filiale, da William Shakespeare e Jules Laforgue (II edizione). Con A. Bocchetta, P. Napolitano, P. Prete, A. Moroni, L. Mezzanotte, M.Francis, E. Florio, C. Tatò, L. Mancinelli, M. Puratich, M. Nevastri. Roma, Teatro Beat 72 (marzo 1967).
  • Amleto, da William Shakespeare e Jules Laforgue (III edizione). Con A. Vincenti, L. Mezzanotte, L. Mancinelli, F. Leo, P. Baroni, B. Buccellato, M. N. de Cristofano, M. Fedele, M. A. Nobencourt, M. L. Serena, M. Tagliaferri, V. Venturini. Scene e costumi di Carmelo Bene. Prato, Teatro Metastasio (settembre 1974).
  • Hommelette for Hamlet, operetta inqualificabile da Jules Laforgue (IV edizione). Con U. Trama, M. Polla De Luca, A, Brugnini, S. De Santis, O, Cattaneo, W. Esposito, F. Felici, L. Fiaschi, D. Riboli, A. Zuccolo. Musiche adattate e dirette da Luigi Zito. Scene e costumi di G. Marotta. Sculture: Gianni Gianese. Bari, Teatro Piccinni (10 novembre 1987).
  • Hamlet suite, spettacolo concerto da Jules Laforgue (V edizione). Con M. Chiarabelli, P. Boschi. Arrangiamenti musicali: Carmelo Bene. Scene: Carmelo Bene. Costumi: L. Viglietti. Verona, Teatro Romano, XXXVI Festival Shakesperiano (21 luglio 1994).

Cinema:

Televisione:

  • Amleto, di Carmelo Bene (da Shakespeare a Laforgue); regia, scene, costumi e interprete[2] principale C.B.; direttore della fotografia G. Abballe; montaggio RVM G. Marguccio; musiche L. Zito; altri interpreti: A. Vincenti, J. P. Boucher, F. Leo, P. Baroni, L. Mezzanotte, D. Silverio, S. Javicoli, L. Bosisio, M. A. Nobencourt, L. Morante, L. Mancinelli, C. Cinieri; delegato alla produzione R. Carlotto; produzione RAI; durata 63'; trasmesso il 22/4/1978, Rai 2.
  • Hommelette for Hamlet, operetta inqualificabile (da Jules Laforgue); regia e interprete[2] principale C.B.; scene e costumi G. Marotta; direttore della fotografia G. Abballe; musiche originali adattate e dirette da L. Zito;sculture G. Gianese; direttore di scena M. Contini; fonico mixer S. Santori; fonico recordista M. Corazzini; altri interpreti: il Re – U. Trama, Kate - Marina Polla De Luca, Orazio - A. Brugnini, Gertrude - S. De Santis, Will - V. Waiman, gli angeli – O. Cattaneo, W. Esposito, F. Felice, L. Fiaschi, D. Riboli, A. Zuccolo; produzione Nostra Signora S.r.l. – RAI; durata 62'; trasmesso il 25/11/1990, Rai 3.

Radiofonia:

Discografia:

  • Carmelo Bene in Hamlet suite – spettacolo-concerto; collage di testi e musiche di C.B.; interprete[2] principale C.B.; Kate-Ofelia: M. Chiarabelli, P. Boschi; mixer P. Lovat; assistente L. Viglietti; produzione a cura di M. Bavera; registrato al Teatro Morlacchi di Perugia il 25 novembre 1994, Nostra Signora S.r.l.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In realtà il genere, per quanto concerne le opere beniane, è difficile da determinare. Carmelo Bene definisce a volte la sua arte (teatrale, filmica, letteraria, ...) "degenere".
  2. ^ a b c d Bisogna valutare il fatto che Bene considera le sue versioni non rivisitazioni o reinterpretazioni di un testo, ma una restituzione del così definito da Klossowski "significato metafisico del teatro". Vita di Carmelo Bene, op. cit., pag. 331

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]