Amedeo Giannini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Amedeo Giannini

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 24 febbraio 1934 –
Incarichi parlamentari
  • membro della commissione degli affari esteri, degli scambi commerciali e della legislazione doganale (17 aprile 1939 - 28 ottobre 1940)
  • vicepresidente della commissione degli affari esteri, degli scambi commerciali e della legislazione doganale (28 ottobre 1940-5 agosto 1943)
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Magistrato amministrativo

Amedeo Giannini (Napoli, 19 settembre 1886Roma, 18 dicembre 1960) è stato un giurista e politico italiano, senatore del Regno d'Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Internazionalista, specializzato sulle Costituzioni di cui cominciavano a dotarsi i paesi arabi, fu dapprima Direttore dell'Ufficio Stampa del Ministero degli Esteri, quindi segretario generale del Consiglio del contenzioso diplomatico (1923), ministro plenipotenziario (1924), ambasciatore (1937), e dal 1936 al 1942 direttore generale degli affari economici al ministero degli Affari esteri[1]. Fu nel marzo 1921 uno dei fondatori dell'Istituto per l'Oriente (oggi Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino) unitamente all'accademico arabista e islamista Carlo Alfonso Nallino.
Dell'Istituto Giannini fu ininterrottamente Presidente dal 1927 al 1945, oltre a essere direttore della Rivista dell'Istituto Italiano di Diritto Internazionale.

Fu vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (1928); il 15 luglio 1935 divenne Socio dell'Accademia dei Lincei.

Nel marzo del 1921 avvenne la sua nomina a Consigliere di Stato. Nel 1934 fu nominato Senatore del Regno.

Dal 10 febbraio del 1937 all'11 ottobre 1944 ricoprì la carica di Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, fin quando, sottoposto a epurazione dopo la caduta del regime fascista, fu dichiarato decaduto dalla funzione senatoriale.

Era il padre di Massimo Severo Giannini.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Le Costituzioni degli Stati del Vicino Oriente, Roma, Istituto per l'Oriente, 1931, 470 pp.
  • Documenti per la storia della Pace Orientale (1915-1932), Roma, Istituto per l'Oriente, 1933, 392 pp.
  • L'ultima fase della questione orientale, Roma, Istituto per l'Oriente, 1933, 416 pp.+ 3 carte f. t.
  • La Costituzione Etiopica. Studio seguito dalla versione della costituzione stessa fatta sul testo amarico ed annotata da Enrico Cerulli, Roma, Istituto per l'Oriente, 1936, 2a ed., 48 pp.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
— 30 dicembre 1917
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 22 giugno 1919
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
— 22 febbraio 1920
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 20 ottobre 1922
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 2 maggio 1926
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 23 giugno 1921
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 30 dicembre 1923
Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 4 giugno 1931
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 16 gennaio 1939
Commendatore dell'Ordine Coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Coloniale della Stella d'Italia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Melis, Giannini, Amedeo, in Diz. Biogr. It., vol. LIV, Roma, Treccani, 2000

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Scheda del Senato della Repubblica relativa ad Amedeo Giannini

Controllo di autorità VIAF: (EN93509864 · GND: (DE119428997 · BNF: (FRcb16964129r (data)
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie