Amedeo Balbi

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Amedeo Balbi

Amedeo Balbi (Roma, 6 maggio 1971) è un astrofisico, divulgatore scientifico e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e attività di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in fisica e dottore di ricerca in astronomia, Amedeo Balbi è professore associato presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata[1].

È autore di oltre 100 lavori scientifici pubblicati in riviste internazionali[2] su argomenti di astrofisica teorica e cosmologia, tra i quali lo studio della radiazione cosmica di fondo, la fisica dell'universo primordiale, il problema della materia oscura[3] e dell'energia oscura[4][5][6], e la ricerca di vita nell'universo.

Tra il 1998 e il 2000 ha svolto ricerche nel gruppo del Prof. George Smoot presso l'Università della California Berkeley, collaborando all'esperimento MAXIMA[7], uno dei primi a produrre una immagine ad alta risoluzione delle anisotropie della radiazione cosmica di fondo[8]. L'analisi di questi dati fornì le prime misure di precisione dei parametri del modello cosmologico standard, e evidenziò come l'universo abbia una curvatura trascurabile su grande scala[9][10][11].

È stato inoltre autore di uno dei primi lavori[12] a confermare l’esistenza dell’energia oscura attraverso l’effetto Sachs-Wolfe sulla radiazione cosmica di fondo.

Negli ultimi anni si è occupato soprattutto di astrobiologia e abitabilità planetaria, conducendo, tra l’altro, i primi studi sui possibili effetti avversi alla vita del buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea[13][14][15][16][17][18]. Ha prodotto stime statistiche dell’impatto che la scoperta della vita in almeno un altro pianeta fuori dal Sistema solare avrebbe sulla frequenza di mondi abitati nella nostra galassia[19][20][21]. Ha inoltre evidenziato come la durata dei segni di attività tecnologica rilevabili a distanza sia il principale fattore limitante nella ricerca di vita intelligente fuori dalla Terra[22][23][24].

Amedeo Balbi è agnostico.

Attività di divulgazione scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

È autore di diversi libri divulgativi e di numerosi articoli per quotidiani e periodici. Ha scritto, tra gli altri, per Le Scienze, La Stampa, per le pagine culturali de la Repubblica e de il manifesto, per l'inserto culturale Saturno de Il Fatto Quotidiano e per l'Almanacco della Scienza di Micromega. Dall'agosto 2013 al giugno 2015, ha tenuto una rubrica per l'edizione italiana del mensile Wired, dal titolo Guida galattica. Dal numero di agosto 2014 tiene la rubrica La finestra di Keplero per il mensile Le Scienze[senza fonte]. Nel 2019 ha pubblicato il libro L'ultimo orizzonte, nel quale racconta la storia del progresso scientifico nel campo della cosmologia e con il quale si è aggiudicato il premio Asimov 2021[25].

TV e radio[modifica | modifica wikitesto]

Ha partecipato come inviato alle trasmissioni di divulgazione scientifica di Raitre Cosmo[26] (2012) e Metropoli[27] (2013), oltre a intervenire frequentemente come esperto scientifico a trasmissioni radiofoniche e televisive, come C'è Spazio (TV2000)[senza fonte].

Ha partecipato, in qualità di esperto scientifico, alle selezioni dei concorrenti dell'edizione 2016 della trasmissione Rischiatutto[28].

Il 5 giugno 2020 è ospite in collegamento tramite videochiamata nella trasmissione Propaganda Live, in risposta alle critiche mosse da certuni dopo il suo invito, via Twitter, ad installare l'app Immuni, funzionale alla protezione dei cittadini dal coronavirus[senza fonte].

Web[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 ha fondato il blog scientifico Keplero[29]. È stato uno dei blogger del quotidiano online Il Post[30]. Dal 2019 pubblica video divulgativi su un canale YouTube a suo nome[31].

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Insieme allo scrittore Antonio Pascale, ha scritto e interpretato la conferenza/spettacolo Dal Big Bang alla civiltà in sei immagini, andata in scena per la prima volta all'Auditorium di Roma in occasione del Festival delle Scienze 2013[32].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2021 - Premio Asimov, per il libro L'ultimo orizzonte. Cosa sappiamo dell'universo.[33]
  • 2018 - Premio Tusculanae Scientiae
  • 2015 - Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica, per il libro Cercatori di meraviglia.[34]
  • 2010 - Terzo premio, per l'articolo The Limits of Cosmology[35], nel concorso "What is Ultimately Possible in Physics?"[36], organizzato dal Foundational Questions Institute (FQXi).
  • 2012 - Premio di Saggistica "Città delle Rose"[37] per il libro Il buio oltre le stelle.
  • Membro del Foundational Questions Institute (FQXi)
  • Membro dell'Unione Astronomica Internazionale
  • Membro del consiglio scientifico della Società Italiana di Astrobiologia
  • Membro dell'IAA SETI Permanent Committee

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amedeo Balbi - Università degli Studi di Roma Tor Vergata, su Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
  2. ^ Google Scholar, su scholar.google.com. URL consultato il 28 marzo 2014.
  3. ^ Amedeo Balbi, Marco Bruni e Claudia Quercellini, ΛαDM: Observational constraints on unified dark matter with constant speed of sound, in Physical Review D, vol. 76, n. 10, 12 novembre 2007, pp. 103519, DOI:10.1103/PhysRevD.76.103519. URL consultato l'8 novembre 2022.
  4. ^ (EN) A. Balbi, C. Baccigalupi e S. Matarrese, Implications for Quintessence Models from MAXIMA-1 and BOOMERANG-98, in The Astrophysical Journal, vol. 547, n. 2, 1º febbraio 2001, pp. L89–L92, DOI:10.1086/318904. URL consultato l'8 novembre 2022.
  5. ^ (EN) A. Balbi, C. Baccigalupi e F. Perrotta, Probing Dark Energy with the Cosmic Microwave Background: Projected Constraints from the Wilkinson Microwave Anisotropy Probe and Planck, in The Astrophysical Journal, vol. 588, n. 1, 25 marzo 2003, pp. L5–L8, DOI:10.1086/375360. URL consultato l'8 novembre 2022.
  6. ^ (EN) A. Balbi e C. Quercellini, The time evolution of cosmological redshift as a test of dark energy, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 382, n. 4, 21 dicembre 2007, pp. 1623–1629, DOI:10.1111/j.1365-2966.2007.12407.x. URL consultato l'8 novembre 2022.
  7. ^ (EN) MAXIMA, su cosmology.berkeley.edu. URL consultato il 2 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2011).
  8. ^ 05.09.00 - MAXIMA, a balloon-borne experiment directed by UC Berkeley, finds evidence for a flat universe, inflation and a cosmological constant, su www.berkeley.edu. URL consultato l'8 novembre 2022.
  9. ^ (EN) Amedeo Balbi et al., Constraints on Cosmological Parameters from MAXIMA-1, in The Astrophysical Journal Letters, vol. 545, 2000, pp. L1-L4.
  10. ^ Radiation Ripples From Big Bang Illuminate Geometry of Universe, su archive.nytimes.com. URL consultato l'8 novembre 2022.
  11. ^ (EN) David Perlman, More Balloon Experiments Confirm That Universe Is `Flat' / Light beams parallel, not curving in or out, su SFGATE, 10 maggio 2000. URL consultato l'8 novembre 2022.
  12. ^ Davide Pietrobon, Amedeo Balbi e Domenico Marinucci, Integrated Sachs-Wolfe effect from the cross correlation of WMAP 3 year and the NRAO VLA sky survey data: New results and constraints on dark energy, in Physical Review D, vol. 74, n. 4, 21 agosto 2006, pp. 043524, DOI:10.1103/PhysRevD.74.043524. URL consultato il 7 novembre 2022.
  13. ^ (EN) Amedeo Balbi e Francesco Tombesi, The habitability of the Milky Way during the active phase of its central supermassive black hole, in Scientific Reports, vol. 7, n. 1, 30 novembre 2017, pp. 16626, DOI:10.1038/s41598-017-16110-0. URL consultato il 7 novembre 2022.
  14. ^ (EN) E Pacetti, A Balbi e M Lingam, The impact of tidal disruption events on galactic habitability, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 498, n. 3, 22 settembre 2020, pp. 3153–3157, DOI:10.1093/mnras/staa2535. URL consultato l'8 novembre 2022.
  15. ^ (EN) A Ambrifi, A Balbi e M Lingam, The impact of AGN outflows on the surface habitability of terrestrial planets in the Milky Way, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 512, n. 1, 15 marzo 2022, pp. 505–516, DOI:10.1093/mnras/stac542. URL consultato l'8 novembre 2022.
  16. ^ Così i buchi neri spazzano via la vita, su la Repubblica, 4 dicembre 2017. URL consultato il 7 novembre 2022.
  17. ^ Galactic Habitability and Sgr A*, su www.centauri-dreams.org. URL consultato il 7 novembre 2022.
  18. ^ Marco Malaspina, Sagittarius A*, il grande sterilizzatore, su MEDIA INAF, 30 novembre 2017. URL consultato il 7 novembre 2022.
  19. ^ (EN) Amedeo Balbi e Claudio Grimaldi, Quantifying the information impact of future searches for exoplanetary biosignatures, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 117, n. 35, 2020-09, pp. 21031–21036, DOI:10.1073/pnas.2007560117. URL consultato il 7 novembre 2022.
  20. ^ "Centomila pianeti abitati nella sola Via Lattea, se c'è vita fuori dalla Terra", su la Repubblica, 19 agosto 2020. URL consultato il 7 novembre 2022.
  21. ^ (EN) Bayesian statistics and the hunt for ET, su cosmosmagazine.com, 19 agosto 2020. URL consultato il 7 novembre 2022.
  22. ^ (EN) Amedeo Balbi e Milan M. Ćirković, Longevity Is the Key Factor in the Search for Technosignatures, in The Astronomical Journal, vol. 161, n. 5, 19 aprile 2021, pp. 222, DOI:10.3847/1538-3881/abec48. URL consultato l'8 novembre 2022.
  23. ^ (EN) Scanning the cosmos for signs of alien technology, su Physics World, 20 ottobre 2021. URL consultato l'8 novembre 2022.
  24. ^ (EN) Searching for signs of alien technologies, su Physics World, 20 ottobre 2021. URL consultato l'8 novembre 2022.
  25. ^ Ad Amedeo Balbi il premio Asimov per la divulgazione scientifica, su la Repubblica, 29 maggio 2021. URL consultato il 7 novembre 2022.
  26. ^ Cosmo su Rai.i, su cosmo.rai.it (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2012).
  27. ^ Metropoli su Rai.it, su metropoli.rai.it. URL consultato il 2 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2013).
  28. ^ Rai 3: Quasi quasi Rischiatutto – Prova pulsante, su ufficiostampa.rai.it.
  29. ^ Keplero.org.
  30. ^ Blog di Amedeo Balbi su il Post, su ilpost.it.
  31. ^ Amedeo Balbi - Canale ufficiale, su YouTube.
  32. ^ Sito dell'Auditorium Parco della Musica, su auditorium.com.
  33. ^ Edizione 2021, su premio-asimov.it. URL consultato il 6 giugno 2021.
  34. ^ Tutti i vincitori dell’edizione 2015 del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica, su associazioneitalianadellibro.it. URL consultato il 23 maggio 2016.
  35. ^ (EN) Amedeo Balbi, The limits of cosmology, 2010.
  36. ^ (EN) 2009 What Is Ultimately Possible in Physics? Winning Essays, su fqxi.org.
  37. ^ "Città delle rose": vincono Miguel Gotor e Boris Cyrulnik, la sezione giovani ad Amedeo Balbi, Concita De Gregorio e Flavio Oreglio, in Agenda rosetana, 22 maggio 2012. URL consultato il 26 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2014).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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