Ambidestria

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L'ambidestria è la capacità di poter usare indistintamente entrambe le mani o i piedi per compiere le azioni che normalmente si compiono con uno solo di essi[1].

Etimologicamente, il termine è composto dalle parole latine ambi ("entrambe") e dexter ("abile").

L'ambidestria è dovuta a uno sviluppo simmetrico dell'area corticale motoria e dell'homunculus motorio di entrambi i lati nelle zone deputate al controllo neurale degli arti.

Gli ambidestri sono circa il 5% della popolazione mondiale, contro l'85% dei destrimani e il 10% dei mancini. Si tratta di una condizione normalmente presente dalla nascita, la cui manifestazione principale si concretizza in un elettroencefalogramma particolare. Tuttavia, alcune persone, dopo essersi abituate ad usare anche braccio e gamba sbagliati con esercizio costante, hanno dimostrato di essere in grado di utilizzarli entrambi. È dunque importante che coloro che sono ufficialmente riconosciuti come ambidestri lo indichino nei documenti.

Oltre numerosi sportivi, erano ambidestri Albert Einstein, Leonardo da Vinci e Lord Baden-Powell (fondatore dei boys-scout).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ambidestro, Enciclopedia Treccani, vocabolario online.