Amatemi

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Amatemi
Amatemi.jpg
Isabella Ferrari
Titolo originaleAmatemi
Paese di produzioneItalia
Anno2005
Durata84 min
Generedrammatico
RegiaRenato De Maria
FotografiaAlessandro Feira Chios
MontaggioJacopo Quadri
ScenografiaGiancarlo Basili
Interpreti e personaggi

Amatemi è un film del 2005, diretto dal regista Renato De Maria.

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 15 settembre 2003.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo anni di matrimonio, Nina, speaker in un centro commerciale, viene lasciata senza alcun motivo dal marito Claudio. Superato lo shock iniziale, decide di cambiare vita lasciandosi tutto alle spalle: modifica il look, comincia a frequentare discoteche e uomini diversi ogni sera. Quest'improvvisa libertà la porta a una profonda riscoperta di sé che avrà esiti felici sia nel lavoro che in amore; dimenticato ormai Claudio, troverà infatti conforto in Drazen, affascinante e misterioso straniero.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  • Oriental train (A.Nicoletti, G.Greco)
  • Bring me water (A.Nicoletti, G.La Gorga, M.Bandettini)
  • Acid drink (A.Nicoletti)
  • Angels, Flat cat (Cristiano Balducci)
  • Perfect (Asha Puthli)
  • Equinox (DJ Sensei, Cimatic)
  • Bellamore, Cadere (Riccardo Sinigallia)
  • I've been waiting for you (Costanza Francavilla)
  • Aria (G.Chiarello)
  • Tunnel (F.Camici, D.Assuntino)
  • Stand up (Pussy Dub Foundation)
  • Papacito rico (Alison Diaz)
  • In the jungle (Freaks Jam)
  • Estate (Valerio Liboni)
  • Tanta voglia di lei (Pooh)

La canzone che Nina canta in macchina è Bellamore.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • Una cura attenta dei dettagli, un'acuta e ironica riflessione sui sentimenti e la solitudine. Commento del dizionario Morandini (2.5/5 stelle).[1]
  • Già visto e sentito. Commento del dizionario Farinotti (2/5 stelle) [2]

Citazioni e riferimenti ad altre pellicole[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Commento de Il Morandini su Mymovies.it
  2. ^ Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori 2008 - pag 87,88

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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