Amaro destino

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Amaro destino
Titolo originale House of Strangers
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1949
Durata 101 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere nero, drammatico
Regia Joseph L. Mankiewicz
Soggetto Jerome Weidman
Fotografia Milton R. Krasner
Montaggio Harmon Jones
Musiche Daniele Amfitheatrof
Interpreti e personaggi
Premi

Amaro destino è un film del 1949 diretto da Joseph L. Mankiewicz, presentato in concorso al 3º Festival di Cannes.[1]

Grande interpretazione di E.G. Robinson. Il film racconta la storia di una famiglia italiana meridionale e di un banchiere che, sessanta o settatanta anni fa, aveva la possibilità di prestare soldi a chiunque, potendo contare a volte, solo sulla parola dei debitori. Il film in un certo senso, anticipa la situazione che ha generato la crisi finanziaria dei nostri giorni.

Nel 1949 la parola d'onore aveva ancora un valore che, nel XXI secolo ha in una certa misura, perso. Il film analizza i comportamenti e le rigide regole di una tipica famiglia meridionale dell'epoca, con la sua mentalità, le sue abitudini, la dominazione del patriarca Gino Monetti sull'intera famiglia, e sul matrimonio, che assolve, attraverso paradossi al limite del ridicolo, gli abusi che la donna ,Maria, subisce dal futuro fidanzato/marito.

Il finale improvviso, incentrato sulla resa dei conti fra i fratelli Monetti e Pietro, chiamato spesso dal padre/padrone "caprone", estremizza a tal punto la mentalità meridionale post seconda guerra mondiale, che in un certo senso rende poco credibili anche le situazioni che hanno preceduto il finale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1949, festival-cannes.fr. URL consultato il 25 gennaio 2011.

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