Amanda Peterson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Amanda Peterson nel 1989 alla prima di Parlami di te all'Academy Theatre di Beverly Hills

Amanda Peterson, all'anagrafe Phyllis Amanda Peterson, nota anche con lo pseudonimo di Mandy Peterson (Greeley, 8 luglio 1971Greeley, 5 luglio 2015), è stata un'attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Amanda Paterson nacque a Greeley, in Colorado,[1] era la più giovane dei tre figli di James Peterson, un otorinolaringoiatra, di sua moglie Sylvia.[2] I due fratelli maggiori erano Anne Marie e James Jr.[3] Cominciò a recitare da bambina con il nome di Amanda Paterson, ma all'inizio della sua carriera utilizzò il nome di Mandy Peterson, soprannome con cui veniva chiamata da amici e famiglia.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta ha recitato in Explorers (1985) e Playboy in prova (Can't Buy Me Love, 1987). Oltre che nella serie televisiva Un anno nella vita (A Year in the Life, 1987-1988), è apparsa anche in un episodio di Doogie Howser (Doogie Howser, M.D., 1989-1993).

Anni successivi[modifica | modifica wikitesto]

Ritiratasi dalle scene nel 1994, il 5 luglio 2015 è stata trovata morta nella sua città natale.[1]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Joe Moylan, Greeley-born actress Amanda Peterson found dead in her apartment, in The Tribune, 9 luglio 2015. URL consultato il 4 maggio 2018.
  2. ^ (EN) Joanne Ostrow, Amanda Peterson: The life and times of a Colorado teen star, in The Denver Post, 12 luglio 2015. URL consultato il 25 luglio 2015.
  3. ^ (EN) Phyllis Amanda Peterson, su Allnutt Funeral Service, 9 luglio 2015. URL consultato il 9 luglio 2015.
  4. ^ (EN) Alleynah Cofas, Friends of Amanda Peterson remember her down-to-earth demeanor and kindness, su The Tribune, 7 luglio 2015. URL consultato il 25 luglio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN26667775 · ISNI (EN0000 0000 4592 7142 · LCCN (ENno97002652 · BNF (FRcb142153876 (data)