Amadoco II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Amadoco II (in greco antico: Ἀμάδoκoς, Amádokos; IV secolo a.C.IV secolo a.C.) fu un re della Tracia che nel 358 a.C. succedette a Coti I assieme a Berisade e Cersoblette. Egli era probabilmente un figlio di Coti e fratello degli altri due principi, anche se questo non è detto da Demostene[1]. La zona controllata da Amadoco era ad ovest del fiume Evros.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Quando Cersoblette negoziò con Filippo II di Macedonia per un attacco combinato sul Chersoneso Tracico, Amadoco rifiutò a Filippo il permesso di passare attraverso il suo territorio.

Sia Amadoco che Cersoblette sembra siano stati sottoposti a Filippo all'inizio del 347 a.C., poco dopo che Cetriporide, il figlio e successore di Berisade, aveva subito la stessa sorte. I due sovrani, dopo aver fatto appello al sovrano macedone di arbitrare una controversia tra di loro, furono costretti a riconoscere la sua supremazia quando il "giudice" si presentò con un esercito

Amadoco sembra aver avuto un figlio che portava il suo stesso nome.[2] Il suo successore, comunque, sembra sia stato Teres II.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Demostene, Contro Aristocrate, 8, 10, 170, 183.
  2. ^ Isocrate, Discorsi e lettere, "A Filippo", 6; Arpocrazione, Lexicon, s.v. "Amadoco".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]