Alvise Vivarini

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Crocifissione

Alvise Vivarini (Venezia, tra il 1442 e il 1453Venezia, tra il 1503 e il 1505) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Antonio Vivarini e nipote di Bartolomeo Vivarini, l'artista nacque tra il 1445 e il 1451. La sua formazione avvenne all'ombra di Giovanni Bellini, oltre che inizialmente del padre e dello zio Bartolomeo, con un'attenzione giovanile a Lazzaro Bastiani. Alla fine del periodo formativo si avvicinò con interesse all'arte padovana di Andrea Mantegna.

Rispetto a suo padre e suo zio, si tenne maggiormente al passo coi tempi, addolcendo la lezione padovana sull'esempio di Antonello da Messina, mantenendo però un contorno secco e una luce fredda, che fa apparire i colori lucidi come smalto, senza assimilare la rivoluzione luministica del messinese.

Molte sue opere, seppure documentate, sono andate perdute, come i teleri per il Salone del Gran Consiglio, la tela rappresentante San Gerolamo che conduce il leone in convento e i frati che fuggono terrorizzati (ricordata solamente da un'incisione) e uno stendardo processionale per la Scuola Grande di San Marco.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • San Cristoforo, Antonio Vivarini con la collaborazione di Alvise?, Città del Vaticano, Pinacoteca Vaticana (1464);
  • Cristo passo, Antonio e Bartolomeo Vivarini con la collaborazione di Alvise?, Osimo, Museo Civico (1465 circa);
  • Cristo passo, Antonio Vivarini con la collaborazione di Alvise?, Bari, Pinacoteca Provinciale Corrado Giaquinto (1467);
  • Pietà, atelier dei Vivarini con la partecipazione di Alvise, Bassano del Grappa, Museo Civico (1467-1469);
  • Dossale di Santa Chiara di Murano, Antonio ed Alvise Vivarini, Natività, San Gerolamo penitente La Spezia, Museo civico Amedeo Lia;
  • Andata al Calvario, Deposizione nel sepolcro, Resurrezione, Marie al sepolcro, Firenze, collezione Vittorio Frascione, Angelo annunziante, Vergine annunziata, Deposizione dalla croce, Cristo dinanzi a Pilato, già Brescia, Galleria Armondi; San Gerolamo penitente nel deserto, Martirio di una santa, Martirio di una santa, San Francesco riceve le stimmate, Ingresso in Gerusalemme, Ultima cena, Lavanda dei piedi, Orazione nell'orto, Cattura di Cristo, Cristo condotto dinanzi ad Erode, Cristo condotto dinanzi a Caifas, Flagellazione, Cristo dinanzi a Pilato, Crocifissione, Deposizione dalla croce, Discesa al Limbo, ubicazione sconosciuta (1467-1469 circa);
  • Sant'Agostino, Venezia, Gallerie dell'Accademia (1469);
  • Polittico di Santa Caterina d'Alessandria, Alvise e Bartolomeo Vivarini con aiuti, Lecce, Museo provinciale Sigismondo Castromediano;
  • Crocifissione, Milano, Musei Poldi Pezzoli, (1469-1471);
  • Sacra conversazione, Venezia, Gallerie dell'Accademia (1480)
  • S. Francesco e S. Giovanni, Pavia, Pinacoteca Malaspina (1490 circa)[1]
  • Ritratto di Luca Pacioli, Napoli, Museo nazionale di Capodimonte, (1495),[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pinacoteca Malaspina, su lombardiabeniculturali.it.
  2. ^ Francesca Cortesi Bosco, Viaggio nell'ermetismo del rinascimento Lotto Dürer Giorgione, Il Poligrafo, 2016, ISBN 978-88-7115-743-6.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

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