Alvaro Lojacono

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Alvaro Baragiola in Lojacono (Roma, 7 maggio 1955) è un terrorista italiano con cittadinanza svizzera.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Alvaro Baragiola in Lojacono, detto "Varo" è un terrorista italiano di cittadinanza italiana e svizzera, coinvolto nell'omicidio di Mikis Mantakas, Girolamo Tartaglione e nella Strage di via Fani. Nel 1980 espatria prima in Algeria, poi in Brasile e infine in Svizzera dove sotto mandato di arresto internazionale è stato messo in detenzione preventiva con l'accusa di aver partecipato agli avvenimenti di via Fani e di aver ucciso il giudice Girolamo Tartaglione.[1]. Il 6 novembre 1989 la corte di assise del Canton Ticino condannò Lojacono a 17 anni di prigione per l'assassinio del giudice Tartaglione e due tentativi di rapina a mano armata.[1]

Lojacono è figlio dell'economista e esponente romano del PCI Giuseppe Lojacono, stretto collaboratore di Giorgio Ruffolo e della cittadina svizzera Ornella Baragiola.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Alvaro Lojacono, nome di battaglia "Otello", milita prima in gruppi della sinistra extraparlamentare romana, e in particolare di Potere Operaio, e poi nelle BR.

Attività terroristica[modifica | modifica sorgente]

È stato condannato in contumacia a 16 anni di carcere per l'uccisione dello studente greco Miki Mantakas avvenuto il 28 febbraio 1975 di fronte alla sede del MSI del quartiere Prati L'uccisione del giovane missino si verificò dopo scontri tra missini ed esponenti della sinistra parlamentare di fronte al Tribunale di Roma dove si svolgeva il processo per i morti nel Rogo di Primavalle.[2] Lojacono, testimone a favore di uno degli imputati, si scontra con Luigi D'Addio, missino. I due vengono separati dal maggiore Antonio Varisco, carabiniere poi ucciso dalle Brigate Rosse. L'intervento del carabiniere impedisce a Lojacono di testimoniare nel corso del processo.

Successivamente, passato alle Brigate Rosse, nel 1978 è stato sospettato di partecipare all'assassinio del giudice Riccardo Palma (14 febbraio 1978). Il 10 ottobre 1978 ha partecipato all'assassinio del magistrato Girolamo Tartaglione, direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia. È anche stato sospettato di aver partecipato alla Strage di via Fani, con l'uccisione di 5 uomini della scorta e il rapimento di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. Sfruttando la cittadinanza svizzera della madre, Lojacono espatria e diventa cittadino svizzero. In Svizzera è stato condannato a 17 anni di carcere per l'omicidio di Girolamo Tartaglione, scontandone 11 per buona condotta.[3] L'8 giugno 1988 le autorità elvetiche aprirono una procedura per un'eventuale partecipazione al sequestro Moro, ma questa venne archiviata per mancanza di prove in quanto gli autori del delitto si erano rifiutati di testimoniare davanti la giustizia elvetica.[4] Nel processo Moro quater la giustizia italiana lo condannò all'ergastolo in contumacia per aver bloccato con Alessio Casimirri via Fani, intrappolando l'auto di Aldo Moro e della scorta (sentenza confermata il 14 maggio 1997).[5] Dal canto suo la giustizia svizzera decise di non promuovere verso Lojacono l'accusa di assassinio e quindi di non rinviarlo a giudizio.[6] Dopo il carcere, esce in libertà condizionata.

Nel giugno del 2000 viene arrestato sulla spiaggia dell'Isola Rossa, vicino Bastia, in Corsica, su mandato di cattura della magistratura italiana. Ottenne però la scarcerazione ed evitò l'estradizione in Italia in quanto il diritto francese non riconosce la condanna in contumacia e il diritto svizzero non prevede l'estradizione per i propri cittadini.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b 58.106
  2. ^ Almanaccodeimisteri.info
  3. ^ http://archives.24heures.ch/VQ/LAUSANNE/-/article-2000-06-2235/attentat---ex-terroriste-suisse-arractu-117C3actu-1178Atactu-117C3actu-11789-en-corseactu-117C2-son-imprudence-est--difficile-actu-117C3actu-117A0-comprendreactu-117C2-lactu-11727ancien-procureur-tessinois-venerio-quadri-se-dit-sidactu-117C3actu-117A9ractu-117C3actu-117A9-par-la-tactu-117C3actu-117A9mactu-117C3actu-117A9ritactu-117C3actu-117A9--de-lactu-11727ex-terroriste-alvaro-baragiola-lojacono-quactu-11727il-a-fait-condamner-en-suisse
  4. ^ a b Assassinio di Moro: un tribunale di berna deve decisdere se l'ex brigatista svizzero Alvaro Lojacono Baragiola deve scontare la condanna italiana - swissinfo
  5. ^ Le Sentenze del Processo per il sequestro di Aldo Moro
  6. ^ Cantone Ticino - Risposta a Interrogazione n. 92.00-56.02

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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