Altromercato

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Altromercato Impresa Sociale Soc. Coop
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà cooperativa
Fondazione1988
Sede principaleBolzano
Persone chiaveAlessandro Franceschini (presidente)
SettoreCommercio equo e solidale

Altromercato Impresa Sociale Soc. Coop è una società cooperativa italiana a fini consortili operante nell'ambito del commercio equo e solidale.

Fondata nel 1988 come cooperativa CTM Altromercato da Rudi Dalvai, che in seguito ricoprì anche l'incarico di presidente della World Fair Trade Organization (WFTO), Antonio Vaccaro e Heini Grandi[1] con una connotazione senza fini di lucro, ha negli anni successivi ricoperto una sempre maggiore influenza nel Fair Trade internazionale fino a giungere la prima centrale di importazione del commercio equo e solidale in Italia, e la seconda nel mondo, per dimensioni e fatturato.

Altromercato, che ha sede legale a Bolzano e centrale operativa a Verona, dal 2019 ha assunto la forma giuridica di Impresa Sociale, gestisce rapporti con oltre 140 organizzazioni di produttori in 40 paesi, nel Sud e nel Nord del mondo, i cui prodotti vengono immessi sul mercato tramite una rete di oltre 200 punti vendita sparsi su tutto il territorio nazionale.

Altromercato è parte di una rete internazionale che promuove incontro e confronto sui temi del commercio equo e dell'economia sostenibile. Parte del mondo Altromercato è Ctm Agrofair, società specializzata in frutta fresca da commercio equo solidale.


Storia[modifica | modifica wikitesto]

La origini[modifica | modifica wikitesto]

Altromercato nasce nel finire degli anni ottanta del XX secolo dall'intuizione di tre giovani studenti dell'Università di Innsbruck, Rudi Dalvai, Heini Grandi e Antonio Vaccaro, che rimasti affascinati dalla disponibilità di prodotti che in Austria, arrivavano direttamente dai produttori bypassando le usuali politiche di mercato decisero di aprire delle botteghe per poter diffondere anche in quella zona d'Italia la cultura del commercio equo e solidale.[2][3] Dopo aver istituito la loro prima società nel 1986, ritennero necessario espandere la rete di cooperazione anche ad altre simili realtà che già operavano nel territorio italiano per promuovere prodotti provenienti da paesi dell'emisfero meridionale del mondo, con il risultato di istituire il 21 dicembre 1988, dopo circa due anni di lavoro, la cooperativa Ctm (Cooperazione Terzo Mondo) riunendo nove soci fondatori, fornendo i prodotti inizialmente a sei botteghe.[4]

Di quegli anni la loro decisione di sostenere il progetto di Unión de Comunidades Indígenas de la Región del Istmo R.I. (UCIRI), un'organizzazione di contadini che produceva caffè biologico nelle zone montagnose del Messico[5], organizzazione che vede tra i suoi fondatori, nel 1981, il missionario olandese e antesignano del commercio equo e solidale Frans van der Hoff. Già allora i contadini avevano deciso di organizzarsi per contrapporsi ai “coyotes” (intermediari) che con la violenza e la speculazione obbligavano a vendere loro il caffè a prezzi troppo bassi per poter avere una vita dignitosa.

Sempre del 1988 è l'iscrizione a socio di Ctm a European Fair Trade Association (EFTA), mentre l'anno successivo fonda a Padova Ctm-Mag, ora Etimos, cooperativa di autogestione del risparmio per sostenere, nel territorio italiano, lo sviluppo del commercio equo e dell'economia sociale, ed è inoltre co-fondatore di International Federation of Alternative Traders (IFAT).

Nel decennio successivo la cooperativa continua ad espandersi arrivando a includere 50 soci e, nel 1997, la distribuzione dei prodotti si apre a nuovi canali tra i quali quali la Grande Distribuzione, negozi di prodotti biologici e alimentari. Il 28 giugno 1998 Ctm da cooperativa si trasforma in Consorzio di Botteghe del Mondo garantendo maggiore partecipazione alle Botteghe, una crescita dei servizi per lo sviluppo qualitativo dei soci.

Il primo decennio degli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Tra la fine degli anni 90 e inizio del 2000 Il Consorzio vede un incremento massiccio sia del fatturato che dei soci, che diventano 150. Aumentano anche le collaborazioni con i produttori: 150 organizzazioni.

Nel 2004: Viene fondata Ctm Agrofair, una joint-venture tra il Consorzio Altromercato e l'Olandese Agrofair Europe, che si occupa del comparto della frutta fresca.

Nel 2008 il Consorzio festeggia i suoi primi 20 anni.

Dal 2010 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 nasce Solidale Italiano Altromercato, un progetto, poi diventato una linea di prodotti, con l'obiettivo di valorizzare i prodotti realizzati in Italia da produttori, cooperative sociali, organizzazioni e consorzi attivi in aree problematiche, nel rispetto dei valori e dei principi del Commercio Equo e Solidale.

Nel 2011 Manduvirà Ltd. (Paraguay) è il primo produttore del Commercio Equo e Solidale a diventare Socio del Consorzio e, sempre nello stesso anno, Rudi Dalvai, uno dei fondatori del Consorzio Altromercato è stato eletto Presidente di WFTO.

Nel 2013 nasce la prima edizione dell'Osservatorio Altromercato del Vivere Responsabile, replicata anche nel 2014.

Nel 2015 Altromercato è tra i protagonisti alla settimana mondiale del Commercio Equo e Solidale a Milano, in concomitanza con EXPO 2015, portando il suo Oltrexpo nell'ambito della Milano Fair City.

Nel 2017 prende vita la prima edizione di Altromercato Campus, presso l'Università degli Studi di Verona, arrivato nel 2019 alla sua terza edizione. Nell'edizione 2018 il moderatore dell'evento principale della manifestazione è stato il giornalista e conduttore televisivo Riccardo Iacona. Nell'edizione 2019 l'evento principale della manifestazione è stato moderato dal conduttore radiofonico Filippo Solibello.

Nel 2018 Altromercato celebra i suoi primi 30 anni di attività.

Nel 2019 ha assunto la forma giuridica di Impresa Sociale.

Dal giugno 2020 Alessandro Franceschini è il Presidente di Altromercato.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Commercio equo e solidale[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica principale di Altromercato è l'obiettivo di fondare la propria attività esclusivamente su processi di economia solidale e consumo responsabile. I prodotti provengono principalmente da America Latina, Asia e Africa, dove Altromercato mantiene rapporti commerciali diretti con oltre 140 organizzazioni che aggregano di contadini e artigiani. Altromercato è impegnata anche nel sostegno di produttori svantaggiati del nord del mondo mediante la commercializzazione di prodotti con il marchio "Solidale Italiano Altromercato" in accordo ai criteri previsti dalle organizzazioni di commercio equo e solidale e definiti da WFTO (World Fair Trade Association) e Equo Garantito, (fino al 2015 AGICES - Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale). I prodotti Altromercato vengono distribuiti attraverso la rete delle Botteghe Altromercato e presso diverse catene di supermercati, negozi di alimentazione naturale, circoli, bar e mense scolastiche.

Finanza solidale e cooperazione per l'autosviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Parallelamente all'attività commerciale in senso stretto, Altromercato si occupa in una serie di attività correlate, anche di turismo responsabile presso i produttori Altromercato, inclusa la partecipazione a progetti di cooperazione internazionale, attività di microcredito, campagne di informazione e denuncia sui problemi delle realtà dei paesi del terzo mondo, partecipazione a iniziative nazionali e internazionali (forum sociali, congressi del WTO) e così via.

Le reti nazionali e internazionali del Commercio Equo e Solidale[modifica | modifica wikitesto]

Altromercato fa parte di reti nazionali e internazionali di Commercio Equo e Solidale.

È associato a:

  • EQUO GARANTITO (Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale – fino al 2015 AGICES). Associazione di categoria delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane, che offre alle proprie organizzazioni un Sistema di Garanzia certificato per garantire il rispetto dei valori del Commercio Equo e Solidale.
  • World Fair Trade Organization (WFTO) È l'autorità internazionale nell'ambito del Commercio Equo e Solidale ed è nata con lo scopo di tutelare e diffondere i criteri e le pratiche del Commercio Equo e Solidale e di verificarne l'applicazione da parte dei propri Soci. Per essere membri di questa organizzazione è necessario assumere un impegno al 100% nel campo del Commercio Equo e Solidale. Tra i suoi compiti, il monitoraggio del rispetto dei 10 principi WFTO da parte dei suoi membri.
  • European Fair Trade Association (EFTA)[6] Associazione costituita da 11 importatori europei di Commercio Equo e Solidale di 9 paesi (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna, Svizzera, Regno Unito). Svolge attività di supporto ai suoi membri, identifica e sviluppa delle connessioni fra progetti diversi e organizza seminari formativi. Tra i suoi obiettivi anche quello di sensibilizzare le istituzioni europee sulle economie sostenibili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Per aver creato una nuova economia che vede, nella difesa del piccolo produttore, qualcuno da difendere per assicurare ad ognuno la possibilità di realizzare una propria esistenza dignitosa, basata sul proprio lavoro evitando sopraffazioni e sfruttamento», a Grandi è stato assegnato, nel 1996, il Premio Nazionale Cultura della Pace (cfr. Premio Nazionale Cultura della Pace - Albo d'Oro (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2011).).
  2. ^ Elena Covi e Paolo Campostrini, Delvai, l’inventore di «Altromercato». I prodotti equi e solidali diventano piatti gourmet, su altoadige.it, 28 maggio 2017. URL consultato il 5 maggio 2022.
  3. ^ Paolo Campostrini, La svolta di Dalvai, dal commercio a oste: sempre equo, su altoadige.it, 14 dicembre 2019. URL consultato il 5 maggio 2022.
  4. ^ Elena Covi, Da Bolzano in tutta Italia: 20 anni di commercio equo e solidale (PDF), in Infocoop, n. 27, 2009, p. 10. URL consultato il 5 maggio 2022.
  5. ^ Uciri - Caffé, su altromercato.it. URL consultato il 5 maggio 2022.
  6. ^ http://www.european-fair-trade-association.org

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]