Altipiani maggiori d'Abruzzo

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Altipiani maggiori d'Abruzzo
Piana delle cinque miglia - panoramio.jpg
L'Altopiano delle Cinquemiglia dalla strada statale 17
Stati Italia Italia
Regioni Abruzzo Abruzzo (L'Aquila)
Territorio Rocca Pia, Rivisondoli, Pescocostanzo, Roccaraso, Campo di Giove
Lingue italiano
Mappa di localizzazione: Abruzzo
Altipiani maggiori d'Abruzzo
Altipiani maggiori d'Abruzzo

Coordinate: 41°51′44.21″N 14°04′11.73″E / 41.86228°N 14.069925°E41.86228; 14.069925

Gli Altipiani maggiori d'Abruzzo sono un'area geografica dell'Appennino abruzzese meridionale, posta nella bassa provincia dell'Aquila e caratterizzata dalla presenza di un complesso di quattro altipiani carsici, collegati tra loro, ad una quota compresa tra i 1.200 m e i 1.600 m s.l.m..

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Incastonati tra la parte sud-occidentale del massiccio della Maiella a nord, il bacino dell'Alto Sangro con i Monti Marsicani e il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise a ovest, i Monti Pizzi, il Monte Porrara e la provincia di Chieti ad est e sud[1].

Interessano i territori dei comuni di Rocca Pia, Rivisondoli, Pescocostanzo, Roccaraso e Campo di Giove, rinomati centri turistici montani invernali ed estivi[2]. La vocazione turistica è data dalla vicinanza al comprensorio sciistico dell'Alto Sangro con Roccaraso-Rivisondoli, tra i più grandi e importanti dell'Italia centro-meridionale.

La Ferrovia Sulmona-Isernia detta Transiberiana d'Italia

Altopiano delle Cinquemiglia[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si ricorda che un tempo le diligenze, per timore d'assalti, lo attraversavano a gran carriera. Più volte, d'inverno, i viandanti vi rimasero sepolti sotto la neve. Così avvenne nell'anno 1528 quando perirono 300 mercenari assoldati da Venezia per combattere contro Carlo V e nell'inverno successivo 500 tedeschi del principe d'Orange.

Passò qui anche la delegazione reale con Re Vittorio Emanuele II nell'autunno del 1860 quando, dopo l'annessione delle Marche e Abruzzo all'Italia, il Re si incontrò a Teano con Garibaldi per andare infine a Napoli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Noto anche come Altopiano Maggiore si trova tra i territori comunali di Rocca Pia, Rivisondoli e Roccaraso, ad un'altitudine di circa 1.250 metri s.l.m., è il più esteso del gruppo degli Altipiani Maggiori, da cui il nome di Altopiano Maggiore, e si estende per circa 9 km in lunghezza ed 1 km in larghezza, ponendo in comunicazione la valle del fiume Gizio (affluente del Pescara) e la Valle Peligna a nord con quella del torrente Raso (affluente del Sangro) e l'Alto Sangro a sud e sovrastato da alcune cime dei Monti Marsicani (Monte Genzana, Monte Rotella e Monte Pratello).[3]

Attraversato dalla Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica, rientra nella Comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia e a sud-est si collega all'altopiano del Quarto Grande che ha come centro di riferimento il borgo storico di Pescocostanzo, mentre a sud-ovest è sovrastato dal Piano Aremogna e dal massiccio del Monte Greco, ad est dai prodromi della Maiella.

Completamente disabitato e spoglio di vegetazione, è animato nella buona stagione da greggi e mandrie e frequentato dai turisti, mentre d'inverno per inversione termica fa spesso registrare temperature minime quasi da record per l'Appennino; talvolta infatti, nelle nottate invernali con cielo sereno e calma di vento, si possono raggiungere temperature fino a -30 °C, portandola per questo ad etichettarlo come la Siberia del Mediterraneo[4].

La vocazione turistica è data dalla vicinanza al comprensorio sciistico dell'Alto Sangro con Roccaraso-Rivisondoli, tra i più grandi e importanti dell'Italia centro-meridionale, e ai centri turistici di Rocca Pia, Rivisondoli e Pescocostanzo.

Altopiano del Quarto Grande[modifica | modifica wikitesto]

L’altopiano del Quarto Grande è un altopiano montano dell'Abruzzo meridionale, situato alle falde più meridionali del massiccio della Maiella, ad una quota di circa 1300 m s.l.m., collegato a sud con l'altopiano di Quarto Santa Chiara, facente parte degli Altipiani maggiori d'Abruzzo. Si sviluppa da nord a sud per circa 7 km con un dislivello di 300 metri circa mettendo in comunicazione il territorio di Cansano a nord con quello di Pescocostanzo a sud, circondato da cime che raggiungono e superano i 2000 m di quota come il Monte Rotella (2129 m s.l.m.), il Monte Pizzalto (1966 m) e il Monte Calvario (1737 m) a sud-est. Il suo centro di riferimento è il borgo storico di Pescocostanzo, mentre a sudovest si trovano i centri di Rivisondoli e Roccaraso.

Altopiano di Quarto Santa Chiara[modifica | modifica wikitesto]

L’altopiano di Quarto Santa Chiara è un altopiano dell'Abruzzo, situato nella provincia di Chieti e facente parte degli Altipiani maggiori d'Abruzzo[5]. L'altopiano, di lunghezza di circa 6 km e posto ad una quota di circa 1.200 m s.l.m., mette in comunicazione il territorio di Campo di Giove con l'altopiano del Quarto Grande, sito nelle vicinanze di Pescocostanzo, a sua volta collegato all'altopiano delle Cinquemiglia a sud-ovest. Sovrastato a nord dal Monte Porrara, è raggiungibile anche da est salendo da Palena attraverso il Valico della Forchetta (1.276 m), ospita l'omonima riserva naturale ed è attraversato dalla ferrovia Sulmona-Isernia, nota come Transiberiana d'Italia.

Piano Aremogna[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Piano Aremogna.

Il Piano Aremogna è un altopiano montano dell'Abruzzo meridionale, sito nel territorio del comune di Roccaraso, nella bassa provincia dell'Aquila ad una quota di 1500-1600 m s.l.m., circondato ad ovest dai Monti di Roccaraso, sottogruppo del massiccio del Monte Greco (2283 m). La sua importanza deriva dal fatto che da esso dipartono gli impianti di risalita della stazione sciistica di Roccaraso assieme a Pizzalto, compresi all'interno del comprensorio sciistico dell'Alto Sangro. Sotto il Piano Aremogna a nord ad una quota di circa 1250 m è sito invece l'altopiano delle Cinquemiglia. Il Piano a volte fa registrare record negativi di temperatura minima d'inverno.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo e in parte ancora tutt'ora erano adibiti alla coltivazione di patate e legumi, nonché al pascolo di greggi e bovini. Non lontano ad est e limitrofa è posta la cosiddetta Valle del Sole. Diffuso il pendolarismo verso la valle Peligna, la Valle del Sangro e l'Aventino. Un settore fiorente è il turismo estivo ed invernale, legato alla montana con le sue varie attività (sport invernali, escursionismo, equitazione ecc...).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Sono collegati anche dalla Ferrovia Sulmona-Isernia detta Transiberiana d'Italia ed attraversati ad est dalla Strada statale 84 Frentana e dalla Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre del castello di Valleoscura (Rocca Pia)

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.roccarasoturismo.it/altopiani-maggiori-dabruzzo/
  2. ^ Copia archiviata, su campo-di-giove.it. URL consultato il 25 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2015).
  3. ^ Piano Delle Cinquemiglia nell'Enciclopedia Treccani
  4. ^ http://www.neveappennino.it/news/15661/
  5. ^ Copia archiviata, su campo-di-giove.it. URL consultato il 25 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]