Altipiani di Arcinazzo

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Altipiani di Arcinazzo
Località
Altipiani di Arcinazzo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.png Roma
Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
ComuneArcinazzo Romano-Stemma.png Arcinazzo Romano
Trevi nel Lazio-Stemma.png Trevi nel Lazio
Piglio-Stemma.png Piglio
Territorio
Coordinate41°51′00″N 13°10′59.99″E / 41.85°N 13.18333°E41.85; 13.18333 (Altipiani di Arcinazzo)Coordinate: 41°51′00″N 13°10′59.99″E / 41.85°N 13.18333°E41.85; 13.18333 (Altipiani di Arcinazzo)
Altitudine850 m s.l.m.
Superficie3[1] km²
Abitanti300[2]
Densità100 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso0775
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Altipiani di Arcinazzo
Altipiani di Arcinazzo
Sito istituzionale

Altipiani di Arcinazzo è una località turistica di montagna, caratterizzata da un aspetto alpino, situata a circa 850 m s.l.m. nella provincia di Frosinone e della Città metropolitana di Roma Capitale. Ci vivono stabilmente circa 300 abitanti, che aumentano nei periodi festivi e destinati a triplicare durante i mesi estivi. La zona è spartita tra i comuni di Arcinazzo Romano, Trevi nel Lazio e Piglio. Si trova a pochi km dalle piste da sci e dista circa 80 km dalla città di Roma.

Fino a metà degli anni '50 fu una risorsa per la pastorizia; dalla seconda metà del secolo scorso divenne un'importante località turistica, con la costruzione di numerose ville e palazzine, caratterizzata da netta prevalenza delle seconde case, grazie alla bellezza e salubrità dei luoghi, per i quali fu soprannominato "la piccola Svizzera".

Vi sono testimonianze storiche che essa sia stata abitata fin dall'antichità dai popoli pre-romani e qui era presente la Villa dell'Imperatore Traiano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Posti al centro fra la catene montuose pre-appenniniche dei Monti Affilani (direzione Nord-Est) e le ultime propaggini dei Monti Ernici occidentali (direzione Sud-Ovest). Si estendono per circa 3 km di lunghezza e 1,5km di larghezza. Si trovano a cavallo delle due Valli del Sacco e dell'Alto Aniene. Le cime più importanti che li sovrastano sono Monte Scalambra (1420 m s.l.m. - Monti Ernici occidentali) e Monte Altuino (1271 m s.l.m.- Monti Affilani). Il territorio è attraversato dalle limpide acque del fiume Aniene che da millenni rifornisce la città di Roma e le cui acque pregiate erano considerate le più buone e salubri dell'antichità.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La fauna maggiormente presente nel territorio è rappresentata da: lupi, cinghiali, cervi, istrici, scoiattoli, tassi, ricci, volpi, picchi verdi, cornacchie, civette e aquile poiane.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

In primavera e in estate offre una varietà di colori e di profumi grazie alla presenza dei numerosi fiori come: l'orchidea appeninica, l'anemone giallo, il giglio rosso e il cardo.

La vegetazione è caratterizzata da una grossa quantità di abeti portati dall’uomo, mentre nelle quote più basse è quella tipica del paesaggio dell'Appennino calcareo, che presenta boschi di querce, di diversi tipi con prevalenza di carpino nero, cerro e roverella, mentre sopra quota 800-1000 m s.l.m. sulle montagne sono presenti fitti boschi di lecci e faggi.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Tra i luoghi di interesse vi sono i resti della Villa di Traiano, la cascata e l'Arco di Trevi, la torre medievale di Narzio e le rovine di un castello; inoltre nei pressi sono presenti alcune grotte che un tempo ospitarono i briganti o le popolazioni sfollate durante il secondo conflitto mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua storia gli Altipiani di Arcinazzo ha visto ospiti come l'Imperatore Traiano che vi ha costruito una residenza estiva e di caccia[3], essendoci presenza all'epoca di grandi quantità di cinghiali, istrici, linci, cervi.

Nel medioevo sembra ci fosse un castello nella zona di via Setacciara del quale rimangono poche rovine, mentre una fortezza era attestata sul monte Altuino, detta il "Palazzolo" costruita da un tal Ildemondo.

Intorno al 1700 quello che prima era un ritrovo di pastori, contadini e briganti iniziò a divenire nucleo abitativo, anche grazie alla presenza della Locanda di Meo Passeri, ancor oggi gestita dai discendenti con il nome di "Dispensa di Memmo". Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Altipiani di Arcinazzo sono stati invasi dalle truppe germaniche che sfruttavano la tranquillità della zona per curare i feriti e riposarsi dal fronte di Cassino; inoltre su dei forni mobili costruiti su carrelli che venivano spostati per evitare di venire distrutti dai bombardamenti, veniva preparato il pane per i soldati. Secondo le testimonianze orali raccolte, sarebbero stati abbattuti circa otto aerei dalla possente artiglieria di molti cannoni che sarebbe stata celata nei boschi e che doveva intercettare i bombardieri alleati verso Roma..

Tesi che è stata avvalorata dal ritrovamento di numerosi reperti bellici da appassionati del metal detector, che hanno rinvenuto frammenti di proiettili di cannone, parti di aereo, buche di contenimento dei pezzi d'artiglieria e molte altre tracce della presenza tedesca e dei pesanti bombardamenti avvenuti, in particolar modo sulla via del Piglio.

Il flusso turistico maggiore iniziò dopo i primi anni '20 del 900, ma il vero boom economico degli Altipiani di Arcinazzo è a cavallo degli anni '60 fino agli inizi del anni '90, con la costruzione di numerose ville e palazzine. Tra queste ci sono state anche molte ville storiche, per via della frequentazione di personaggi importanti[4], a cominciare da Villa Parodi, poi Villa “Fulceri” Paolucci Dé Calboli, Villa Busiri Vici noti architetti romani in Vaticano, Villa Bandini, Villa Casale Pio di Savoia, Villa Graziani, Villa Rossi Longhi, Villa Maria Luisa, Villa Borzelli e Villa Confalonieri e Starace, oggi alcune di queste hanno cambiato mano sempre con grandi personaggi.

Gli Altipiani di Arcinazzo sono noti anche per il legame che li unisce con il mondo del cinema, sono infatti state girate scene di tanti film[5] e hanno avuto la presenza stabile di vari attori e artisti, tra cui ad esempio per un periodo anche l'attrice Audrey Hepburn[6], col marito Andrea Dotti e il figlio Luca nella villa della suocera Paola Bandini.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Circa 3 km di lunghezza e 1,5 km di larghezza
  2. ^ Indicativamente, che abitano stabilmente e che aumentano nei periodi festivi, soprattutto nei mesi estivi.
  3. ^ Arcinazzo, ecco il «tesoro» della Villa di Traiano, su roma.corriere.it.
  4. ^ Altipiani di Arcinazzo, Memmo Passeri con la “sua” storia ne racconta gli ultimi cento anni, su nord.frosinonetoday.it.
  5. ^ IL RICORDO DI MARIO MONICELLI - LE BELLEZZE artistiche , culturali e i disinvestimenti in Ciociaria e in Italia, su antonioiadicicco.blogspot.it.
  6. ^ Quando Audrey Hepburn mangiava la polenta ad Arcinazzo, Gente Comune (magazine).

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