Altipiani di Arcinazzo

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Altipiani di Arcinazzo
Monte Altuino

Altipiani di Arcinazzo è una località turistica a circa 900 m s.l.m dove vivono stabilmente circa 700 abitanti destinati a triplicare durante i mesi di luglio e agosto. La zona è spartita tra i cinque comuni di Arcinazzo Romano, Trevi nel Lazio, Guarcino, Piglio e Fiuggi e vi sono testimonianze storiche che essa sia stata abitata fin dall'antichità dai popoli pre-romani.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Tra i luoghi di interesse infatti vi sono la Villa dell'Imperatore Traiano, l'Arco di Trevi, la torre medievale di Narzio e le rovine di un castello; inoltre nei pressi sono presenti alcune grotte che un tempo ospitarono i briganti o le popolazioni sfollate durante il secondo conflitto mondiale.

Tutta la zona è carsica e in particolare nell'area denominata "pratoni" si possono osservare delle profonde depressioni del terreno dovute dal cedimento del suolo.

Durante la sua storia Altipiani di Arcinazzo ha visto ospiti illustri come l'Imperatore Traiano che vi ha costruito una residenza di caccia, essendoci presenza all'epoca di grandi quantità di cinghiali, istrici, linci, cervi; allo stato attuale permane la presenza del cinghiale, della volpe, e in qualche raro caso di istrice, lupo e cervo.

Intorno al 1700 quello che prima era un ritrovo di pastori e briganti iniziò a divenire nucleo abitativo, anche grazie alla presenza della Locanda di Meo Passeri, ancor oggi gestita dai discendenti con il nome di "Dispensa di Memmo". Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Altipiani di Arcinazzo sono stati invasi dalle truppe germaniche che sfruttavano la tranquillità della zona per curare i feriti e riposarsi dal fronte di Cassino; inoltre su dei forni mobili costruiti su carrelli che venivano spostati per evitare di venire distrutti dai bombardamenti, veniva preparato il pane per i soldati. Secondo le testimonianze orali raccolte, sarebbero stati abbattuti circa otto aerei dalla possente artiglieria di trecento cannoni che sarebbe stata celata nei boschi e che doveva intercettare i bombardieri alleati verso Roma.

Tesi che è stata avvalorata dal ritrovamento di numerosi reperti bellici da appassionati del metal detector, che hanno rinvenuto frammenti di proiettili di cannone, parti di aereo, buche di contenimento dei pezzi d'artiglieria e molte altre tracce della presenza tedesca e dei pesanti bombardamenti avvenuti, in particolar modo sulla via del Piglio.

Il vero boom economico degli Altipiani è a cavallo degli anni '60 fino agli inizi del anni '90, con la costruzione di numerose ville e palazzine e il flusso turistico generalmente romano, che va però scemando con gli inizi della crisi economica italiana. Attualmente sono in corso numerosi progetti per cercare di risollevare il settore terziario degli Altipiani di Arcinazzo.