Alta via n. 5

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Alta via n. 5
Alta via di Tiziano
(DE) Höhenweg Nr. 5
Altavia5.png
Marmarole winter.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige, Veneto Veneto
ProvinciaBolzano Bolzano, Belluno Belluno
Catena montuosaDolomiti
Percorso
Tiposentiero escursionistico
PartenzaSesto
ArrivoPieve di Cadore
Lunghezza90 km
Tipo superficiemista
Aspetti escursionistici
Percorribilea piedi
Stagioneestate
Accessogratuito
Percorrenza a piedi
Difficoltàdifficile

L'Alta via n. 5 (o di Tiziano, in tedesco Höhenweg Nr. 5) parte da Sesto e termina a Pieve di Cadore. È stata dedicata al sommo pittore Tiziano Vecellio, che più volte dipinse le Marmarole come sfondo di paesaggi inconsueti. Molto impegnativa con tratti a carattere alpinistico, può essere percorsa in 6/7 giorni e si sviluppa in circa novanta chilometri. La quota massima si raggiunge alla forcella Giàu de la Tana (2644 m) nelle Marmarole.

Gruppi dolomitici[modifica | modifica wikitesto]

La via attraversa i seguenti gruppi dolomitici:

Le tappe e i tempi indicativi di percorrenza[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Alcuni dei contenuti riportati potrebbero generare situazioni di pericolo o danni. Le informazioni hanno solo fine illustrativo, non esortativo né didattico. L'uso di Wikipedia è a proprio rischio: leggi le avvertenze.
  1. Rifugio Zsigmondy-Comici (2224 m) - rifugio Giosuè Carducci (2297 m).
    • Da Campo Fiscalino, segn. 103, ore 2, si raggiunge il rifugio Comici dal quale, sempre per segn. 103, ore 1-1.15, si raggiunge il rifugio Carducci.
  2. Rifugio Giosuè Carducci - Ponte da Rin in Val d'Ansièi, località Orsolina (900 m).
    • Seguendo segn. 103, ore 4.30, si raggiunge località Orsolina.
  3. Ponte da Rin - Rifugio Ciarèido (1969 m) o rifugio Baion-Boni (1828 m).
    • Da località Orsolina, seguendo per la val da Rin, segn 273 (val de Poorse), ore 4, si raggiunge il rifugio Ciarèdio o seguendo segn. 273 rosso (Forcella San Piero), ore 6, si raggiunge il rifugio Baion.
  4. Rifugio Ciarèido o rifugio Baion-Boni - bivacco Rifugio Tiziano (2246 m).
    • Dal rifugio Baion (raggiungibile dal Ciareido senza segn., ore 1-1.15) seguendo il segn. 262 rosso e 260, ore 6.30-7 si raggiunge il bivacco Tiziano. Percorso per esursionisti esperti attrezzato.
  5. Bivacco Rifugio Tiziano - bivacco Musatti (2111 m) - bivacco Voltolìna (2082 m).
    • Seguendo il segn. 280, ore 4, si raggiunge il bivacco Musatti dal quale, seguendo il segn. 280-278, ore 6.30-7, si raggiunge il bivacco Voltolina per la "strada Sanmarchi". Percorso per esursionisti esperti attrezzato.
  6. Bivacco Voltolìna - rifugio San Marco (1823 m) - rifugio Galassi (2018 m).
    • Per la cengia del Doge, segn. 278-280-266, ore 3, si raggiunge il rifugio San Marco e da qui, per segn. 227, ore 1.15, si raggiunge il rifugio Galassi in val d'Oten. Dal bivacco Voltolina al rifugio San Marco il percorso è alpinistico con tratti esposti.
  7. Rifugio Galassi - rifugio Antelao (1796 m) - Pieve di Cadore (878 m).
    • Per la Forcella del Ghiacciaio seguendo il segn. 250, ore 5-5.30, si raggiunge il rifugio Antelao. Percorso per esursionisti esperti attrezzato. Da qui per segn. 253-250, ore 2.30-3, si raggiunge la frazione di Pozzale (1054 m) e quindi Pieve di Cadore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Camillo Berti e Roberto Tabacchi, Dolomiti del Cadore, IV edizione, Edizioni Panorama, Trento, 2005. ISBN 88-87118-13-2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Alcune immagini[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La via nel dettaglio, con scheda tecnica, varianti e tempi di percorrenza, è consultabile in

Altri collegamenti: