Alpini d'Arresto

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Alpini d'Arresto
Oroalpini.GIF
Fregio del Corpo degli Alpini
Descrizione generale
Attiva 1962-1993
Nazione Italia Italia
Servizio Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Ruolo Fanteria d'Arresto
Battaglie/guerre Guerra Fredda
Parte di
Comandanti

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Quella degli Alpini d'Arresto era una specializzazione della Arma di Fanteria dell'Esercito italiano. Furono istituiti nel 1962, per trasformazione dei precedenti Battaglioni da Posizione via via creati a partire dal 1951, al fine di presidiare le opere di difesa permanenti poste lungo il confine tra l'Austria e la Jugoslavia, in previsione di un attacco delle truppe del Patto di Varsavia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Linea del Vallo Alpino Orientale

La gran parte di queste opere derivarono dal riutilizzo delle fortificazioni del Vallo Alpino già utilizzate dalla "Guardia alla Frontiera" (GAF) nel periodo pre-bellico e opportunamente riadattate con le nuove esigenze di difesa NBC (Nucleare-Chimica-Biologica) post-belliche.

Reparti con compiti medesimi verranno creati nel dopoguerra anche in ambiente di pianura e prenderanno il nome di "Fanteria d'Arresto"; per questi ultimi, però, la linea fortificata dovrà essere completamente ricostruita essendo, di fatto spostatosi, il confine d'Italia, dopo il 1945, a Ovest rispetto al precedente.

Gli Alpini d'Arresto furono definitivamente sciolti nel 1992, dato il cessato pericolo della Guerra fredda.

« Nella roccia, come la roccia »
(Motto XI R.A.P.)

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Gli Alpini d'Arresto dell'Esercito italiano nacquero ufficialmente il 30 settembre 1962, per trasformazione dei precedenti Battaglioni da Posizione e successivamente commutati in Alpini da Posizione che furono via via creati a partire dal 1951.

Non essendo più quindi autonomi come lo erano in precedenza, i Battaglioni vennero accorpati a Grandi unità, come la Brigata alpina Tridentina, la Brigata alpina Orobica, le Truppe Carnia Cadore ed in seguito la Brigata alpina Cadore e la Brigata alpina Julia.

Il 1º luglio 1963 la numerazione dei Battaglioni Alpini d'Arresto cambiò da numeri romani a numeri arabi, ed essi assunsero il nome di alcuni Battaglioni "Valle", che avevano reso preziosi contributi sul fronte greco-albanese e su quello russo durante la seconda guerra mondiale.

Negli anni settanta l'Esercito adoperò una delle sue principali riforme di Ordinamento, che provocò molte ristrutturazioni anche a livello di organizzazione dei reparti Alpini d'Arresto; anche le mutate esigenze strategiche e le riduzioni delle spese militari fecero sì che, negli anni ottanta, alcuni battaglioni e compagnie fossero sciolti.

La fine degli Alpini d'Arresto si ebbe nel 1992 e le ultime compagnie vennero utilizzate per smantellare e sigillare le ultime fortificazioni esistenti.

Reparti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 risultavano costituiti:

  • Battaglione alpini "Val Fella", alle dipendenze dell'11º Raggruppamento alpini d'arresto;
  • Battaglione alpini "Val Natisone", alle dipendenze dell'11º Raggruppamento alpini d'arresto;
  • Battaglione alpini "Val Tagliamento", alle dipendenze dell'11º Raggruppamento alpini d'arresto
  • Battaglione alpini "Val Cismon", alle dipendenze della Brigata alpina Cadore;
  • Battaglione alpini "Val Brenta", alle dipendenze del 21º Raggruppamento alpini d'arresto;
  • Battaglione alpini "Val d'Adige", alle dipendenze del 21º Raggruppamento alpini d'arresto;
  • Battaglione alpini "Val Leogra", alle dipendenze del 21º Raggruppamento alpini d'arresto;
  • Battaglione alpini "Val Chiese", alle dipendenze del 22º Raggruppamento alpini d'arresto;
  • Battaglione alpini "Valcamonica", alle dipendenze del 22º Raggruppamento alpini d'arresto.

Nel 1965 risultavano in vita i seguenti Battaglioni:

Nel 1976:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]