Alpha Condé

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Alpha Condé
Альфа Конде 2017.jpg
Alpha Condé nel 2017

Presidente della Guinea
Durata mandato 21 dicembre 2010 –
5 settembre 2021
Capo del governo Jean-Marie Doré
Mohamed Said Fofana
Mamady Youla
Ibrahima Kassory Fofana
Predecessore Sékouba Konaté (ad interim)
Successore Mamady Doumbouya (a seguito di un colpo di stato)

Presidente dell'Unione Africana
Durata mandato 30 gennaio 2017 –
28 gennaio 2018
Predecessore Idriss Déby
Successore Paul Kagame

Dati generali
Partito politico Raggruppamento del Popolo Guineano
Università Università Pantheon-Sorbona e Università russa dell'amicizia tra i popoli

Alpha Condé (Boké, 4 marzo 1938) è un politico guineano, Presidente della Guinea dal 21 dicembre 2010 al 5 settembre 2021, quando è stato deposto da un colpo di stato militare.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato docente di scienze politiche all'Università di Parigi e si è impegnato nell'opposizione al regime dittatoriale della propria nazione, tentando di sconfiggere alle elezioni presidenziali Lansana Conté nel 1993 e nel 1998.

Nel novembre del 2010, per la prima volta dopo più di 50 anni, si sono svolte elezioni giudicate relativamente libere e trasparenti. Da queste elezioni è uscito vincitore Alpha Condé come leader del partito d'opposizione, che è quindi divenuto presidente e ha promesso riforme per il Paese.

Ben presto le prospettive di sviluppo sotto la presidenza di Alpha Condé sono svanite, il Paese è piombato in una crisi economica senza precedenti.[senza fonte] In Guinea non ci sono più strade percorribili a causa della totale assenza di manutenzione.[1]. Il regime di Alpha Condé è diventato violento e sanguinario. Ogni giorno si contano i morti nelle file delle opposizioni, uccisi sia dalla polizia sia dalle milizie Donzos, utilizzate dal presidente come armata privata.[2]. Alpha Condé ha dichiarato più e più volte, pubblicamente e nella indifferenza della Comunità Internazionale, che non lascerà il potere al termine del secondo mandato. A fine 2020 il Paese è sull'orlo della guerra civile.

Con le elezioni del 22 marzo 2020 si verificano scontri sanguinosi in cui la popolazione vede reprimere le manifestazioni delle opposizioni. Lo stesso giorno si tiene un referendum costituzionale, a lungo sostenuto da Condé, il cui esito, ha consentito al presidente di candidarsi a un terzo mandato consecutivo ed essere riconfermato in seguito a contestate elezioni. In seguito a detto referendum è iniziata una campagna di arresti arbitrari nelle fila delle opposizioni [3] che ha portato all'arresto del presidente da parte del Luogotenente Michel Lamah in data 05/09/2021[4]

Il 5 settembre 2021, a seguito del colpo di Stato guidato dal colonnello Mamady Doumbouya, viene deposto e arrestato dai militari[5].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze guineane[modifica | modifica wikitesto]

Gran maestro dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro dell'Ordine nazionale al merito

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine della Sovranità (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine della Sovranità (Marocco)
— 4 marzo 2014[6]
Ordine dell'Amicizia (Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia (Russia)
«Per un grande contributo personale allo sviluppo delle relazioni russo-guineane»
— 27 settembre 2017[7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN217598751 · ISNI (EN0000 0000 8862 9292 · LCCN (ENno2010107026 · GND (DE142523100 · BNF (FRcb12820866c (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2010107026
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