Alp Tigin

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Alp-Tegin
Pınarbaşı 5.JPG
Busto di Alp-Tegin
Governatore di Ghazna
In carica 962 –
963
Successore Abu Ishaq Ibrahim di Ghazna
Nome completo الپتگین
Nascita 942
Morte Ghazna, settembre 963

Alp Tigin (in turco آلْپْ تَگین; Governatorato di Balkh, ... – 13 giugno 975[1]) è stato un generale e Emiro turco.

Modesto schiavo, avviò una fulminante carriera durante la dinastia dei Samanidi e fondò un principato autonomo a Ghazna, di cui si nominò governatore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente a una delle tante tribù nomadi di etnia turca che percorrevano le steppe dell'Asia centrale, venne catturato e condotto come schiavo nella capitale samanide di Bukhara, dove fu introdotto a corte[2].
Al servizio di Nuh I, emiro samanide (943 - 954) divenne il suo Hajib. Durante il regno del figlio e successore di Nuh, ʿAbd al-Malik I fu nominato emiro di Balkh, e a partire dal 961, Alp Tigin fu nominato comandante in capo (Ispahsalar) dell'esercito samanide nel regno del Grande Khorasan.

Il 10 febbraio 961 Alp-Tegin giunse a Nishapur con il suo vizir Abū ʿAbd Allāh Muḥammad ibn al-Shiblī. Ebbe successivamente un ruolo fondamentale nell'elezione a vizir di Muhammad Bal'ami[3] con il quale strinse una forte alleanza. Pochi mesi dopo, nel novembre 961, morì ʿAbd al-Malik I, e Alp-Tegin e Balʿamī si adoperarono per far eleggere suo figlio Nasr come nuovo sovrano, con lo scopo di governare in suo nome. Tuttavia, altri personaggi eminenti della dinastia samanide, favorivano il fratello di ʿAbd al-Malik I, Manṣūr I come erede al trono ed ebbero la meglio sui progetti di Alp-Tegin e Balʿamī[4]. A causa di questo evento, Balʿamī cambiò fronte e si schierò dalla parte di Manṣūr I, il quale esautorò Alp-Tegin come governatore di Khorasan.
In risposta alla sua deposizione, Alp-Tegin radunò il suo esercito di soldati turchi e di combattenti Ghazi e li condusse a Balkh, dove nell'aprile del 962 sconfisse l'esercito inviato contro di lui da Manṣūr I.

Dopo la vittoria partì verso Ghazna, nella regione storica dello Zabulistan,[5] governata dalla dinastia vassalla dei Ghaznavidi, il cui sovrano era Abu Bakr Lawik, appartenente al regno dei Kabul Shahi, dopo la conquista di Ghazna venne riconosciuto dalla dinastia samanide come suo governatore.

Pochi mesi dopo, nel giugno del 963, Alp-Tegin morì e gli succedette in qualità di governatore di Ghazna Abū Isḥāq Ibrāhīm di Ghazna. Sabuktigin, uno schiavo condotto dallo stesso Alp-Tegin a Ghazna, sarebbe stato nominato governatore dai turchi nel 977 dando vita alla dinastia ghaznavide, che avrebbe conquistato la Transoxiana e il Khorasan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. Nazım. The Life and Times of Sultan Mahmud of Ghazna, Cambridge, 1931, p. 26
  2. ^ Clifford Edmund Bosworth, sub voce «Alptigin», in Encyclopaedia Iranica, Vol. I, Fasc. 9, Londra, 1989, p. 898.
  3. ^ Clifford E. Bosworth, 1989, p. 898
  4. ^ Richard N. Frye, The Sāmānids, in (a cura di) Richard N. Frye, The Cambridge History of Iran, Volume 4: From the Arab Invasion to the Saljuqs, Cambridge, Cambridge University Press, 1975, pp. 136–161. ISBN 0-521-20093-8.
  5. ^ Odierna provincia di Zabul, nell'Afghanistan meridionale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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