Aloha from Hawaii

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo album discografico, vedi Aloha from Hawaii Via Satellite.
Aloha from Hawaii
Aloha from Hawaii.JPG
Titolo originale Aloha from Hawaii via Satellite
Paese di produzione USA
Anno 1973
Durata 85 min
Genere musicale
Regia Marty Pasetta
Sceneggiatura Marty Pasetta
Produttore Marty Pasetta
Montaggio Stephen McKeown
Musiche Elvis Presley
Interpreti e personaggi

Aloha from Hawaii è uno speciale televisivo riguardante un concerto tenuto dal cantante statunitense Elvis Presley a Honolulu, Hawaii, e trasmesso in diretta televisiva via satellite il 14 gennaio 1973. Il concerto si svolse all'Honolulu International Center (HIC) (ora Neal S. Blaisdell Center) e teletrasmesso in più di 40 nazioni nel mondo. Nonostante la recente innovazione tecnologica del satellite, negli Stati Uniti il concerto non andò in onda fino al 4 aprile 1973 (in quanto l'esibizione si era tenuta in concomitanza con il Super Bowl VII). I telespettatori che assistettero al concerto sono stimati tra 1 miliardo e 1 miliardo e mezzo. Lo show fu lo speciale televisivo di intrattenimento più costoso dell'epoca, con un budget di oltre 2.5 milioni di dollari. Dal concerto fu tratto l'album doppio Aloha from Hawaii Via Satellite. Sia lo speciale che il disco riscossero un ampio successo di pubblico, e rilanciarono le quotazioni di Presley che erano in declino già da un paio di anni.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

L'abito "American Eagle" indossato da Elvis Presley durante lo speciale Aloha from Hawaii in mostra a Graceland

L'8 luglio 1972, ispirato da un recente viaggio diplomatico in Cina del Presidente Richard Nixon di qualche mese prima,[1] il manager di Presley, Colonnello Tom Parker, annunciò che ci sarebbe stato uno speciale tv trasmesso via satellite dalle Hawaii per permettere agli spettatori di tutto il mondo di assistere ad un concerto di Elvis Presley, in quanto "era impossibile per Presley esibirsi in ogni grande città del mondo".[2] Inizialmente Parker dichiarò che lo speciale era in programma per l'ottobre-novembre 1972,[2] ma questa data venne posticipata al 1973 dopo che la MGM mostrò perplessità circa la sovrapposizione con l'uscita del documentario Elvis on Tour da loro prodotto.[3]

Parker tenne un'altra conferenza stampa il 4 settembre 1972, a Las Vegas, dove confermò che il concerto, ora intitolato Aloha From Hawaii, sarebbe andato in onda il 14 gennaio 1973.[3] La stampa fu informata del fatto che oltre 1 miliardo di persone avrebbero assistito in diretta allo speciale in televisione,[3] anche se Parker non tenne conto del fatto che in molti Paesi, incluse alcune zone dell'Europa e dell'America, non avrebbero visto il concerto in diretta a causa del fuso orario.[3] Sebbene lo speciale Our World, andato in onda il 25 giugno 1967, fu la prima trasmissione televisiva trasmessa dal vivo via satellite a livello internazionale a vedere la presenza di vari artisti (tra i quali Maria Callas e The Beatles), Aloha From Hawaii fu il primo concerto dal vivo via satellite da parte di un singolo artista. Due settimane dopo la conferenza stampa di Las Vegas, Parker ricevette una lettera dal giornalista dell'Honolulu Advertiser Eddie Sherman.[4] Sherman aveva letto che il concerto sarebbe stato in beneficenza, e che il ricavo sarebbe andato al Kui Lee Cancer Fund.[4] Intuendo l'opportunità di pubblicizzare la generosità di Presley ed il suo spirito caritatevole, Parker accettò immediatamente.[4]

Il produttore-regista Marty Pasetta aveva assistito ad un concerto di Presley a Long Beach a metà novembre, trovandolo "noioso" e privo di qualsiasi "eccitazione fisica".[5] Quindi, egli approcciò Parker con delle idee per la trasmissione, inclusa l'introduzione di una passerella per permettere ad Elvis di essere più vicino al pubblico.[5] Parker insistette che le idee erano inutili, e che Presley sarebbe stato d'accordo con lui.[5] Pasetta, tuttavia, decise di parlare direttamente con Elvis e restò sorpreso dalla sua disponibilità e dalla sua apertura a nuove idee per migliorare lo show.[5]

Presley si esibì in tre spettacoli il 17 e 18 novembre a Honolulu, le date originariamente programmate per la trasmissione via satellite, e il 20 novembre tenne una conferenza stampa per promuovere lo speciale. Inoltre annunciò ufficialmente che i ricavi del concerto sarebbero andati al Kui Lee Cancer Fund (Kui Lee, era un celebre musicista hawaiiano morto di cancro a 33 anni nel 1966, del quale Elvis aveva inciso il brano I'll Remember You).

Elvis arrivò alle Hawaii il 9 gennaio, il giorno successivo al suo 38º compleanno, per iniziare le prove del concerto.[6] Per l'occasione aveva perso molto peso[7] e si presentò in forma smagliante.[7] Le prove si svolsero all'Hilton Hawaiian Village mentre veniva allestito il palco principale.[8] Nonostante qualche problema di carattere tecnico, la registrazione del concerto fu un successo.[8]

Per sicurezza, il 12 gennaio Presley registrò un secondo concerto nel caso qualcosa fosse andato storto con il satellite durante lo speciale. Per entrambi gli show, Presley indossò l'abito bianco detto "American Eagle" disegnato da Bill Belew.

Spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Elvis Presley Enterprises, tra 1 e 1.5 miliardi di persone assistettero allo speciale tv di un'ora trasmesso in diretta.[9]

Scaletta concerto[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del concerto, Presley tornò nell'arena ormai deserta insieme alla TCB Band per incidere ulteriori cinque canzoni da inserire nella versione per gli Stati Uniti dello speciale:

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Aloha from Hawaii Via Satellite.

L'album della colonna sonora dello speciale televisivo fu un grosso successo commerciale per Elvis, diventando il suo primo album in cima alla classifica negli Stati Uniti sin dai tempi di Roustabout del 1965.[10] La versione originale del disco pubblicata nel 1973, non include le cinque tracce aggiuntive incise nel dopo-show. L'album fu l'ultimo numero 1 in classifica di Presley in vita.

Home Video[modifica | modifica wikitesto]

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2004, Aloha from Hawaii (Special Edition) è stato pubblicato in formato DVD, mentre la prima uscita ufficiale in DVD del concerto è del 2000. La versione deluxe su doppio disco include la versione integrale del concerto, comprese le prove del 12 gennaio. Inoltre, tra i contenuti speciali è presente la versione integrale della sequenza da 17,5 minuti dell'arrivo di Elvis ad Honolulu e la sessione completa del dopo concerto. Audio e video (in Dolby Digital 5.1) sono stati rimasterizzati in digitale dai nastri originali.

Nell'agosto 2006, lo speciale TV è stato pubblicato anche su DVD singolo. Questa versione include qualche materiale inedito non compreso nelle precedenti edizioni.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Per commemorare l'evento, una statua di bronzo raffigurante Elvis è stata eretta davanti alla Neal Blaisdell Center Arena di Honolulu. Il posizionamento della statua è stato sponsorizzato dal canale televisivo TV Land.
  • Il concerto fu teletrasmesso in diretta via satellite in Asia e Australia e in differita in 13 paesi europei ottenendo circa un miliardo di spettatori; negli Stati Uniti fu trasmesso dalla NBC il 4 aprile 1973.
  • Nei mesi precedenti all'evento, Elvis si sottopose a una ferrea dieta perdendo numerosi chili in eccesso, così da apparire in perfetta forma fisica davanti alle telecamere.
  • A partire dal 19 marzo 2012 lo storico show Aloha from Hawaii Via Satellite sarà per la prima volta riproposto integralmente dal cantante italo-canadese Joe Ontario accompagnato dalla TCB Band Italy.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guralnick (1999), p. 477.
  2. ^ a b Guralnick/Jorgensen, Elvis: Day by Day, p. 310.
  3. ^ a b c d Guralnick/Jorgensen, Elvis: Day by Day, p. 312.
  4. ^ a b c Guralnick (1999), p. 478.
  5. ^ a b c d Guralnick (1999), p. 479.
  6. ^ Guralnick/Jorgensen, Elvis: Day by Day, p. 319.
  7. ^ a b Guralnick (1999), p. 481.
  8. ^ a b Guralnick (1999), p. 482.
  9. ^ Fessier, Bruce. USA Today, May 10, 2013,"Director remembers landmark Elvis Presley performance".
  10. ^ Guralnick/Jorgensen, Elvis: Day by Day, p.322

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]