Aloadi

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Oto ed Efialte sorvegliano Ares.

Gli Aloadi (in greco antico: Ἀλωάδαι) sono due personaggii della mitologia greca, figli di Poseidone ed Ifimedia, poi adottati da Aloeo.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Ifimedia figlia di Triope, si era innamorata di Poseidone e come atto d'amore si recava in riva al mare per bagnarsi il grembo. Fu così che si unì a Poseidone e da questa unione nacquero due fratelli gemelli Oto ed Efialte che presero il nome di Aloadi dopo l'adozione da parte del marito di Ifimedia (Aloeo).
Data la discendenza divina non crebbero come bambini normali ma di un cubito in larghezza e di uno stadio in altezza ogni anno.

Tempo dopo la morte della madre e quando ebbero raggiunto i nove anni di vita ed erano larghi circa quattro metri ed alti circa diciassette, decisero di assaltare l'Olimpo. Così Oto giurò sul fiume Stige che avrebbe posseduto Artemide ed Efialte che avrebbe fatto lo stesso con Era e catturando dapprima il dio Ares in Tracia (rinchiudendolo in una giara di bronzo che nascosero nella casa della madre adottiva Eribea), sovrapposero in seguito il Monte Ossa ed il Monte Pelio per minacciare di farli cadere nel mare e prosciugarlo.
Artemide si offrì di accettare Oto sull'isola di Nasso, ma Era non disse di fare lo stesso per Efialte e ,poiché non furono soddisfatti entrambi, tra i due scoppiò una lite furibonda.

Ai due giganti era stato predetto che nessun dio o mortale poteva ucciderli, così Artemide,che voleva salvare Ares e l'Olimpo, si trasformò in cerbiatto ed incominciò a correre tra loro due e a infastidirli ,tanto che si uccisero a vicenda lanciando (per uccidere il cerbiatto),erroneamente, le lancie l'uno contro l'altro.

Ares ,infine, fu liberato da Ermes dopo tredici mesi quando riuscì a costringere Eribea ad appropiarsi del vaso di bronzo.

Le anime dei due giganti discesero così nel Tartaro per essere legate ad una colonna da un insieme di vipere vive e sedendo eternamente schiena contro schiena.
La ninfa Stige rimase seduta sulla sommità della colonna e da allora ride per il loro giuramento non mantenuto[1].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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