Almanacco illustrato del Calcio

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Almanacco illustrato del Calcio
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità Annuale
Genere Almanacco sportivo
Formato Libro
Fondatore Mario Vaccari
Fondazione 1939
Sede Modena
Editore Azienda Panini
Sito web www.paninigroup.com/
 

L'Almanacco illustrato del Calcio è una pubblicazione annuale edita dalla Panini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1939, in seguito al successo de "Il Calcio Illustrato": il suo percorso si intrecciò con quello della rivista tanto che il fondatore della stessa, Mario Vaccari, curò l'introduzione del primo numero. I suoi autori furono l'ex calciatore Renzo De Vecchi e Leone Boccali, il cui contributo alla pubblicazione rimase costante anche nei decenni successivi. Solamente gli eventi bellici fermarono temporaneamente il rispetto della cadenza annuale, nel 1943: la successiva edizione, del 1947, incluse un riepilogo delle annate non "coperte".

Nonostante il passaggio di proprietà tra diversi editori, l'Almanacco ha conservato la sua fama di caposaldo storico e statistico del calcio.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, viene riassunta la struttura dell'Almanacco:

  • Introduzione e focus (a cura di Fabrizio Melegari e Carlo Felice Chiesa)
  • Organigrammi di leghe e federazioni
  • Guida alla consultazione delle società professionistiche
  • Schede personali dei protagonisti (calciatori, arbitri, allenatori)
  • Calendario della stagione corrente
  • Classifiche, risultati e statistiche della stagione precedente (coppe e campionati professionistici e dilettantistici)
  • Riepilogo delle sfide stracittadine
  • Storia, regolamento e albi d'oro dei Campionati
  • Attività delle squadre Nazionali azzurre
  • Cronologia delle gare (dal 1910) e stato di servizio
  • Competizioni per squadre nazionali e di società
  • Elenco delle squadre campioni nazionali

L'edizione annuale dell'opera è solitamente aggiornata al mese di novembre, con diffusione editoriale in dicembre.

Proprietà editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La proprietà dell'opera è passata tra i seguenti editori:

Formato e innovazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le principali innovazioni sono giunte nel nuovo millennio: un'iconografia sempre più ricca (con immagini a colori), la miniatura delle divise impiegate dalle squadre, cronistoria e movimenti di mercato delle società di A, classifiche dei primatisti (per presenze e reti in Campionato), elenco dei migliori rigoristi, sezioni speciali dedicate a campionati europei e mondiali.

Le copertine[modifica | modifica wikitesto]

Gigi Riva: un suo gol ai Mondiali 1970 fu immortalato nella copertina dell'edizione 1971, la prima di proprietà della Panini.

Dal punto di vista grafico, l'approdo della Panini ha contribuito alla realizzazione di copertine con immagini reali e non più stilizzate. Queste ultime hanno identificato l'opera per buona parte della sua "vita" iniziale, giovandosi in particolare dei disegni di Carmelo Silva.[1]

La rovesciata di Carlo Parola viene proposta nella copertina dell'edizione 2016: nell'immagine del libro, la divisa del giocatore richiama i colori con cui è passata alla storia (maglietta rossa e pantaloncini bianchi).

L'edizione 2016 (contenente il resoconto della stagione 2014-15 e il programma del 2015-16) è la prima a presentare una copertina in oro, raffigurante la rovesciata di Carlo Parola (storico simbolo della casa editrice): per celebrare il traguardo, raggiunto, del 75º volume i risguardi di apertura e chiusura del libro propongono tutte le altre copertine dal 1939.

A livello di apparizioni, Inter e Juventus sono le squadre con più calciatori e/o allenatori rappresentati: 25 a testa, considerando anche quelli apparsa con la divisa della Nazionale.

La pubblicazione straordinaria del 2005[modifica | modifica wikitesto]

La riforma dei campionati, causata nel 2004 dalle conseguenze del Caso Catania, portò la Panini ad operare (dall'edizione 2006) una decurtazione dei dati: furono così tagliate le informazioni relative ai Campionati precedenti e ai tabellini delle gare giocate dalla Nazionale. Per ovviare all'incoveniente, le statistiche del calcio italiano dal 1898 alla stagione 2003-04 confluirono in due diverse opere: una dedicata alla storia (e diffusa nel settembre 2005, ovvero con pochi mesi di anticipo sull'uscita annuale) e l'altra riservata, in via esclusiva, alla Nazionale.[2] I due Almanacchi sono da considerarsi estranei alla regolare serie di pubblicazione.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gabriella Mancini, La matita di Silva rivive su Internet, La Gazzetta dello Sport, 12 aprile 2000.
  2. ^ Vincenzo Cito, Oltre cent' anni in un solo Almanacco, La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2005.
  3. ^ È morto Beltrami, il signor Almanacco del Calcio, La Gazzetta dello Sport, 21 luglio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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