Almanacco illustrato del calcio

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Almanacco illustrato del calcio
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StatoItalia Italia
Linguaitaliano
PeriodicitàAnnuale
GenereAlmanacco sportivo
FormatoLibro
FondatoreMario Vaccari
Fondazione1939
SedeModena
EditorePanini Editore[N 1]
ISSN1129-3381 (WC · ACNP)
Sito webAlmanacco Panini.it
 

L'Almanacco illustrato del calcio è una pubblicazione annuale della Panini, dedicata all'omonimo sport.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un primo abbozzo di almanacco si ebbe nel 1913 con la diffusione dell'Annuario italiano del football, edito da Guido Baccani (allenatore della Lazio dal 1907 al 1924 — nonché della Nazionale dal 1924 al 1925 — e successivamente giornalista della Gazzetta dello Sport): l'opera venne replicata nel 1914-15 e 1919-20.[2] A riprenderne l'idea, nel 1932, fu l'ex arbitro Rinaldo Barlassina che fino al 1942 curò — con cadenza annuale — una Agendina del calcio.[2] Nel 1938 il progetto si estese all'Enciclopedia illustrata del calcio italiano, consistente in un volume corredato di statistiche sulle origini del calcio nazionale nonché sui club e sulla rappresentativa azzurra.[2] Ad eccezione di un periodo in cui le vicende belliche portarono alla sospensione editoriale, la cadenza annuale è rimasta regolare.[2]

Dal 1964 al 1970 la pubblicazione del libro fu curata dalle Edizioni Carcano, poi sostituite dalla Panini nel 1971 (con il volume comprendente i dati della stagione 1969-70, che vide la disputa del Mondiale messicano).[2]

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione interna[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è articolata nei seguenti capitoli:

  • Introduzione e focus[N 2]
  • Calcio italiano:
    • Indice delle società professionistiche[N 3]
    • Schede personali dei tesserati[N 4]
    • Cronistoria della stagione precedente[N 5]
    • Riepilogo storico e statistico delle stracittadine[3]
    • Storia dei Campionati[N 6]
    • Attività delle Nazionali azzurre[N 7]
  • Calcio internazionale:
    • Competizioni per squadre nazionali[N 8]
    • Competizioni per squadre di club[N 9]
    • Elenco dei campioni nazionali[N 10]

Evoluzione del formato[modifica | modifica wikitesto]

Dalla nascita e sino ai primi anni del III millennio, l'opera era completamente in bianco e nero: oltre a riprendere — sia pur con lievi differenze — l'impostazione sopra citata, conteneva un resoconto sul massimo campionato diviso in due parti (ascrivendo al girone unico lo spartiacque) e una sezione dedicata alle gare della Nazionale (corredata da tabellini) dal 1910.

L'edizione 2003 (relative alla stagione 2001-2002) fu la prima pubblicata a colori, presentando notevoli innovazioni tra cui: statistiche delle rose di A e B, bilancio dei calci di rigore e rigoristi, sezione speciale (dedicata ai Mondiali asiatici con rose e statistiche delle Nazionali partecipanti). Negli anni successivi l'opera si è segnalata per un progressivo restyling del formato e dei contenuti, includendo: record e statistiche delle formazioni iscritte alla massima serie, aggiunta di immagini alla cronistoria del campionato, moduli e divise usate dalle squadre, operazioni di calciomercato, primatisti di presenze e gol in Serie A.[4][5][6] L'edizione 2020 è invece la prima ad includere una sezione appositamente dedicata all'agonismo femminile, sulla scia del successo mediatico riscosso.[7]

In chiusura il libro riporta una scheda tramite la quale i lettori possono proporre aggiunte e sopressioni, nonché segnalare eventuali errori presenti nell'opera.

L'unico grave problema sta nel fatto che in nessuna edizione dell'almanacco non è mai stata creata una pagina con la errata corrige derivata dagli errori segnalati spedendo il modulo ritagliabile e pertanto errori come ad esempio quello dell'Atalanta che risulta promossa in Prima Divisione alla fine della stagione 1922-1923,[N 11] quando il regolamento campionati della Seconda Divisione stabiliva che non ci sarebbero state promozioni, non sono mai stati corretti. La pagina della cronistoria dell'Atalanta nei volumi dal 1971 al 2020 risulta ancora sbagliata.

Diffusione commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la distribuzione commerciale, l'opera viene diffusa nel mese di dicembre riportando nel titolo l'anno solare che segue (per esempio, l'edizione del 2019 — col nome di Almanacco illustrato del calcio 2019 — contiene i dati relativi alla stagione 2017-2018).[8] I dati e le statistiche sono riferiti al termine dell'annata agonistica conclusa, mentre il programma della stagione corrente (calendario e risultati) è aggiornato al momento di andare in stampa (generalmente coincidente con la sosta internazionale di novembre).[8]

Pubblicazioni non canoniche[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione 2005 — comprendendo un maggior numero di pagine dedicate agli organici di A e B (in conseguenza del caso Catania) nonché la sezione speciale relativa all'Europeo 2004 ed il riepilogo storico circa il campionato italiano — stabilì il record per numero di pagine, ben 944.[6] Al fine di snellire il volume, nel settembre 2005 (in anticipo rispetto all'appuntamento tradizionale) fu pubblicata una versione riprendente le statistiche del calcio nazionale ed internazionale dal 1898 al 2004.[9] In aggiunta vi era una sezione speciale, riportante 12 prime pagine storiche della Gazzetta (con cui vi era stata collaborazione per la stesura del libro).[9] Il fatto riversò dunque le proprie conseguenze sull'almanacco 2006 che — per scelta editoriale — fu depoverato dei capitoli riguardanti la storia del campionato e gli incontri della Nazionale, per mantenere i quali venne introdotto un formato essenziale.[N 12]

Un'altra edizione non canonica riguardò la storia del campionato d'Europa e venne pubblicata nel giugno 2000 (alla vigilia del torneo in Belgio e Olanda).[10] L'opera — consistente in 384 pagine a colori — si articolava su tre sezioni concernenti la storia e statistica della Nazionale azzurra nel torneo, il programma dell'imminente edizione ed un riepilogo storico dal 1960 al 1966[10]: quest'ultimo tema fu trattato anche nella videocassetta allegata, dalla durata di 40' e con il titolo "Euroemozioni".[10]

Copertine[modifica | modifica wikitesto]

La rovesciata di Carlo Parola, già simbolo delle figurine Panini e ripresa nella copertina — l'unica dorata — dell'edizione 2016.

L'insediamento editoriale della Panini è coinciso con un'innovazione a livello di copertine, che dal 1971 presentano immagini reali e non più stilizzate.[11] Queste ultime erano realizzate dal disegnatore Carmelo Silva, il cui contributo era presente anche nelle immagini degli incontri della Nazionale.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal 1971; i precedenti editori sono stati: Il Calcio Illustrato (1939-1941), Rizzoli Editore (1942-1963), Edizioni Carcano (1964-1970).
  2. ^ Le pagine iniziali — redatte da Fabrizio Melegari e Carlo Felice Chiesa — presentano il prologo introduttivo e una sezione dedicata ad approfondimenti sul mondo calcistico: fair play finanziario, oriundi, monografie, regolamenti, calciomercato, fallimenti societari.
  3. ^ Club di Serie A, B e C.
  4. ^ Statini riportanti i dati anagrafici e sportivi di calciatori, allenatori e arbitri.
  5. ^ Risultati, statistiche e classifiche dell'ultima stagione per: competizioni professionistiche, amatoriali, giovanili, coppe e supercoppe.
  6. ^ Albi d'oro, promozioni e retrocessioni, evoluzione storica, primati.
  7. ^ Cronistoria dell'ultima stagione, cronologia degli incontri, stato di servizio e statistiche e delle rappresentative (dalla Nazionale A fino alle selezioni giovanili).
  8. ^ Competizioni internazionali (Mondiali, tornei continentali, FIFA Confederations Cup, Olimpiadi), elenco delle gare internazionali dell'ultimo anno.
  9. ^ Manifestazioni europee (Champions League, Europa League, Supercoppa UEFA), di altri continentali (Copa Libertadores) e mondiali (Mondiale per club).
  10. ^ Vincitori di campionati e coppe nazionali — elencati per ordine alfabetico — delle federazioni affiliate alla FIFA.
  11. ^ L'errore la Panini l'ha fatto sugli album delle figurine e in seguito, quando ha acquisito dalla Carcano i diritti per stampare l'almanacco, ha scritto dal volume 1971 la cronistoria errata (che non c'era sui "Carcano") in cui ha inserito sia gironi che piazzamenti inesistenti che non risultano sul suo volume "La storia 1898-2004" edito nel 2004 da p. 60 a p. 77.
  12. ^ In luogo dei precedenti tabellini (completi di sede e giorno della partita, orario, formazioni e cambi) fu adottata una disposizione a griglia riportante le informazioni essenziali: città e data dell'incontro, risultato e marcatori.

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Bollorino, Ora devo andare allo stadio con l'Almanacco Panini.., in la Repubblica, 22 gennaio 2004, p. 9.
  2. ^ a b c d e Almanacco Illustrato del Calcio 2012, Modena, Panini Editore, 2011, p. 500, ISBN 9771129338008.
  3. ^ La sezione è relativa ai derby disputati in Serie A: Milano, Torino, Roma, Genova e Verona.
  4. ^ Almanacco Panini 2004 (recensione), su libreriadellosport.it.
  5. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 2005 (presentazione)
  6. ^ a b Almanacco Illustrato del Calcio 2006 (presentazione)
  7. ^ Roberta Decarli, Il Mondiale ha cambiato la percezione del calcio femminile in Italia, su ultimouomo.com, 9 luglio 2019.
  8. ^ a b Mario Amitrano, In edicola l'album dei calciatori e l'Almanacco del Calcio, su youreporter.it, 15 dicembre 2016.
  9. ^ a b Vincenzo Cito, Oltre cent'anni in un solo Almanacco, in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2005.
  10. ^ a b c Presentazione del libro, su abebooks.it. URL consultato il 12 ottobre 2019.
  11. ^ a b Gabriella Mancini, La matita di Silva rivive su Internet, in La Gazzetta dello Sport, 12 aprile 2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]