Allophryne

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Allophryne
Allophryne relicta-2016.JPG
Allophryne relicta
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Anura
Famiglia Allophrynidae
Savage, 1973
Genere Allophryne
Gaige, 1926
Specie

Allophryne Gaige, 1926 è un genere di anfibi anuri, presente nell'America meridionale. È l'unico genere appartenente alla famiglia Allophrynidae[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Sono simili nella loro forma generale alle raganelle della famiglia delle Ilidi, dalle quali si differenziano per avere le ultime falangi delle dita e dei piedi a forma di T, una caratteristica che si ritrova nelle rane di vetro (Centrolenidae), mentre le raganelle le hanno a forma di artiglio. Quando l'erpetologo G.K. Noble ha esaminato il genere Allophryne, ha suggerito che fosse strettamente legato alle Centrolenidae, ipotesi poi confermata da recenti studi filogenetici[2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia è presente solo in sud America.

Si tratta di specie semi-arboree, che passano del tempo sugli alberi, di altezza 1-3 mt, e del tempo sul terreno.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La tassonomia di questo genere è stata molto controversa; è stato inserito da alcuni autori nelle Hylidae[3][4] o da altri nei Bufonidae[5]. Successivamente è stato considerato come sottofamiglia delle Centrolenidae[6] per essere poi elevate al rango di famiglia strettamente imparentata con le stesse Centrolenidae[7].

Comprende tre specie[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Frost D.R. et al., Allophryne Gaige, 1926, New York, American Museum of Natural History, 2014, Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 6.0. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  2. ^ Austin, J. D.; Lougheed, S. C.; Tanner, K; Chek, A. A.; Bogart, J. P. & Boag, P. T. (2002): A molecular perspective on the evolutionary affinities of an enigmatic neotropical frog, Allophryne ruthveni. Zool. J. Linn. Soc. 134(3): 335–346.
  3. ^ Lynch, J. D., and H. L. Freeman. 1966. Systematic status of a South American frog, Allophryne ruthveni Gaige. University of Kansas Publications. Museum of Natural History 17: 493–502.
  4. ^ Duellman, W. E. 1975. On the classification of frogs. Occasional Papers of the Museum of Natural History, University of Kansas 42: 1–14.
  5. ^ Dubois, A. 1983. Classification et nomenclature supragenerique des amphibiens anoures. Bulletin Mensuel de la Société Linnéenne de Lyon 52: 270–276.
  6. ^ Frost, D. R., T. Grant, J. Faivovich, R. H. Bain, A. Haas, C. F. B. Haddad, R. O. de Sá, A. Channing, M. Wilkinson, S. C. Donnellan, C. J. Raxworthy, J. A. Campbell, B. L. Blotto, P. E. Moler, R. C. Drewes, R. A. Nussbaum, J. D. Lynch, D. M. Green, and W. C. Wheeler. 2006. The amphibian tree of life. Bulletin of the American Museum of Natural History 297: 1–370
  7. ^ Guayasamin, J. M., and L. Trueb. 2007. A new species of Glassfrog (Anura: Centrolenidae) from the lowlands of northwestern Ecuador, with comments on centrolenid osteology. Zootaxa 1447: 27–45.
  8. ^ Santiago Castroviejo-Fisher, Pedro E. Peréz-Peña, Jose M. Padial and Juan M. Guayasamin, A second species of the family Allophrynidae (Amphibia, Anura), in American Museum Novitates, vol. 3739, 2012, pp. 1–17.

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