Allalmeia atalaensis

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Allalmeia
Immagine di Allalmeia atalaensis mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Notoungulata
Sottordine Typotheria
Famiglia Oldfieldthomasiidae
Genere Allalmeia
Specie A. atalaensis

L'allalmeia (Allalmeia atalaensis) è un mammifero notoungulato estinto, appartenente ai tipoteri. Visse nell'Eocene medio (circa 40-38 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Sudamerica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale doveva essere di piccole dimensioni e il suo peso doveva essere di circa 3 chilogrammi. Il cranio era dotato di denti a corona bassa (brachidonti); i molari erano dotati di piccole creste e tubercoli (lofobunodonti). Uno studio effettuato nel 2014 ha messo in luce alcune caratteristiche della morfologia postcranica: il calcagno possedeva un processo distale peroneale con una rugosità notevole nella parte laterale, un tubercolo plantare del calcagno e un grande sustentaculum tali. L'osso navicolare era dotato di una tuberosità ben sviluppata ed era poco in contatto con il calcagno nella parte dorsale, una condizione nota come "reverse alternating tarsus". La disposizione e la morfologia delle ossa cuneiformi erano simili a quelle che si riscontrano nei tipoteri più recenti e nell'ungulato arcaico Tetraclaenodon. Le file delle falangi erano oblique le une rispetto alle altre, come in alcuni mammiferi digitigradi odierni. Le falangi ungueali erano a forma di artigli, ed è un chiaro indizio della presenza di artigli cornei nell'animale in vita. Le ossa lunghe erano gracili rispetto a quelle di altri notoungulati, ma erano dotate di inserzioni per i muscoli ben sviluppate (Lorente et al., 2014).

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Allalmeia atalaensis venne descritto per la prima volta da Carlos Rusconi nel 1946, sulla base di resti fossili ritrovati nella formazione Divisadero Largo nella provincia di Mendoza, in Argentina. Allalmeia è stato attribuito alla famiglia (probabilmente parafiletica) degli Oldfieldthomasiidae, comprendente alcune forme di notoungulati di piccole dimensioni, probabilmente appartenenti al gruppo dei tipoteri.

Paleoecologia[modifica | modifica wikitesto]

Allalmeia era probabilmente un piccolo animale che viveva nel sottobosco, dove si nutriva di foglie piuttosto tenere o forse di frutta. Le zampe allungate e la disposizione delle ossa delle zampe indicano che Allalmeia era probabilmente un animale piuttosto veloce e digitigrado (Lorente et al., 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rusconi, C. (1946). "Nuevo mamífero fósil de Mendoza". Boletín Paleontológico de Buenos Aires. 20: 1–2.
  • G. G. Simpson, J. L. Minoprio, and B. Patterson. 1962. The mammalian fauna of the Divisadero Largo Formation, Mendoza, Argentina. Bulletin of the Museum of Comparative Zoology 127(4):239-293
  • G. M. López. 2010. Divisaderan: Land Mammal Age or local fauna?. In R. H. Madden, A. A. Carlini, M. G. Vucetich, R. F. Kay (eds.), The Paleontology of Gran Barranca: Evolution and Environmental Change through the Middle Cenozoic of Patagonia 410-420
  • M. Lorente, J. N. Gelfo, and G. M. López. 2014. Postcranial anatomy of the early notoungulate Allalmeia atalaensis from the Eocene of Argentina. Alcheringa 38(3):398-411