Aleide di Schaerbeek

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Santa Aleide
Schaerbeek Eglise Sainte-Alice 010.jpg
Nascita XII secolo
Morte 11 giugno 1250
Venerata da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1907 (estensione del culto)[1]
Ricorrenza 11 giugno
12 giugno
15 giugno[1][2]

Aleide, o Alice, detta di Schaerbeek o di La Cambre[1] (Schaerbeek, XII secolo[1]Ixelles, 11 giugno 1250[1][2]), è stata una religiosa e mistica fiamminga, monaca cistercense nell'abbazia di La Cambre. Il suo culto come santa fu approvato da papa Clemente XI nel 1702 ed esteso nel 1907 da papa Pio X

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

All'età di sette anni, Aleide venne inviata all'abbazia cistercense di Notre-Dame de la Cambre (Coenobium Beatae Mariae de Camera), presso Ixelles, perché ricevesse un'educazione; durante l'adolescenza contrasse la lebbra e venne di conseguenza posta in isolamento dal resto della comunità[1][2].

Mentre si trovava in quarantena, Alice fu un esempio per il resto della comunità, per lo spirito di umiltà con cui sopportava la sua malattia: divenne inoltre particolarmente devota verso la presenza reale di Cristo nell'eucaristia, ma non le venne permesso di bere dal calice a causa del rischio di contagio[1][2]. Col procedere della malattia divenne cieca e paralitica, ma allo stesso tempo cominciò ad avere estasi e visioni; venne anche visitata da Cristo, che le assicurò la sua completa comunione nell'eucaristia, in quanto Egli era presente sia nel pane che nel vino[1][2]. Ebbe inoltre il dono di curare, che poteva però operare solo sugli altri, e non su sé stessa[1].

Morì all'alba di sabato 11 giugno 1250, nel convento dov'era rimasta fin da quando vi era entrata la prima volta[1].

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 1702 papa Clemente XI concesse ai foglianti della Congregazione italiana di San Bernardo la facoltà di celebrare la sua memoria; il culto fu esteso a tutto l'Ordine cistercense nel 1870 e nel 1907, a opera di papa Pio X, alle diocesi del Belgio[1][3].

Il calendario particolare dell'arcidiocesi di Malines-Bruxelles pone la memoria di santa Aleide al 15 giugno[1][2] e quello dell'Ordine cistercense al 12 giugno[3]. Nel Martirologio Romano (2001) il suo elogio si legge alla data del dies natalis, l'11 giugno: "Nel monastero di La Chambre vicino a Bruxelles nel Brabante, nell'odierno Belgio, sant'Aléide, vergine dell'Ordine Cistercense, che, a ventidue anni, colpita dalla lebbra, fu costretta a una vita di segregazione; negli ultimi anni, perduta anche la vista, neppure un membro del corpo le era rimasto sano, salvo la lingua, per cantare le lodi di Dio".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) Saint Aleydis of Schaerbeek, su CatholicSaints.Info. URL consultato il 19 dicembre 2011.
  2. ^ a b c d e f (EN) St. Alice, su Catholic Online. URL consultato il 19 dicembre 2011.
  3. ^ a b Voce "Aleide", di Goffredo Venuta, in "Bibliotheca sanctorum", su Santiebeati.it. URL consultato l'11 ottobre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]