Alice Spencer

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Alice Spencer

Lady Alice Spencer, contessa di Derby (Althorp, 4 maggio 1559Harefield, 23 gennaio 1637), è stata una nobildonna inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Sir John Spencer e Katherine Kitson, fu una nota protettrice di artisti e poeti durante l'età elisabettiana, cantata come Amarilli da Edmund Spenser nel suo poema Colin Clouts torna a casa e dedicataria da parte dello stesso Spenser di un'altra sua opera: Le lacrime delle Muse, nel 1591.

Nata nella residenza avita degli Spencer, ad Althorp (acquistata dal nonno John nel 1522 dalla famiglia Catesby)[1], nel 1559, ricevette una eccellente educazione, in vista di un matrimonio prestigioso che consolidasse il rango della famiglia. Nel 1579 infatti sposò Ferdinando Stanley, V conte di Derby, rampollo du una delle più potenti famiglie inglesi, ed erede presuntivo al trono[2], figlio di Henry Stanley, IV conte di Derby e di Lady Margaret Clifford. Lord Derby era un uomo colto ed amante del teatro (tra i suoi protetti si ricordano Robert Greene, Christopher Marlowe, Edmund Spenser e William Shakespeare), anche se sospetto di simpatie cattoliche[3], tanto che il suo nome venne più volte associato a diversi complotti, portando anche a una sua progressiva emarginazione dalla corte, fino alla sua morte nel 1594.

Matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

Primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1579 sposò Ferdinando Stanley, V conte di Derby, un pretendente al trono inglese in quanto sua madre, Lady Margaret Clifford, era l'erede presunta della regina Elisabetta I dal 1578 fino alla sua morte nel 1596. Ebbero tre figlie:

Suo marito morì il 16 aprile 1594 e sua figlia maggiore, Anna, divenne erede presunta della regina Elisabetta I. Alla morte della regina nel 1603, tuttavia, la corona passò a Giacomo VI di Scozia, in quanto discendente di Margherita Tudor, sorella maggiore di Enrico VIII, mentre i Stanley discendevano dalla sua sorella minore, Maria Tudor, regina di Francia.

Il marito di Alice, lord Derby, morì nel 1594, e la compagnia di attori teatrali da lui finanziata (con la quale aveva collaborato anche William Shakespeare), chiamata The Earl of Derby's Men, mutò nome in The Countess of Derby's Men[4], continuando a tenere gli spettacoli a Lathom House, la residenza degli Stanley nel Lancashire.

Thomas Egerton, Lord cancelliere

Secondo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 ottobre del 1600 Alice Stanley si risposò con Thomas Egerton, all'epoca Lord cancelliere e in seguito visconte di Brackley, insieme al quale fondò la Bridgewater Library; per cementare ulteriormente la loro unione, Alice organizzò il matrimonio di sua figlia Frances con il secondo figlio di Thomas Egerton, John di Bridgewater: da questa unione discenderà la casata anglo-scozzese dei duchi di Sutherland. Nel luglio del 1602 gli Egerton ospitarono la regina Elisabetta I nella residenza di Harefield Place, nel Middlesex, nella quale visse a lungo anche il poeta John Milton[5].

Nel 1601, Thomas Egerton acquistò Harefield Place nel Middlesex, e nel luglio 1602, la regina Elisabetta I fu ospitata ad Harefield dagli Egerton[6].

Rapporti con Edmund Spenser[modifica | modifica wikitesto]

Alice fu una nota protettrice delle arti, insieme alle sue sorelle, Anne, la baronessa Mounteagle ed Elizabeth Spencer, baronessa Hunsdon. Il poeta Edmund Spenser si considerava un suo lontano parente; nel suo poema pastorale, "Colin Clouts Come Home Againe", la rappresentò come "Amaryllis", mentre le sue sorelle, Anne ed Elizabeth erano "Charillis" e "Phyllis", e il marito di Alice era "Amyntas". "Amaryllis" fu descritta come "la più alta in grado".

Morte[modifica | modifica wikitesto]

La contessa morì il 23 gennaio 1637 e fu sepolta nella chiesa di Santa Maria Vergine di Harefield, dove già esisteva un monumento commemorativo dedicato a lei e alle sue tre figlie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Spectator. 1864. p. 123. Retrieved 14 December 2011.
  2. ^ La madre di Ferdinando, Lady Margaret Clifford, era nipote di Charles Brandon, I duca di Suffolk, confidente di Enrico VIII, e di Maria Tudor, sorella dello stesso re. Nel suo testamento, che non verrà rispettato, Enrico aveva nominato eredi dei Tudor i discendenti della sorella e del duca di Suffolk, tra cui appunto il conte Ferdinando di Derby
  3. ^ Lawrence Manley, "From Strange's Men to Pembroke's Men: 2 "Henry VI" and "The First Part of the Contention".", Shakespeare Quarterly
  4. ^ Kathy Lynn Emerson, A Who's Who of Tudor Women
  5. ^ John T. Shawcross, John Milton: The Self and the World, p.28, Google Books, retrieved 30-12-09
  6. ^ Kathy Lynn Emerson, A Who's Who of Tudor Women

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J. H. Round, Studies in Peerage and Family History, London, A. Constable and Company, 1901.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN169736581 · ISNI (EN0000 0001 1857 6364 · LCCN (ENn83152805 · WorldCat Identities (ENn83-152805
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