Alfredo Vittorio Reichlin

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Alfredo Vittorio Reichlin
Vittorioandre.jpg
Reichlin in tarda età, quando era noto con il nome d'arte di Vittorio André
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Carriera
Squadre di club1
190?-190? Open Air ? (?)
1910-1911 Naples ? (?)
1911-1913 Internazionale Napoli 4 (0)
1913-1919 Naples 3 (1)
1919-1922 Internazionale Napoli 22 (3)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Avvocato Alfredo Vittorio Reichlin, patrizio di Schivizz (Napoli, 17 settembre 1892[1]Breganzona, 2 novembre 1981) è stato un calciatore e attore italiano, pioniere del calcio partenopeo, giornalista, attore e poeta. Era indicato anche come Reichlin I per distinguerlo dal fratello minore Mario, indicato come Reichlin II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Adolfo Francesco Reichlin[2], studia presso il Collegio Nazareno di Roma. Laureato in Giurisprudenza esercita per vari anni la professione forense, come giornalista de Il Roma, Mezzogiorno Sportivo e La Voce Sportiva. Svolge un'intensa attività cinematografica (scrive il soggetto di Donatella, film di Mario Monicelli[3]): sotto il nome di Vittorio André o Victor Andrè esordisce sullo schermo nel film Cavalcata d'eroi di Mario Costa del 1950 con Cesare Danova e Carla Del Poggio, e fino al 1970, sempre in veste di caratterista o attore di secondo o terzo piano, prende parte a numerosi film, tra i quali "La bellezza del diavolo" di Claire, "Processo alla città" di Luigi Zampa del 1952 nel ruolo di Amedeo Contursi, "Terza liceo" di Emmer, "Processo a porte chiuse" di Risi, "Le mani sulla città" di Rosi, "Jessica" di Negulescu, "Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?" di Ettore Scola con Alberto Sordi e Nino Manfredi nel ruolo di Père Francesco, Puccini film biografico di Carmine Gallone del 1953 con Gabriele Ferzetti e Nadia Gray, e Il momento più bello di Luciano Emmer del 1957 con Marcello Mastroianni e Giovanna Ralli nel ruolo del Prof. Grimaldi.

È anche poeta: nel 1973 vince il Premio Internazionale "Giuseppe Marotta" con la poesia St'uocchie vuoste pubblicata nella raccolta Core napulitano. Altre sue opere sono la raccolta di poesie "Nuvole" e il poemetto satirico "L'arcipoema del golfo di Napoli".

Polemista vivace e battagliero, sostiene undici duelli.

Il 30 gennaio 1916 sposa Beatrice Telesio di Toritto (Napoli, 27 dicembre 1894 - Breganzona, 24 ottobre 1970) da cui ha due figli, tra cui Gabriella (Napoli, 10 novembre 1916 - Roma, 8 settembre 1995) e Francesco Reichlin (Napoli, 19 aprile 1919 - Breganzona, 26 settembre 2002). Muore il 2 novembre 1981 a Breganzona, in Svizzera, dove trascorre gli ultimi anni. È anche bisnonno dello scrittore contemporaneo Carlo Menzinger di Preussenthal[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Debutta nell'Open Air[4], poi passa alla Juventus (Napoli) dove gioca a centrocampo e infine nel Naples Football Club come ala destra. Nel 1911 passa all'Internazionale Napoli, ma a fine 1913 torna al Naples con il fratello Mario. Si dedica anche a tennis, nuoto, canottaggio e ciclismo[5].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Carlo Menzinger, anobii.com. URL consultato il 26 febbraio 2014.
  2. ^ Sulla storia della famiglia Reichlin, cfr. www.myheritage.com
  3. ^ Monicelli, pag. 199
  4. ^ Tramontano, pag. 4
  5. ^ Corriere di Napoli, 30-31 gennaio 1919.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Monicelli, L'arte della commedia, Bari, Edizioni Dedalo. ISBN 978-88-220-4520-1
  • Elio Tramontano, Da Sallustro a Maradona 90 anni di storia del Napoli, Napoli, Edizioni Meridionali, 1984. ISBN non esistente
  • Alfredo Reichlin - Core napulitano - Edizione de L'Araldo del Sud, Napoli 1976
  • Alfredo Reichlin - Nuvole
  • Alfredo Reichlin - L'arcipoema del golfo di Napoli

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]