Alfredo Polledro

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Alfredo Polledro (Torino, 24 aprile 1885Torino, 28 ottobre 1961[1]) è stato un traduttore, giornalista e attivista italiano, militante del sindacalismo rivoluzionario, soprattutto conosciuto per le sue traduzioni di scrittori russi.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Alfredo Polledro studiò diritto a Torino dove fu, all'inizio del '900, segretario della sezione socialista. Fu un attivissimo militante e propagandista sindacalista rivoluzionario, attestato su posizioni blanquiste e particolarmente impegnato a diffondere l'antimilitarismo nella sua versione herveista (tramite l'Alleanza antimilitarista italiana). Fra il 1904 e il 1906 subì arresti e condanne per la sua attività sovversiva. Nel 1906 riparò in Francia. Amnistiato, ritornò in Italia due anni dopo. Fondò a Torino nel 1908 il foglio "La Guerra sociale". Sposò nel 1907 la coetanea socialista rivoluzionaria polacca Rachele Gutman[2]. Assieme ad altri socialisti di Torino, come il medico Luigi Berta o il sociologo Robert Michels, si occupò di propaganda "neomaltusiana", e cioè di controllo delle nascite, co-dirigendo la rivista torinese "L'Educazione sessuale". Si oppose alla guerra italo-turca nel 1911. Fu poi interventista e collaborò a "Il Popolo d'Italia". Aderì al fascismo.

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal 1906 si impegnò nei lavori di traduzione. Dapprima traducendo, dal russo, assieme alla sua compagna, opuscoli di propaganda sulla rivoluzione russa del 1905. Poi, dal tedesco, saggi di Robert Michels. I Polledro pubblicarono una Grammatica russa nel 1917, regolarmente riedita. Ma i loro nomi sono principalmente legati alla fondazione nel 1926 della casa editrice torinese Slavia[3] che durò per qualche anno. Alfredo Polledro, coadiuvato dalla moglie, fu il primo traduttore e editore italiano a voltare direttamente dal russo Dostoevskij, Puskin e Cechov (le traduzioni anteriori lo erano tramite il francese)[4] per la casa editrice fondata proprio da Polledro e Gutman, la Slavia. Scrisse saggi sulla letteratura russa dell''800, particolarmente sullo stesso Dostoevskij, Tolstoj e Turgenev.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Grammatica russa teorico-pratica, Torino, S. Lattes & C., 1917 (l'ultima riedizione, presso Lattes, è del 1972), a cura di A.P. e Rachele Gutman-Polledro
  • Antologia russa, Torino, S. Lattes & C., 1919, a cura di A.P. e Rachele Gutman-Polledro
  • L'odissea del "Celiuskin": sulla scorta dei documenti ufficiali e delle narrazioni dei reduci, di Alfredo Polledro e Leo Galetto, con 45 illustrazioni fuori testo e 3 carte, Milano: A. Mondadori, 1935.[5][6]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Sholem Aleichem[modifica | modifica wikitesto]

  • Marienbad: non romanzo, ma pasticcio in 49 lettere e 47 telegrammi; traduzione di A. e R. Polledro; disegni di Bepi Fabiano, Roma: A. F. Formiggini, 1918;

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Risate russe: Novelle umoristiche moderne di Anton Cechov, Arkadij Avercenko, A. N. Teffi, A. J. Kuprin, Anatolij Kamenski, V. A. Ryskov, A. N. Budiscev, V. M. Dorosevic. Versione diretta dal Russo e prefazione di Alfredo Polledro, Torino-Genova: S. Lattes e C., 1926;
  • Russia rossa che ride: novelle e aneddoti sovietici di Michail Zoscenko...[et. al.]; traduzioni e notizie sugli autori di Alfredo Polledro; prefazione di Lorenzo Gigli, Torino : Slavia, 1934;

Ivan Alekseevič Bunin[modifica | modifica wikitesto]

  • Il signor di San Francisco: Racconti. Prima versione dal Russo con note di Alfredo Polledro, Torino: Slavia, 1934

Anton Pavlovič Čechov[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutti i racconti, Biblioteca universale Rizzoli, 1975;
  • Racconti umoristici, traduzione dal russo di Alfredo Polledro; postfazione di Caterina Graziadei, Roma: E/O, 1991;
  • La signora con il cagnolino e altri racconti, Biblioteca universale Rizzoli, 1990;

(Collana Biblioteca Universale Rizzoli, "Tutte le novelle/Anton Cechov)

  • Teste in fermento, 1951;
  • Il fiammifero svedese, 1952;
  • Uno scherzetto, 1952;
  • Il giudice istruttore, 1952;
  • 'La steppa, 1953
  • Una scommessa, 1953;
  • Una storia noiosa, 1954;
  • Il duello, 1954;
  • Il monaco nero, 1955;
  • Lo studente, 1956;
  • I contadini, 1956;
  • Anima cara, 1957;

Fëdor Michajlovič Dostoevskij[modifica | modifica wikitesto]

Nikolaj Semënovič Leskov[modifica | modifica wikitesto]

  • Il brigante d'Ascalona: un avvenimento nel carcere di Erode, Lanciano, G. Carabba, 1927;

Michail Jur'evič Lermontov[modifica | modifica wikitesto]

  • L'eroe del nostro tempo: Lanciano: G. Carabba, 1927.

Dmitrij Sergeevič Merežkovskij[modifica | modifica wikitesto]

  • Tolstòj e Dostojevskij - vita, creazione, religione - Gius. Laterza & figli, 1938;

Robert Michels[modifica | modifica wikitesto]

Aleksandr Sergeevič Puškin[modifica | modifica wikitesto]

  • La signorina contadina, Torino: S.Lattes & C., 1917. a cura di Rachele Gutmann-Polledro e Alfredo Polledro. -
  • La figlia del capitano, A. Mondadori, 1958,
  • La figlia del capitano, prefazione di Leone Ginzburg; traduzione di Alfredo Polledro, Torino: Einaudi, 1959;
  • Romanzi e racconti, prefazione di Angelo Maria Ripellino; traduzioni di Leone Ginzburg, Alfredo Polledro e Agostino Villa, Torino: G. Einaudi, 1959;

Romain Rolland[modifica | modifica wikitesto]

  • Vita di Tolstoi, (Vie de Tolstoi) Milano: Rizzoli, 1951.

Lev Nikolaevič Tolstoj[modifica | modifica wikitesto]

  • Resurrezione: romanzo in tre parti, illustrazioni di Nino Strada; traduzione dal russo di Alfredo Polledro, Milano: Istituto Editoriale Italiano, 1947;
  • I racconti, traduzione dal russo di Alfredo Polledro e Giovanni Faccioli, Milano: I.E.I., 1958-1959;
  • Guerra e pace..., Milano: IEI 1962;

Ivan Sergeevič Turgenev[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cesare G. De Michelis, Alfredo Polledro, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'11 maggio 2016.
  2. ^ Dizionario dell'emigrazione russa in Italia, voce Rachele Gutman, su russinitalia.it.
  3. ^ Slavia sull'Enciclopedia Treccani
  4. ^ O forse coesistevano più approcci ai testi in russo: traduzioni dal francese, dal russo, lettura in francese. Si veda: https://rivistatradurre.it/2011/04/tradurre-dal-russo-2/
  5. ^ Rivista di fanteria rassegna di studi militari, Tip. Regionale, 1936. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  6. ^ Viaggi, Libreria Naturalistica. URL consultato il 9 ottobre 2018.

Bibliografia di riferimento[modifica | modifica wikitesto]

  • Willy Gianinazzi, Intellettuali in bilico. 'Pagine libere' e i sindacalisti rivoluzionari prima del fascismo, Milano, Unicopli, 1996.
  • Ruggero Giacomini, Antimilitarismo e pacifismo nel primo novecento, Milano, Franco Angeli, 1990.
  • Laurent Béghin, Da Gobetti a Ginzburg: diffusione e ricezione della cultura russa nella Torino del primo dopoguerra, Roma, Institut historique belge, 2007.

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