Alfredo Agosta

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Alfredo Agosta
Alfredo-agosta.jpg
23 aprile 1933 – 18 marzo 1982
Nato a Pozzallo
Morto a Catania
Cause della morte Assassinato con colpi d'arma da fuoco
Dati militari
Paese servito Italia Italia
Forza armata Esercito Italiano (all'epoca)
Arma Arma dei Carabinieri
Corpo Legione Carabinieri di Messina
Unità Gruppo Carabinieri di Catania
Grado Maresciallo maggiore aiutante
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Alfredo Agosta (Pozzallo, 23 aprile 1933Catania, 18 marzo 1982) è stato un militare italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Agosta al Completo con il Maresciallo Alfredo Agosta da giovane sulla destra
Il Maresciallo Alfredo Agosta da Giovane, poco dopo essersi arruolato

Alfredo Agosta nacque a Pozzallo, figlio di Giovanni (1896 - 1975), ex Comandante Navale del Bastimento chiamato "Iniziativa" e Console del Porto di Pozzallo, e di Maria Sigona (1901 - 1996), appartenente alla dinastia dei Marchesi di Pozzallo.

Dopo aver frequentato le scuole elementari di Pozzallo e le scuole medie presso il Collegio dei Frati Cappuccini di Ispica, il 25 settembre 1951, a soli 17 anni, si arruolò nell'Arma dei Carabinieri e frequentò la Scuola allievi carabinieri di Torino fino al 31 maggio 1952. Finito il corso, in data 1º giugno 1952 fu trasferito presso la Legione di Catanzaro, e successivamente destinato presso la Stazione di Melito Porto Salvo, dove rimase in servizio fino al 13 ottobre 1956. Qui incontrò la sua futura moglie Galerana Catona.

Risultato vincitore del concorso per Sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri, in data 14 ottobre 1956, venne destinato presso la Scuola sottufficiali di Firenze. In data 7 settembre 1957 prestò giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, e contemporaneamente indossò il grado di Vice Brigadiere.

Finito il corso Sottufficiali in data 25 settembre 1957, l'indomani venne assegnato alla Legione Carabinieri di Padova, e successivamente destinato in qualità di Comandante presso la Stazione Sant'Elena in Venezia, ove rimase in carica fino all'8 dicembre 1968.

Durante la permanenza a Venezia, il militare indossò in data 22 gennaio 1962 il grado di Brigadiere. Si sposò con Galerana Catona in data 26 ottobre 1963 a Ivrea. In data 6 febbraio 1967 fu decorato con una medaglia per aver partecipato alle operazioni di soccorso alla popolazione gravemente danneggiata dalla mareggiata del novembre 1966 nel comune di Venezia, e in data 30 marzo 1968 fu insignito della Croce d'argento per anzianità di servizio militare.[1][2].

In data 9 dicembre 1968 fu trasferito, a domanda dell'interessato, per avvicinarsi alla madre, presso il Comando Carabinieri per l'Aeronautica in qualità di Comandante della Stazione Carabinieri della Base USA di Sigonella. Durante la permanenza a Sigonella, in data 27 marzo 1969 venne promosso Maresciallo d'Alloggio Ordinario e successivamente in data 1º gennaio 1972 venne promosso Maresciallo d'Alloggio Capo. Comandò la Stazione Carabinieri di Sigonella fino al 29 aprile 1975.

In data 30 aprile 1975 fu trasferito, a domanda dell'interessato, presso la Legione Carabinieri Messina e destinato presso il Comando Gruppo Carabinieri di Catania, in qualità di vice comandante del Nucleo operativo/informativo, incarico ricoperto il 30 giugno 1978. Durante questa breve permanenza, il Maresciallo Agosta mostrò alte doti investigative, ricevendo un elogio dal Pretore di Catania Michele Papa per indagini effettuate su edificazioni abusive. In data 1º luglio 1978, risultò vincitore dell'interpellanza del Ministero di Giustizia - Tribunale di Catania, per la copertura di un posto da Maresciallo, venne assegnato all'allora Sezione di Polizia Giudiziaria - Nucleo Carabinieri, ricoprendo anche l'incarico di Vice Responsabile.

Durante questo ultimo periodo di servizio in data 1º luglio 1978 fu promosso Maresciallo d'Alloggio Maggiore. In data 15 febbraio 1979 fu decorato della Croce d'oro per anzianità di servizio militare.[3] La brillante carriera militare lo portò ad indossare in data 8 maggio 1981, a soli 47 anni, il più alto grado dei Sottufficiali: quello di Maresciallo maggiore aiutante.

Il militare, noto a Catania per essere un investigatore preparato e scrupoloso, venne ucciso con colpi d'arma da fuoco sparati a bruciapelo, nel centro di Catania, mentre stava prendendo un caffè all'interno di un bar, sito in via Firenze angolo via Vittorio Veneto, in compagnia di un confidente, la sera del 18 marzo 1982[4]. Lasciava moglie e 3 figli, Giovanni, Antonio e Giuseppe, all'epoca dei fatti minorenni.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Alfredo Agosta è stato riconosciuto con decreti del Ministero dell'Interno "Vittime del Dovere" e "Vittima della Criminalità Organizzata". In ricordo di questo eroe, nel 1983 è stata consegnata la "Medaglia d'oro Ordine Pubblico" nell'ambito del Premio Sicurezza e Libertà (alla memoria), nel 1995 è stato intitolato l'Ispettorato Regionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri Sicilia, nel 2002 a Catania è stata intitolata una strada, nel 2005 è stata intitolata un'Associazione anti-racket nella zona tra Paternò e Belpasso, nel 2006 nasce l'Associazione Nazionale Carabinieri Alfredo Agosta a Pozzallo ANC Pozzallo (PDF), ancispettoratosicilia.it. URL consultato il 16 settembre 2016., nel 2010 durante il raduno dell'Associazione Nazionale Carabinieri, tenutosi a Viagrande è stata consegnata alla vedova Galerana Catona una targa ricordo alla memoria del marito; nel 2011 il comune di Aci Catena gli intitola una nuova strada, il 21 febbraio 2012 viene intitolata una nuova Associazione Antiracket tra il territorio di Motta Sant'Anastasia e Adrano.

Il 5 giugno 2013 a Messina in occasione del 199º anno della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale di Corpo d'Armata dell'Arma dei Carabinieri, Gen. Ugo Zottin, consegna alla vedova la Medaglia d'Oro al Merito Civile (alla memoria). Questo prestigioso riconoscimento è stato disposto dal Presidente della Repubblica con decreto del Ministero dell'Interno datato 16 aprile 2013.

Il 2 luglio 2013, il Comitato Addiopizzo di Catania ha inaugurato dei murales raffiguranti anche il Maresciallo Alfredo Agosta, tale manifestazione è stata realizzata nell'ambito del progetto "un muro contro la mafia", ricadente su un luogo simbolo nella lotta alla legalità, sul muro perimetrale della casa circondariale di Piazza Lanza di Catania.

il 18 marzo 2016 con una messa celebrata nella chiesa Cuore Immacolato di Catania si è mantenuto vivo il ricordo del Maresciallo. Alla funzione era presente anche il Colonnello Francesco Gargano, Comandante Provinciale dei Carabinieri[5].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce d'argento per anzianità di servizio militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'argento per anzianità di servizio militare
«Per 16 anni di servizio militare»
— 30 marzo 1968
Croce d'oro per anzianità di servizio militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro per anzianità di servizio militare
«Per 25 anni di servizio militare»
— 15 febbraio 1979.
Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
«Con eccezionale coraggio ed esemplare sprezzo del pericolo, non esitava ad affrontare due pericolosi malviventi armati di fucile e di mitragliatore, che si erano resi autori dell'omicidio di un pregiudicato, venendo a sua volta colpito mortalmente nel corso della sparatoria. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio. 18 marzo 1982 - Catania»
— 16 aprile 2013.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Croce d'anzianità di servizio, carabinieri.it. URL consultato il 16 settembre 2016.
  2. ^ La croce era concessa ai sottufficiali e appuntati e Carabinieri con determinazione del Comandante Generale dell'Arma
  3. ^ Istituita con D.P. 9/8/1966 n. 922 con determinazione del Comando Generale dell'Arma.
  4. ^ ucciso il Maresciallo Alfredo Agosta, memoria.san.beniculturali.it. URL consultato il 16 settembre 2016.
  5. ^ messa in ricordo di Alfredo Agosta, ilfattoweb.it. URL consultato il 16 settembre 2016.
  6. ^ Dettaglio decorato Agosta Alfredo sul sito della Presidenza della Repubblica Italiana, quirinale.it. URL consultato il 22 agosto 2015.
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