Alfred von Kraus

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Alfred von Kraus (Pardubice, 7 aprile 1824Vienna, 28 febbraio 1909) è stato un militare, funzionario e generale austriaco, inquisitore dei martiri di Belfiore del 1852-1853 e dei processi di Parma del 1854-1856.

Alfred von Kraus

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alfred Kraus nacque a Pardubice in Boemia nel 1824, figlio di un fattore israelita[1]. Trasferitosi a Praga all'età di 13 anni, vi frequentò il ginnasio e successivamente si laureò in legge. Pur provenendo da una famiglia osservante, in seguito alla laurea accettò il battesimo. Entrò nella giustizia militare austriaca nel 1849 venendo impiegato in Italia. Il patriota Felice Orsini scrisse che Kraus era di origine israelita e si battezzò ortodosso per far carriera[2], mentre lo storico Alessandro Luzio, che ebbe modo di intervistarlo ormai anziano a Vienna agli inizi del Novecento, lo definì il “mal genio dei processi” contro i patrioti italiani[3].

Fu un integerrimo tenente inquisitore a Mantova. Difatti, nel febbraio 1852 fu trasferito da Milano come auditore in quella città come sostituto del capitano Carl Pichler von Deeben e il suo arrivo fu salutato favorevolmente dagli ambienti liberali locali correndo voce che il nuovo auditore fosse "più umano del precedente"[4], supposizione poi smentita duramente dai fatti. Le sue indagini condurranno alla morte la maggior parte dei patrioti accusati. Lo storico Carlo Tivaroni descrive Kraus, in quei giorni, come un "giovine dalla faccia livida e dagli occhi incavati, dalla guardatura vivissima, dal sorriso infernale, ora è mellifluo, ora sarcastico, ora minaccioso"[5].

Poco dopo la "Gazzetta di Milano" annunciò che era stata conferita la croce di argento al merito al capitano auditore Carl Pichler von Deeben ed al 1° tenente uditore Alfred Kraus, "in ricognizione dello zelo ed avvedutezza spiegata nel loro ufficio" istruendo il processo per alto tradimento a Mantova[6].

Nel 1854 a seguito dell'uccisione di Carlo III di Parma e del tentativo di sommossa mazziniana, Alfred Kraus fu incaricato delle indagini giudiziarie che portarono alla condanna a morte di alcuni patrioti.

Successivamente entrò nel servizio militare, nel corpo degli aiutanti, con il grado di capitano. Venne nominato, con il grado di maggiore, aiutante di campo del Generale Degenfeld, ministro della guerra. Per diversi anni collaborò con la corte militare imperiale, presso la quale ricoprì l'incarico di vice presidente tra il 1869 ed il 1880.

Nell'aprile del 1881, Kraus venne nominato presidente della suprema corte militare e venne insignito dell'Ordine della Corona Ferrea di seconda classe. Nel luglio del medesimo anno divenne governatore generale della Boemia, incarico che mantenne sino al 1889.

Fu posto in congedo con il grado di tenente generale nel 1896[1].

Morì a Vienna nel 1909.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di III Classe dell'Ordine della Corona Ferrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di III Classe dell'Ordine della Corona Ferrea

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Jacob de Haas, The encyclopedia of Jewish knowledge, 1946.
  2. ^ Felice Orsini, Felice Orsini: saggio biografico, Milano 1914
  3. ^ Alessandro Luzio, I martiri di Belfiore e il loro processo, Tipografia Editrice L. F. Cogliati, Milano 1908.
  4. ^ Francesco Salata, Guglielmo Oberdan secondo gli atti segreti del processo: carteggi diplomatici e altri documenti inediti, con illustrazioni e facsimili, Bologna, Zanichelli, 1924.
  5. ^ Carlo Tivaroni, L'Italia degli Italiani: 1849-1859, 1895.
  6. ^ Alfredo Comandini, L'Italia nei cento anni del secolo XIX (1801-1900), Vallardi, 1918.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Luzio, I martiri di Belfiore e il loro processo, Tipografia Editrice L. F. Cogliati, Milano 1908.
  • Emilio Casa, Parma da Maria Luigia Imperiale a Vittorio Emanuele II, Parma 1901.
  • C. Cipolla, Belfiore, 2006.
  • Isidore Singer e Cyrus Adler, The Jewish encyclopedia, 1912.
  • Jacob de Haas, The encyclopedia of Jewish knowledge, 1946.
  • Felice Orsini, Felice Orsini: saggio biografico, Milano 1914.
  • Gregorio Segala, Verona e Mantova nella cospirazione Contro l'Austria e nei processi politici del 1850-53, Stab. tipo-litografico di P. Apollonio, 1892.
  • Carlo Tivaroni, L'Italia degli Italiani: 1849-1859, 1895.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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