Alex Schwazer

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Alex Schwazer
Alex-Schwazer.jpg
Alex Schwazer in azione (2008).
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 73 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Marcia
Record
10 km 39'06" (2012)
20 km 1h17'30" Sport records icon RN.svg (2012)
50 km 3h36'04" Sport records icon RN.svg (2007)
Società Flag of None.svg LG Brixen
Carriera
Società
1998-1999 Willkommen beim ASV Sterzing flag.svg ASV Sterzing
2000-2004 Flag of None.svg Meran ASV
2004-2012 Carabinieri
2015 Flag of None.svg Pol. Avi Vipiteno
2016- Flag of None.svg LG Brixen
Nazionale
2004- Italia Italia 10
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Mondiali 0 0 2
Europei 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate all'8 maggio 2016

Alex Schwazer (Vipiteno, 26 dicembre 1984) è un atleta italiano specializzato nella marcia, campione olimpico della 50 km a Pechino 2008.

Dopo essere risultato positivo ad un controllo anti-doping alla vigilia dei Giochi olimpici di Londra 2012, è stato sospeso dal Tribunale Nazionale Antidoping fino al 29 aprile 2016. Rientra in attività in occasione dei Mondiali a squadre di marcia 2016, vincendo la 50 km e ottenendo la qualificazione per i Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016.

In seguito ad una vicenda controversa in base alla quale risulta ancora positivo ad un controllo anti-doping del 1º gennaio 2016 (steroidi), la IAAF, federazione internazionale di atletica leggera, ha deciso di sospenderlo in via cautelare.[1][2] Il 10 agosto 2016 viene condannato ad ulteriori 8 anni di squalifica dal TAS.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a praticare l'atletica leggera a 15 anni, gareggiando nel mezzofondo, e passando alla marcia solo nella categoria allievi. Dopo un breve periodo dedicato al ciclismo, sia mountain bike che su strada, torna alla marcia.

Specialista di questa disciplina, è alto 1,85 m, pesa 73 kg e, a riposo, ha 28 pulsazioni cardiache al minuto. Fino al 2012 ha gareggiato per il Centro Sportivo Carabinieri, la cui sede della sezione di atletica leggera si trova a Bologna, ed era allenato dal tecnico Michele Didoni (campione mondiale di marcia 20 km nel 1995). In precedenza era allenato, presso la Scuola mondiale di marcia, con sede a Saluzzo, dal tecnico Sandro Damilano (fratello di Maurizio Damilano).

Le prime medaglie internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 vince i Campionati italiani nella gara dei 50 km. Nella stessa disciplina conquista la sua prima medaglia in campo internazionale, vincendo il bronzo ai Mondiali di Helsinki 2005, con il tempo di 3h41'54", stabilendo il nuovo primato italiano. L'11 febbraio 2007 migliora nuovamente il primato italiano della 50 km, marciando in 3h36'04" a Rosignano Solvay.

Alex Schwazer sul podio ai Mondiali di Osaka 2007.

Ai Mondiali di Osaka dello stesso anno, malgrado una bella rimonta finale (nell'ultimo chilometro ha fatto segnare un notevole tempo di 4'08"), conquista di nuovo il bronzo a pochi secondi dal francese Yohann Diniz, secondo, e dall'australiano Nathan Deakes, primo.

La rabbia sul traguardo dell'atleta altoatesino conferma ciò che dirà di lì a poco nelle interviste televisive: l'oro era stavolta ampiamente alla sua portata, ma è stato vanificato da una sottostima delle proprie capacità fisiche, che ha causato l'errore tattico di attendere troppo a lungo prima del cambio di ritmo, avvenuto solo dopo il trentesimo chilometro, quando ormai il recupero su Diniz e Deakes risultava impossibile, malgrado le sue superiori condizioni fisiche.

Dopo questo terzo posto dichiara: «Sono felice anche se mi rendo conto che avrei potuto davvero vincere. Onore a loro che mi hanno battuto, ma dentro di me so che sono più forte, che posso rovesciare questa classifica. È stata una grande lezione, oggi ho imparato cose che nessun allenamento può insegnare, cose che spero mi tornino utili all'Olimpiade».[3]

L'oro olimpico a Pechino[modifica | modifica wikitesto]

Tale speranza si realizza ai Giochi olimpici di Pechino 2008 dove vince il titolo nella 50 km, stabilendo anche il nuovo record olimpico della specialità in 3h37'09".

Per la sua esultanza dopo la vittoria della medaglia ai Giochi olimpici di Pechino, quando corse sotto gli spalti portando con sé la bandiera italiana, fu criticato dagli Schützen in quanto ciò fu ritenuto un atteggiamento "troppo italiano".[4] Gli stessi Schützen hanno continuato a fomentare la questione auspicando la formazione di una squadra di atleti "sudtirolesi".[5]

Ai Mondiali di Berlino 2009, abbandona la prova della 50 km dopo un'ora e mezza di gara, accusando dolori allo stomaco. Il 14 marzo dell'anno successivo, durante la 20 km di marcia di Lugano, riesce nell'impresa di realizzare il nuovo primato italiano in 1h18'23"2, arrotondato in 1h18'24", migliorando di 30 secondi il precedente, detenuto dal 6 giugno 1992 da Maurizio Damilano che lo aveva realizzato a La Coruña.[6]

Schwazer con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2008.

Alla vigilia degli Europei di Barcellona 2010, dove partecipa anche alla 20 km, è il favorito della prova,[7] in virtù del miglior tempo tra gli atleti iscritti, ottenuto a Lugano, mentre il russo Valerij Borčin, olimpionico e campione mondiale 2009, non partecipa alla gara. Il vincitore tuttavia è un altro russo, il quasi ventenne Stanislav Emel'janov, che precede Schwazer di 28 secondi. A distanza di 4 anni, il 30 luglio 2014, Emel'janov viene privato del titolo europeo per irregolarità nel passaporto biologico; per questo motivo a Schwazer viene assegnata la medaglia d'oro.[8]

Il 28 agosto 2011 ai Mondiali di Daegu partecipa alla 20 km classificandosi nono.

Lo scandalo del doping[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 agosto 2012 viene annunciato che l'atleta è stato trovato positivo all'eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall'Agenzia mondiale antidoping il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei Giochi olimpici del successivo 11 agosto, mentre il giorno seguente sempre il CONI sospende l'atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping.[9][10]

A seguito dello scandalo, si presenta ai Carabinieri di Bologna, cui appartiene, con l'intenzione di riconsegnare pistola e tesserino; viene quindi sospeso dal servizio e successivamente congedato;[11] inoltre la Ferrero, che aveva un contratto di sponsorizzazione con lo stesso Schwazer, decide di non rinnovare l'accordo una volta venuta alla luce la positività dell'atleta.[12]

Il 23 aprile 2013 il Tribunale Nazionale Antidoping stabilisce per l'atleta una squalifica di 3 anni e 6 mesi. Schwazer è potuto tornare a gareggiare dal 30 gennaio 2016.[13]

Il 22 dicembre 2014 davanti alla Procura di Bolzano patteggia la pena di 8 mesi con una multa di 6 000 euro.[14]

Il 12 febbraio 2015 la II Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni gli aggiunge altri 3 mesi di squalifica (ne sono previsti 6) per aver eluso il prelievo dei campioni biologici violando l'articolo 2.3 delle Norme sportive antidoping: il 30 luglio 2012 avrebbe "eluso o si sarebbe rifiutato senza giustificato motivo di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici" chiedendo a Carolina Kostner (all'epoca del fatto sua fidanzata) di negare la sua presenza in casa. Resta fuori dalle gare quindi fino al 29 aprile 2016,[15][16] mentre a Carolina Kostner il 16 gennaio era stata squalificata a 1 anno e 4 mesi per la sua complicità.

Al termine della squalifica, 29 aprile 2016, torna in gara nella marcia 50 km l'8 maggio 2016 in occasione dei campionati del mondo a squadre di marcia organizzati a Roma, gara che vince con il tempo di 3h39'00".[17]

La seconda controversa positività[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 giugno 2016 viene rivelata la notizia della presunta positività di una controanalisi anti-doping su un campione di urine prelevato il 1º gennaio 2016 e che in un primo momento risultava negativo: il successivo test compiuto sulla stessa provetta dopo la qualificazione ai Giochi olimpici di Rio avrebbe trovato la presenza di testosterone esogeno in micro dosi, queste ultime erano in quantità minime e non in grado di avere effetti dopanti.[18] Nella conferenza stampa convocata lo stesso giorno, l'atleta ed il suo staff hanno respinto le nuove accuse di doping definendole "false e mostruose" ed annunciato una denuncia contro ignoti.[19].

L'8 luglio 2016 la IAAF ha sospeso con effetto immediato in via cautelare il marciatore azzurro, dopo che anche le controanalisi del campione di urine, prelevato il 1º gennaio 2016, hanno dato esito positivo al doping.[1] Il legale di Schwazer annuncia che farà ricorso.[20]

Record nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Seniores[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcia 20 km: 1h17'30" (Svizzera Lugano, 18 marzo 2012)
  • Marcia 50 km: 3h36'04" (Italia Rosignano Solvay, 11 febbraio 2007)

Progressione[modifica | modifica wikitesto]

Marcia 20 km[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2012 1h17'30" Svizzera Lugano 18-3-2012
2011 1h21'50" Corea del Sud Daegu 28-8-2011 40º
2010 1h18'24" Svizzera Lugano 14-3-2010
2009 1h24'23" Italia Sesto S. Giovanni 1-5-2009 104º
2008 1h23'28" Italia Borgo Valsugana 8-6-2008 97º
2007 1h24'39" Giappone Osaka 26-8-2007 115º
2006 1h21'38" Portogallo Rio Maior 1-4-2006 37º
2005 1h25'10" Italia Sesto S. Giovanni 1-5-2005 161º

Marcia 50 km[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2016 3h39'00" Italia Roma 8-5-2016
2012 3h40'58" Slovacchia Dudince 24-3-2012
2010 3h50'22" Italia Signa 7-3-2010 16º
2008 3h37'04" Russia Čeboksary 11-5-2008
2007 3h36'04" Italia Rosignano Solvay 11-2-2007
2005 3h41'54" Finlandia Helsinki 12-8-2005 12º
2004 4h00'51" Italia Termoli 15-2-2004 75º

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Alex Schwazer in azione durante il campionato italiano di marcia 20 km del 2008.
Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2005 Europei under 23 Germania Erfurt Marcia 20 km nf
Mondiali Finlandia Helsinki Marcia 50 km Bronzo Bronzo 3h41'54" Record nazionale
2006 Europei Svezia Göteborg Marcia 50 km nf
2007 Mondiali Giappone Osaka Marcia 20 km 1h24'39" Record personale stagionale
Marcia 50 km Bronzo Bronzo 3h44'38"
2008 Giochi olimpici Cina Pechino Marcia 50 km Oro Oro 3h37'09" Record olimpico
2009 Mondiali Germania Berlino Marcia 50 km nf
2010 Europei Spagna Barcellona Marcia 20 km Oro Oro 1h20'38" [21]
Marcia 50 km nf
2011 Mondiali Corea del Sud Daegu Marcia 20 km 1h21'50" Record personale stagionale

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppe e meeting internazionali[modifica | modifica wikitesto]

2008
2016

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 1º settembre 2008. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Schwazer, positivo anche il campione B, su fidal.it, FIDAL, 8 luglio 2016. URL consultato il 9 luglio 2016.
  2. ^ a b Olimpiadi, Schwazer squalificato 8 anni dal Tas, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 10 agosto 2016. URL consultato il 10 agosto 2016.
  3. ^ Atletica: Schwazer, Bronzo Ok Ma Oggi Potevo Vincere, su it.eurosport.yahoo.com, Eurosport, 1º settembre 2007. URL consultato il 22 agosto 2008.
  4. ^ Adnkronos Sport, Adnkronos.
  5. ^ Lettera aperta - Offener Brief an den Corriere della Sera (PDF), su schuetzen.com, Südtiroler Schützenbund.
  6. ^ Atletica: marcia 20 km, Schwazer vince con record italiano, su ansa.it, Ansa, 14 marzo 2010. URL consultato il 19 marzo 2012.
  7. ^ La Gazzetta dello Sport, martedì 27 luglio 2010, titolo di prima pagina: «Schwazer marcia sulla prima medaglia».
  8. ^ Atletica: paradosso Schwazer, conquista l'oro europeo del 2010 per doping del vincitore, su repubblica.it, la Repubblica, 30 luglio 2014. URL consultato il 30 luglio 2014.
  9. ^ Doping Schwazer la condanna della FIDAL, su fidal.it, FIDAL, 6 agosto 2012. URL consultato il 6 agosto 2012.
  10. ^ Antidoping: Procedimento disciplinare per Schwazer e il TNA lo sospende, su londra2012.coni.it, CONI, 7 agosto 2012. URL consultato il 7 agosto 2012.
  11. ^ Fernando Pellerano, L'Arma sospende Schwazer «Riconsegno pistola e tesserino», su corrieredibologna.corriere.it, Corriere della Sera, 8 agosto 2012. URL consultato il 20 agosto 2012.
  12. ^ Londra 2012: Ferrero Spa, contratto pubblicità Schwazer non sarà rinnovato, su adnkronos.com, Adnkronos, 7 agosto 2012. URL consultato il 16 settembre 2012.
  13. ^ Valerio Piccioni, Doping, Schwazer: 3 anni e mezzo di stop "Non penso a quando rientrare", su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 23 aprile 2013. URL consultato il 23 aprile 2013.
  14. ^ Doping, Schwazer patteggia 8 mesi, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 22 dicembre 2014. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  15. ^ A Schwazer altri 3 mesi di squalifica, su ilgiornale.it, Il Giornale, 12 febbraio 2015. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  16. ^ Atletica, una nuova condanna per Schwazer: altri 3 mesi, 12 febbraio 2015. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  17. ^ Marcia, Schwazer torna dopo la squalifica e trionfa nella 50km del Mondiale. Ora c’è Rio 2016, su ilfattoquotidiano.it, Il Fatto Quotidiano, 8 maggio 2016. URL consultato l'8 maggio 2016.
  18. ^ Eugenio Capodaqua, Giallo Schwazer: la seconda positività e i dubbi da chiarire, su repubblica.it, la Repubblica, 22 giugno 2016. URL consultato il 25 giugno 2016.
  19. ^ Valerio Piccioni, Atletica, doping, parla Schwazer: "Non vogliono farmi andare a Rio", su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 22 giugno 2016. URL consultato il 23 giugno 2016.
  20. ^ Doping: niente giochi di Rio per Alex Schwazer, sospeso dalla Iaaf, su ansa.it, ANSA, 8 luglio 2016. URL consultato il 9 luglio 2016.
  21. ^ Stanislav Emel'janov (Russia) vinse originariamente la medaglia d'oro con il tempo di 1h20'10", ma venne squalificato nel 2014 per irregolarità nel passaporto biologico, v. Atletica: paradosso Schwazer, conquista l'oro europeo del 2010 per doping del vincitore, su repubblica.it, la Repubblica, 30 luglio 2014. URL consultato il 20 agosto 2014.
  22. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Alex Schwazer, su quirinale.it. URL consultato il 16 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316745421