Alex Bellini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alex Bellini arriva a Fortaleza, in Brasile.

Alex Bellini (Aprica, 15 settembre 1978) è un esploratore italiano, diventato noto al pubblico per le sue imprese estreme, tra cui le traversate oceaniche a remi, in solitaria e in completa autonomia.

Imprese sportive[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2000 corre la maratona di New York in 3 ore e 52 minuti.[1]

Nell'aprile del 2001 partecipa alla Marathon des Sables nel deserto del Marocco, corsa a tappe di 250 km in piena autonomia.

Nel febbraio 2002 partecipa all'Alaska ultrasport extreme: circa 600 km a piedi in autonomia trainando una slitta.

Nel febbraio 2003 ritorna in Alaska per l'Alaska ultrasport impossible: circa 1400 km a piedi in autonomia. Conclude al terzo posto in circa 27 giorni.[2]

Il 10 ottobre 2004 parte per la prima delle sue attraversate oceaniche a remi in solitaria, denominata Alone 2004. Partito da Genova, il suo primo tentativo si conclude 5 ore dopo la partenza a causa di condizioni meteo-marine avverse. Ripartito 11 giorni dopo con obiettivo Guyana francese, dopo 23 giorni di navigazione naufraga sull'isola di Formentera a causa di forte vento di Maestrale.

Il 18 settembre 2005, con una nuova barca in vetroresina di 700 kg di peso, parte dal molo di Quarto (GE) con obiettivo di raggiungere Fortaleza, Brasile, dove arriva dopo 226 giorni e 11.000 km di mare, lottando contro fame e imprevisti di ogni natura. Sopravvive cinque giorni a totale digiuno prima di raggiungere il piccolo arcipelago di San Pietro e San Paolo, in mezzo all'Atlantico. La traversata porta inoltre, grazie agli sponsor, 58.000 euro per la costruzione di un centro di accoglienza infantile in Brasile.

Nel febbraio 2008 inizia la traversata dell'oceano Pacifico a remi in solitaria. La prova prevede la partenza da Lima in Perù e l'arrivo a Sydney, per circa 18.000 km. Il 12 dicembre 2008, a sole 65 miglia da terra, interrompe la navigazione e richiede il supporto di un rimorchiatore neozelandese che lo conduce al porto di New Castle. La decisione di concludere l'impresa viene presa considerando le condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli che avrebbero messo in serio pericolo la sua incolumità.[3] L'impresa era stata seguita con collegamenti telefonici in diretta della trasmissione radiofonica Caterpillar di Rai Radio 2. La traversata dell'Oceano Pacifico è stata comunque certificata dalla Ocean Rowing Society come "completata".[4]

Nel giugno del 2011 partecipa alla LA-NY footrace, corsa a piedi da Los Angeles a New York, attraverso gli Stati Uniti, di oltre 5300 km insieme ad altri 18 concorrenti. Dopo 70 giorni trascorsi a correre arrivano al traguardo solo in 8 e Bellini si classifica al 5º posto in 746 ore 28 minuti e 49 secondi.

Nel 2017 attraversa con gli sci e una slitta il Vatnajokull, la cappa di ghiaccio più grande per volume d'Europa in Islanda, in 13 giorni. Alex conclude la traversata di 180 km il 4 febbraio.

Alex Bellini è autore di tre libri: "Mi chiamavano montanaro" (ed. Longanesi 2007), "Il Pacifico a remi" (ed. Longanesi 2010) e "L'impresa e l'avventura" (Ed. Marsilio 2013).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Risultato sul sito ufficiale Maratona di New York
  2. ^ Risultati sul sito Alaska Utrasport
  3. ^ La Stampa: Alex Bellini fallisce nell'impresa
  4. ^ (EN) The Ocean Rowing Society, su oceanrowing.com. URL consultato il 24 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2011).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN150514142 · SBN: IT\ICCU\MODV\579451
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie