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Alessio Sakara

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Alessio Sakara
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza185 cm
Peso84 kg
Arti marziali miste
SpecialitàPugilato, Shoot boxe, Luta livre, Jiu jitsu brasiliano, Lotta libera
CategoriaPesi medi
Pesi mediomassimi
SquadraStati Uniti (bandiera) American Top Team
Italia (bandiera) Legio's Team
Carriera
SoprannomeLegionarius
Combatte daStati Uniti (bandiera) Miami, Stati Uniti d'America
Incontri disputati39
Vittorie24
per knockout18
per sottomissione2
per decisione4
Sconfitte13
per knockout6
per sottomissione3
per decisione3
altro1
No contest2

Alessio Sakara (Roma, 2 settembre 1981) è un artista marziale misto e conduttore televisivo italiano.

Dal 25 ottobre 2025 detiene il titolo di campione dei pesi mediomassimi di bareknuckle boxing nella promozione statunitense BKFC.

È stato il primo italiano a competere nella promozione statunitense UFC[1], dove combatté dal 2005 al 2013 sia nella divisione dei pesi medi che in quella dei pesi mediomassimi con un record parziale di sei vittorie e otto sconfitte. È uno degli atleti europei più longevi, per quanto riguarda l'esperienza in UFC, in termini di tempo.[2]

In seguito ha combattuto per il titolo dei pesi medi Bellator, ha inoltre lottato in eventi di organizzazioni di rilievo internazionale come la britannica Cage Warriors, la russa M-1 Global e la brasiliana Jungle Fight.[3]

Vanta anche un record da pugile professionista di otto vittorie e una sconfitta.[4]

Caratteristiche tecniche

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Sakara è noto per uno stile di combattimento incentrato principalmente sullo striking, in particolare sulla boxe, disciplina nella quale possiede una solida formazione tecnica. Molti dei suoi incontri si sono conclusi per knockout, evidenziando la sua propensione offensiva.[5][6]

È inoltre cintura nera di jiu jitsu brasiliano, titolo ottenuto dopo la vittoria contro Thales Leites. Pur privilegiando il combattimento in piedi, ha dimostrato competenze anche nella lotta a terra.[7]

Talvolta, tuttavia, la sua capacità di assorbire i colpi degli avversari è stata oggetto di osservazione, avendo subito diverse sconfitte per knockout.[8]

Carriera nelle arti marziali miste

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Alessio Sakara nasce a Roma. Inizia a praticare calcio all’età di cinque anni, ricoprendo il ruolo di centrocampista, per poi avvicinarsi alla boxe a undici. Dopo alcuni anni di attività amatoriale, consegue risultati di rilievo a livello regionale e nazionale, fino a interrompere la carriera pugilistica per motivi economici.[9] Successivamente si dedica al Sanda, conquistando il titolo italiano professionisti e il secondo posto ai campionati mondiali della disciplina.[10]

A diciotto anni si trasferisce in Colombia, dove disputa quattro incontri di boxe professionistica, ottenendo tre vittorie e una sconfitta. Rientra poi in Italia in seguito alla chiamata per il servizio militare di leva. Durante questo periodo, mentre lavora come addetto alla sicurezza in una discoteca, entra in contatto con le arti marziali miste (MMA) dopo aver visto un video del primo torneo UFC. Conosce in quell’occasione il brasiliano Roberto Almeida, che diventa il suo primo allenatore di MMA. Il debutto nel vale tudo si conclude con una vittoria, e Sakara inizia a competere nel circuito europeo, ottenendo buoni risultati.[11]

In seguito si trasferisce in Brasile per perfezionare le proprie competenze nel jiu jitsu brasiliano e nell’allenamento da combattente professionista. Durante il soggiorno si allena con i fratelli Nogueira e con Ricardo Della Riva, da cui ottiene la cintura viola.[12]

Ultimate Fighting Championship

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Nel 2005 Alessio Sakara diventa il primo atleta italiano a competere nella UFC, affrontando l’americano Ron Faircloth. Pur avendo dominato la prima parte dell’incontro, nel secondo round subisce un calcio illegale ai genitali; il combattimento viene interrotto e dichiarato no contest.[13]

Nel 2006 si trasferisce negli Stati Uniti, dove si allena con Marco Ruas, dal quale ottiene la cintura marrone di jiu jitsu brasiliano. Due anni più tardi entra a far parte dell’American Top Team, uno dei principali team di allenamento nel panorama mondiale delle arti marziali miste. Nello stesso periodo decide di passare dalla categoria dei pesi massimi leggeri (93 kg) a quella dei pesi medi (84 kg): debutta nella nuova divisione nel marzo 2008, venendo sconfitto da Chris Leben, mentre a settembre sconfigge Joe Vedepo per knockout al primo round con un calcio alto.[14]

Torna a combattere nell’agosto 2009, imponendosi su Thales Leites; in seguito a tale vittoria gli viene conferita la cintura nera di jiu jitsu brasiliano. Nel 2010 supera James Irvin per KO tecnico, raggiungendo la quattordicesima posizione nel ranking mondiale dei pesi medi.

Nel 2012 Sakara combatte contro Brian Stann, al tempo un top 10 della categoria dei pesi medi, venendo sconfitto per KO durante la prima ripresa. Nell'incontro successivo affronta il franco-canadese Patrick Côté a Montréal, dopo averlo messo a terra con una gomitata e una serie di colpi, viene squalificato a causa di pugni giudicati illegali alla nuca. La decisione arbitrale viene confermata dalla commissione atletica del Québec, che respinge il ricorso presentato dal suo management.[15]

Nel novembre 2012 firma un nuovo contratto con l'UFC valido per cinque incontri. A marzo 2013 avrebbe dovuto affrontare nuovamente Côté ma venne bloccato da un problema ai reni che lo tenne lontano dalla gabbia per diversi mesi, in questo periodo partecipò alla seconda edizione del programma televisivo Pechino Express. Nell'ottobre 2013 avrebbe dovuto affrontare Tom Watson, ma l'inglese diede forfait a causa di un infortunio e venne sostituito con lo svedese Magnus Cedenblad, il quale fu vittima anch'egli di un infortunio. Ad accettare la sfida fu quindi il debuttante Nico Musoke, che sconfisse Sakara per sottomissione al primo round.[16]

Nel dicembre 2013 viene svincolato dalla promozione, concludendo così un’esperienza durata otto anni, con un record parziale nell'organizzazione di sei vittorie, otto sconfitte e un no contest (3-3 nei pesi mediomassimi, 3-5 nei pesi medi).[17]

Final Fight Championship

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Data la difficoltà per Sakara nel tagliare il peso per rientrare nella divisione dei pesi medi, l'atleta romano prende la decisione di tornare a competere nei massimi leggeri.[18] Nel 2014 entra a far parte del roster della promozione croata Final Fight Championship, la quale organizzava eventi che prevedevano sia incontri di MMA con regolamento Pride che incontri di kickboxing con regolamento K-1[19].

L’esordio, inizialmente previsto per il 31 ottobre a Parenzo contro il polacco Maciej Browarski (record 11-6),[20] viene posticipato a dicembre durante un evento tenutosi a Vienna. Nel corso dell’incontro, dopo aver riportato la rottura del tendine del bicipite in seguito a un colpo dell’avversario, Sakara è costretto al ritiro.[21]

Il 18 settembre 2015, in occasione dell’evento FFC 19 nella città di Linz, Sakara affronta il libanese naturalizzato tedesco Dib Akil (record 2-2), vincendo per KO tecnico al primo round dopo l’infortunio alla mano del suo avversario.

Il 27 novembre Sakara firma un contratto con la promozione Bellator MMA. Ad aprile 2016 debutta affrontando l’americano Brian Rogers nell’evento Bellator 152, organizzato per la prima volta in Italia. A metà del secondo round, Sakara colpisce l’avversario con un gancio destro e un diretto, concludendo l’incontro per KO.

Il 10 dicembre affronta, al suo secondo incontro in Bellator, Joey Beltran nel main event di Bellator 168. Sakara ottiene la vittoria nuovamente per KO, stavolta al primo round.

Il 27 aprile 2017 annuncia l’incontro con Rafael Carvalho per il titolo dei pesi medi, previsto per il 9 dicembre, tornando così a competere nella divisione dei pesi medi dopo quattro anni di assenza. L'incontro si conclude con la sconfitta di Sakara per KO alla prima ripresa.[22]

In occasione di Bellator 211, Sakara viene nominato rappresentante delle MMA italiane e talent scout presso la promotion. In quell’evento affronta l’inglese Kent Kauppinen, perdendo per KO al primo round. L’incasso della serata viene devoluto in beneficenza alle vittime del crollo del ponte Morandi, nella città di Genova. In un'intervista pubblicata ad aprile 2020, Sakara apre ad un ritorno sul ring, per un'ultima volta e per un'altra occasione benefica.[23]

Carriera nella bareknuckle boxing

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Nel febbraio 2023, Alessio Sakara firma un contratto pluriennale con il Bare Knuckle Fighting Championship (BKFC), promozione statunitense specializzata nella boxe a mani nude. Il suo debutto avviene il 25 luglio 2025 a Filadelfia, dove affronta l’americano Erick Lozano. Sakara vince l’incontro per knockout tecnico al secondo round, dimostrando potenza e precisione nonostante l’età avanzata.

Il 25 ottobre 2025, durante l’evento BKFC 83 a Roma, Sakara affronta l’ex combattente UFC Chris Camozzi per il titolo mondiale dei pesi mediomassimi. Dopo cinque riprese intense, due dei tre giudici assegnano la vittoria a Sakara con un punteggio di 48–47, mentre uno favorisce Camozzi con 47–48, conferendo così a Sakara il titolo di campione del mondo dei pesi mediomassimi.[24]

Risultati nelle arti marziali miste

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Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Vittoria 24-13 (2) Stati Uniti (bandiera) Prince McLean KO Tecnico (infortunio) Gamebred Bareknuckle MMA 8 15 novembre 2024 1 5:00 Stati Uniti (bandiera) Biloxi, Stati Uniti Bareknuckle MMA
Vittoria 23-13 (2) Stati Uniti (bandiera) Canaan Grigsby KO Tecnico (pugni) Bellator 230 12 ottobre 2019 1 0:23 Italia (bandiera) Milano, Italia
Sconfitta 22-13 (2) Inghilterra (bandiera) Kent Kauppinen KO (Pugno) Bellator 211 1 dicembre 2018 1 1:10 Italia (bandiera) Genova, Italia
Vittoria 22-12 (2) Inghilterra (bandiera) Jamie Sloane KO Tecnico (Pugni) Bellator 203 14 luglio 2018 1 1:19 Italia (bandiera) Roma, Italia Ritorna ai mediomassimi
Sconfitta 21-12 (2) Brasile (bandiera) Rafael Carvalho KO (pugni e gomitata) Bellator 190 9 dicembre 2017 1 0:45 Italia (bandiera) Firenze, Italia Per il titolo dei pesi medi Bellator MMA
Vittoria 21-11 (2) Stati Uniti (bandiera) Joey Beltran KO (pugni) Bellator CLXVIII 10 dicembre 2016 1 1:20 Italia (bandiera) Firenze, Italia
Vittoria 20-11 (2) Stati Uniti (bandiera) Brian Rogers KO (pugni) Bellator CLII 16 aprile 2016 2 2:29 Italia (bandiera) Torino, Italia Debutto in Bellator MMA
Vittoria 19-11 (2) Germania (bandiera) Dib Akil KO Tecnico (infortunio) Final Fight Championship 19 18 settembre 2015 1 2:27 Austria (bandiera) Linz, Austria
No Contest 18-11 (2) Polonia (bandiera) Maciej Browarski No Contest (infortunio) Final Fight Championship 16 6 dicembre 2014 1 3:20 Austria (bandiera) Vienna, Austria Debutto in FFC pesi mediomassimi
Sconfitta 18-11 (1) Svezia (bandiera) Nico Musoke Sottomissione (armbar) UFC Fight Night: Machida vs. Muñoz 26 ottobre 2013 1 3:07 Regno Unito (bandiera) Manchester, Regno Unito
Sconfitta 18-10 (1) Canada (bandiera) Patrick Côté Squalifica (pugni alla nuca) UFC 154: St-Pierre vs. Condit 17 novembre 2012 1 1:26 Canada (bandiera) Montréal, Canada
Sconfitta 18–9 (1) Stati Uniti (bandiera) Brian Stann KO (pugni) UFC on Fuel TV: Gustafsson vs. Silva 14 aprile 2012 1 2:26 Svezia (bandiera) Stoccolma, Svezia
Sconfitta 18–8 (1) Stati Uniti (bandiera) Chris Weidman Decisione (unanime) UFC Live: Sanchez vs. Kampmann 3 marzo 2011 3 5:00 Stati Uniti (bandiera) Louisville, Stati Uniti
Vittoria 18–7 (1) Stati Uniti (bandiera) James Irvin KO Tecnico (pugno) UFC Live: Vera vs. Jones 21 marzo 2010 1 3:01 Stati Uniti (bandiera) Broomfield, Stati Uniti
Vittoria 17–7 (1) Brasile (bandiera) Thales Leites Decisione (non unanime) UFC 101: Declaration 8 agosto 2009 3 5:00 Stati Uniti (bandiera) Filadelfia, Stati Uniti
Vittoria 16–7 (1) Stati Uniti (bandiera) Joe Vedepo KO (calcio alla testa) UFC Fight Night: Diaz vs. Neer 17 settembre 2008 1 1:27 Stati Uniti (bandiera) Omaha, Stati Uniti Knockout of the Night
Sconfitta 15–7 (1) Stati Uniti (bandiera) Chris Leben KO Tecnico (pugni) UFC 82: Pride of a Champion 1 marzo 2008 1 3:16 Stati Uniti (bandiera) Columbus, Stati Uniti Passa ai pesi medi
Vittoria 15–6 (1) Stati Uniti (bandiera) James Lee KO (pugni) UFC 80: Rapid Fire 19 gennaio 2008 1 1:30 Regno Unito (bandiera) Newcastle, Regno Unito
Sconfitta 14–6 (1) Stati Uniti (bandiera) Houston Alexander KO Tecnico (ginocchiata e pugni) UFC 75: Champion vs. Champion 8 settembre 2007 1 1:01 Regno Unito (bandiera) Londra, Regno Unito
Vittoria 14–5 (1) Canada (bandiera) Victor Valimaki KO (pugni) UFC 70: Nations Collide 21 aprile 2007 1 1:44 Regno Unito (bandiera) Manchester, Regno Unito
Sconfitta 13–5 (1) Stati Uniti (bandiera) Drew McFedries KO Tecnico (pugni) UFC 65: Bad Intentions 18 novembre 2006 1 4:07 Stati Uniti (bandiera) Sacramento, Stati Uniti
Sconfitta 13–4 (1) Stati Uniti (bandiera) Dean Lister Sottomissione (triangolo) UFC 60: Hughes vs. Gracie 27 maggio 2006 1 1:20 Stati Uniti (bandiera) Los Angeles, Stati Uniti
Vittoria 13–3 (1) Australia (bandiera) Elvis Sinosic Decisione (unanime) UFC 57: Liddell vs. Couture 3 4 febbraio 2006 3 5:00 Stati Uniti (bandiera) Las Vegas, Stati Uniti
No Contest 12–3 (1) Stati Uniti (bandiera) Ron Faircloth No Contest (colpo all'inguine) UFC 55: Fury 7 ottobre 2005 2 0:10 Stati Uniti (bandiera) Uncasville, Stati Uniti Debutto in UFC
Vittoria 12–3 Francia (bandiera) Frank Amaugou Decisione (unanime) King of the Ring 19 febbraio 2005 2 5:00 Italia (bandiera) Milano, Italia
Vittoria 11–3 Ungheria (bandiera) Tihamer Brunner KO Tecnico Ring Fight 20 novembre 2004 - - Italia (bandiera) Bergamo, Italia
Sconfitta 10–3 Brasile (bandiera) Assuerio Silva Decisione (unanime) Jungle Fight 3 23 ottobre 2004 3 5:00 Brasile (bandiera) Manaus, Brasile
Vittoria 10–2 Brasile (bandiera) Eduardo Maiorino KO Real Fight 1 30 luglio 2004 1 0:30 Brasile (bandiera) Rio de Janeiro, Brasile
Vittoria 9–2 Corea del Sud (bandiera) Yeon Jung KO (pugni) WXF: X-Impact World Championships 2003 3 dicembre 2003 1 2:02 Corea del Sud (bandiera) Seul, Corea del Sud
Vittoria 8–2 Brasile (bandiera) Rafael Tatu KO Tecnico (stop medico) Meca World Vale Tudo 9 1º agosto 2003 2 4:18 Brasile (bandiera) Rio de Janeiro, Brasile
Vittoria 7–2 Francia (bandiera) Damien Riccio Decisione Martial Arts Day 11 maggio 2003 2 6:00 Italia (bandiera) Roma, Italia
Vittoria 6–2 Francia (bandiera) David Mortelette KO Tecnico (pugni) Resa Dei Conti 6 20 dicembre 2002 1 1:12 Italia (bandiera) Livorno, Italia
Sconfitta 5–2 Russia (bandiera) Roman Zentsov Decisione (unanime) M-1 MFC: Russia vs. the World 4 15 novembre 2002 2 5:00 Russia (bandiera) San Pietroburgo, Russia
Sconfitta 5–1 Regno Unito (bandiera) Simon Holmes Sottomissione (rear naked choke) Cage Warriors 1: Armageddon 27 luglio 2002 1 4:50 Regno Unito (bandiera) Londra, Regno Unito Torneo Cage Warriors 1, Finale
Vittoria 5–0 Regno Unito (bandiera) Adam Woolmer Sottomissione (kimura) Cage Warriors 1: Armageddon 27 luglio 2002 1 0:21 Regno Unito (bandiera) Londra, Regno Unito Torneo Cage Warriors 1, Semifinale
Vittoria 4–0 Italia (bandiera) Mastioli Sottomissione (armbar) Fight Night 21 giugno 2002 1 0:20 Italia (bandiera) Pomezia, Italia
Vittoria 3–0 Italia (bandiera) Di Clementi KO Fight Night 21 giugno 2002 1 0:13 Italia (bandiera) Pomezia, Italia
Vittoria 2–0 Brasile (bandiera) Carlo De Souza KO Vale Tudo novembre 2001 1 12:23 Brasile (bandiera) Duque de Caxias, Brasile
Vittoria 1–0 Brasile (bandiera) Rinaldi Resa Vale Tudo 8 settembre 2001 1 7:12 Brasile (bandiera) Duque de Caxias, Brasile

Risultati nel pugilato

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Risultato Record Avversario Metodo Data Round Città Note
Vittoria 8-1 Rep. Ceca (bandiera) Tomáš Mrázek Punti 9 maggio 2009 6 Italia (bandiera) Roma, Italia
Vittoria 7-1 Germania (bandiera) Andreas Guenther KO 14 marzo 2009 5 (6) Italia (bandiera) Roma, Italia
Vittoria 6-1 Francia (bandiera) Nabil Haciani Punti 26 dicembre 2006 6 Italia (bandiera) Roma, Italia
Sconfitta 5-1 Francia (bandiera) Jean Marc Monrose KO 8 luglio 2005 5 (10) Italia (bandiera) Roma, Italia [25]
Vittoria 5-0 Brasile (bandiera) Fernando Martinez Ko tecnico 6 giugno 2005 3 (6) Brasile (bandiera) Salvador, Brasile
Vittoria 4-0 Romania (bandiera) Florin Constandache Ilie Ko tecnico 14 maggio 2005 2 (6) Italia (bandiera) Roma, Italia
Vittoria 3-0 Ungheria (bandiera) Imre Gergely Ko tecnico 30 aprile 2005 3 (6) Italia (bandiera) Roma, Italia
Vittoria 2-0 Romania (bandiera) Valentin Marinel Ko tecnico 19 maggio 2005 3 (6) Italia (bandiera) Roma, Italia
Vittoria 1-0 Brasile (bandiera) Ubiracy Santos Lima Ko tecnico 30 agosto 2004 4 (6) Brasile (bandiera) Salvador, Brasile

Risultati nella bareknuckle boxing

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Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Vittoria 2-0 Stati Uniti (bandiera) Chris Camozzi Decisione (split) BKFC 83 25 ottobre 2025 5 2:00 Italia (bandiera) Roma, Italia Vince il titolo dei pesi mediomassimi BKFC
Vittoria 1-0 Stati Uniti (bandiera) Erick Lozano KO BKFC Fight Night Philly 25 luglio 2025 2 0:48 Stati Uniti (bandiera) Filadelfia, Stati Uniti

Sakara nei media

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Nel settembre 2013 Sakara partecipò alla seconda edizione del reality show italiano Pechino Express, in coppia con Stefano Venturini; entrambi vennero successivamente eliminati nel corso della quarta puntata.[26]

Dal 29 agosto 2013 venne trasmesso sul canale DMAX il documentario Sakara il Legionario, totalmente dedicato alla vita di Sakara, sia dentro che fuori dalla gabbia[27]; tra giugno e luglio del 2014 sempre su DMAX andò in onda un secondo documentario dal nome Sakara back to Brazil riguardante il ritorno di Sakara nel paese dove iniziò ad apprendere le MMA e che ha dato origine a tale disciplina sportiva[28], mentre dal 26 novembre ed il 6 dicembre 2014 trasmisero Sakara the Fighter ovvero un documentario sulla preparazione di Sakara al match di debutto in FFC.[29]

Sakara fece da conduttore anche nel varietà Fattore Alfa, in onda su Rai 2 a partire dal 27 settembre 2014.[30]

Nel marzo 2016 è stato un ospite nel programma C'è posta per te, in onda su Canale 5 con la conduzione di Maria De Filippi. Ha poi condotto per DMAX nel 2016 Il più forte insieme a Martin Castrogiovanni, con il quale è stato co-conduttore dall'anno successivo di Tú sí que vales insieme a Belén Rodríguez su Canale 5.

Alessio Sakara è presente nel roster dei pesi medi del videogioco di MMA UFC Undisputed 3, sviluppato dalla Yuke's e pubblicato dalla THQ nel 2012 per le console PlayStation 3 e Xbox 360: in tal gioco non è subito incluso tra i personaggi selezionabili, bensì è tra i contenuti aggiuntivi scaricabili.

Il 23 febbraio 2013 Sony ha annunciato il lancio del progetto #EndlessPlay, un social blog che vuole raccontare le esperienze che ruotano intorno a PlayStation 4, la nuova console di Sony. Tra gli sponsee italiani scelti per la promozione del progetto c'è anche Alessio Sakara, considerato "l'alfiere italiano delle MMA".[31]

  • Il Santone -#lepiubellefrasidiOscio – serie TV (2022)
  • Giving Back Generation: Never Give Up with Alessio Sakara – documentario (2023)

Programmi televisivi

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  1. Tutti gli italiani in UFC, su grappling-italia.com.
  2. Alessio Sakara l’europeo più presente in UFC, su mmamania.it.
  3. Light Heavyweight (191.0-210.0 lbs) fighter ranks, su fightmatrix.com.
  4. BoxRec - Alessio Sakara, su boxrec.com. URL consultato il 21 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2012).
  5. (EN) Alessio Sakara – Fight Record & Biography, su Sherdog. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  6. (EN) Alessio Sakara: Technical striker with boxing roots, su Bloody Elbow, 12 aprile 2014. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  7. (PT) Alessio Sakara conquista a faixa-preta de jiu-jitsu, su Tatame, 23 maggio 2012. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  8. (EN) Alessio “Legionarius” Sakara, su Tapology. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  9. Alessio Sakara, dal ring alla gabbia, su Corriere dello Sport, 15 marzo 2010. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  10. Campione italiano di Sanda, il futuro di Sakara, su Fight Mag Italia, 12 settembre 2005. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  11. Sakara: “La boxe è la mia base”, su La Gazzetta dello Sport, 8 febbraio 2008. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  12. Alessio Sakara, l’italiano che ha portato l’MMA nel mainstream, su la Repubblica, 10 maggio 2011. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  13. (EN) Italian striker Alessio Sakara signs with the UFC, su MMA Fighting, 28 ottobre 2005. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  14. (EN) Sakara debuts in the UFC with TKO victory, su ESPN, 12 novembre 2005. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  15. Denied: Alessio Sakara’s UFC 154 Appeal of Patrick Cote DQ Shot Down, su mmaweekly.com.
  16. Alessio Sakara Inks New, Five-Fight Deal With UFC, su fcfighter.com.
  17. Alessio Sakara fuori dall'UFC, su mmaworld.it. URL consultato il 20 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2013).
  18. Alessio Sakara ai massimi leggeri (video messaggio di Alessio), su mmaworld.it. URL consultato il 20 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2013).
  19. Alessio Sakara contro Maciej Browarski a FFC 15 il 31 Ottobre, su alexdandi.com. URL consultato il 7 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2014).
  20. Francesco Pavan, Alessio Sakara sara il protagonista di FFC 15, su blog.combatarena.it, Combat Arena, 11 settembre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2014).
  21. Marco Bianchi, Alessio Sakara: Le prime parole dopo l’infortunio, su mmamania.it, MMA Mania, 7 dicembre 2014.
  22. MMA, Sakara k.o. al primo round. Carvalho domina a Firenze, 10 dicembre 2017. URL consultato il 15 dicembre 2017.
  23. Sakara: "Le MMA come scelta di vita e i retroscena della mia carriera", su Fatti Marziali, 20 aprile 2020. URL consultato il 23 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2021).
  24. Eterno Sakara! A 44 anni batte Camozzi ed è campione del mondo di boxe a mani nude, su gazzetta.it, Gazzetta dello Sport, 26 ottobre 2025. URL consultato il 26 ottobre 2025.
  25. per il titolo vacante IBF Youth Cruiserweight Championship. (pesi massimi leggeri)
  26. Pechino Express 2 - Chi sono Alessio Sakara e Stefano Venturini la coppia di amici, su ilsussidiario.net.
  27. UFC. Una nuova bandiera per Sakara., su kombatmagazine.com.
  28. Sakara back to Brazil - Documentario, su dmax.it.
  29. “Sakara the Fighter” su DMAX fino al 6 dicembre, su mmamania.it.
  30. Fattore Alfa/ Dal 27 settembre Alessio Sakara su Rai 2, su ilsussidiario.net.
  31. È arrivato #EndlessPlay: il social blog di Playstation, 6 febbraio 2014.

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàEuropeana agent/base/6618