Alessandro da Sant'Elpidio

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Alessandro da Sant'Elpidio, anche Alessandro Fassitelli (Sant'Elpidio, 1269Avignone, 1326), è stato un teologo, canonista, scrittore e politico italiano.

Incerto, secondo alcuni, il suo cognome (Fassitelli), Alessandro fu Eremitano Agostiniano e allievo dell'Agostiniano Egidio Romano; Dopo aver conseguito il titolo di baccelliere a Parigi, nel mese di maggio del 1300 viene nominato Direttore dell'insegnamento (Primus Lector) nella città di Anagni. Insegnò in seguito a Parigi, per poi essere posto come Priore generale dell'ordine nel 1312. Papa Giovanni XXII lo nomina Vescovo di Melfi il 18 febbraio (1326).

Prese parte alle controversie teologiche che opposero l'imperatore Ludovico IV di Baviera a Papa Giovanni XXII, sposando decisamente le tesi del secondo nel suo De iurisdictione imperii et auctoritate Summi Pontificis in cui traspare il contributo dottrinale di Egidio Romano e dell'Agostiniano Giacomo da Viterbo. Dedica a Papa Giovanni XXII l'opera "De ecclesia potestate" che diviso in due trattati venne scritto negli anni 1323-1324. Il "De cessione personali et secdium fundatione et mutatione costituisce il terzo trattato che completa l'opera dei due trattati precedenti. Dedica l'"Expositio in Evangelium S. Iohannis" e l'"Epitome librorum S.Augustini De civitate Dei" al Cardinale Francesco Caetani. Purtroppo risultano introvabili i commenti alle opere di Aristotele: "Topici di Aristotele" e "Analitici primi", tre libri di "Quodlibeta" e "Quaestiones ordinariae Theologiae".

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